Reduce dalla sconfitta con l'Udinese, il Cagliari si appresta ad affrontare il Torino nel match valevole per la 37esima giornata di campionato.
Il tecnico rossoblu Fabio Pisacane ha presentato la partita nella consueta conferenza stampa della vigilia. Di seguito le sue dichiarazioni riprese da centotrentuno.com.
Cagliari-Torino, la conferenza stampa prepartita di Pisacane
"Gli infortunati sono Pavoletti, Idrissi, Felici e Mazzitelli. Abbiamo recuperato Borrelli e Mina, sono arruolabili. La partita non ha bisogno di motivazioni, i ragazzi sanno cosa rappresenta: dopo l’Udinese c’era delusione, abbiamo fallito un match point. Il calcio è bello perché ripresenta subito un’opportunità, la paura non dovrà essere distruttiva. Penso che in ogni partita ci possa essere paura, per sbagliare un passaggio o di non vincere. Penso ci possa dare qualcosa in più se è costruttiva, ma quella distruttiva toglie energie: mi auguro che la tensione possa trasformarsi in responsabilità”.
Pisacane sul Torino
“Ci aspettiamo il Torino come una squadra che non regala nulla. Ognuno di noi ha ambizioni, abbiamo preparato la partita analizzando gli errori fatti contro l’Udinese. Ho visto negli occhi dei ragazzi grande responsabilità”.
Pisacane su Zé Pedro
“Nel girone di ritorno lui è stato tra i più freschi. Nel calcio c’è competizione, un infortunio di Zappa ha spianato la strada al ragazzo: il sostituto però è lui, è il più indicato per sostituirlo”.
L'addio di Pavoletti
"Mi fa strano trovarmi qua nella sua ultima partita con il Cagliari: poteva essere solo frutto d’immaginazione. Con Leonardo ho vissuto due esperienze, da compagno e da allenatore. Ho conosciuto un guerriero, un trascinatore e da allenatore ho avuto un confronto quotidiano. Ha un carattere forte che gli ha permesso di diventare un punto di riferimento. Merita enorme rispetto, mi auguro che la squadra domani possa raggiungere il traguardo perché sarebbe il giusto saluto a un calciatore che non ha mai fatto mancare il sacrificio”.
Pisacane sull'attacco
"Tranne Pavoletti, abbiamo recuperato tutti gli attaccanti. Capirò meglio domani il piano gara, per avere delle alternative durante il match: tutti potranno partire dal primo minuto”.
La lotta salvezza
"Inutile fare tabelle, pensare agli altri: siamo ancora noi i padroni del nostro destino. Avrei firmato per essere l’allenato del Cagliari per 37 giornate, non per avere sette punti di margine sulla terzultima. Il mio è un gruppo e si deve ragionare con un pensiero a 360°: ho cercato sempre di sudare questa partita, panchina dopo panchina. Non posso firmare per cose che appartengono agli altri”.
Pisacane sul futuro
“La priorità del Cagliari non è Pisacane, ma il suo obiettivo. Non mi sento intoccabile, il mio sogno è portare il Cagliari dove merita. Sono circondato di persone che mi stanno aiutando a raggiungere questo obiettivo. Poi nel futuro si vedrà: il Cagliari, con o senza Pisacane, avrà un futuro con giocatori che regaleranno soddisfazioni. Io servo il Cagliari, e lo farò fino all’ultimo giorno”.