Charles De Ketelaere, attaccante dell'Atalanta, ha parlato nel corso di un'intervista concessa in zona mista dopo la gara di Champions League. 

Intervista a De Ketelaere

Gara? «L'Union è una squadra che ha la caratteristica di farti giocare male, di non darti riferimenti e di aggredirti. Eppure, ho avuto la netta sensazione che nei primi venti minuti avessimo noi il pieno controllo della gara; stavamo gestendo bene il possesso e gli spazi. Poi, però, hanno trovato quel gol e per noi è stato un colpo durissimo. Quella rete ci ha fatto male soprattutto a livello di fiducia: da quel momento è diventato tutto più difficile ed è stato complicato trovare la forza e la lucidità per ribaltare l'inerzia del match».

Problema trasferta? «Sinceramente non so dire con esattezza cosa scatti, è difficile da spiegare, ma è evidente che è diverso giocare fuori casa rispetto a quando siamo nel nostro stadio. È un aspetto che dobbiamo sicuramente migliorare e anche in fretta, perché questi passaggi a vuoto ci portano a non vincere partite alla nostra portata. È un peccato, perché in casa mostriamo regolarmente di essere forti, solidi e capaci di battere chiunque. Dobbiamo riuscire a trasferire quella stessa mentalità e quella stessa forza anche quando giochiamo in trasferta».

Como? «Eravamo totalmente dentro la partita, concentrati sull'obiettivo europeo. Non c'è stata alcuna distrazione legata al calendario. La verità è molto più semplice: hanno vinto loro perché hanno fatto meglio di noi stasera. Bisogna dare merito all'avversario».

Messaggio tifosi? «Sì, erano tantissimi anche qui e per tutta la partita si sono fatti sentire con una voce molto alta, non smettendo mai di cantare. Non posso fare altro che ringraziarli, come sempre, per la loro assistenza e il loro supporto incessante, anche in una serata storta come questa».