La vittoria conquistata a Lecce dalla Juventus avvicina ancora di più i bianconeri all'obiettivo di conquistare un piazzamento Champions. Il gol di Dusan Vlahovic ha spinto la compagine bianconera a conquistare tre punti potenzialmente fondamentali per la corsa Champions, al netto di quelli che saranno i risultati delle inseguitrici Como e Roma.

Juve, Spalletti nel post partita 

Luciano Spalletti ha parlato nel post partita ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria contro il Lecce. 

Sulla partita

"Abbiamo già detto da più tempo che stasera abbiamo fatto un copia-incolla a tante partite. Si fanno pezzi di gara dominanti, dove sembra che il seguito sia sotto controllo, poi c'è il momento della superficialità dove abbassi tutto. Perdi i tuoi connotati. Sbagli i passaggi incredibili per il livello di calcio che hai addosso. Non si riesce a mantenere nel tempo quella concentrazione, determinazione, carattere... se si fanno cose superficialità ci subentra un po' di timore e la partita si rimette in bilico. Poi ci facciamo girare le scatole, si tira per i capelli e si rimette sui binari. Una partita come quella di stasera non deve finire 1-0. Non può finire così. Con dei vantaggi enormi avuti. Tiriamo fuori la terza occasione ed è quella che ci penalizza".

Sugli errori

"Secondo me questo è stato un tema della conferenza stampa. Voi dedicate poco tempo per quello che sono le conoscenze approfondite. Se venite dentro lo spogliatoio se ne cambi 25, poi ne cambi 18. Nel mercato è una difficoltà. I calciatori devono sapere del progetto serio, come ha detto Elkann con i nostri tifosi, prevede che ci siano molti giocatori di questi di oggi. Dura cambiarne tanti. Poi, come sapete, la Juventus ha speso 2-3 lire ultimamente. Non è facile mettere mano in profondità, vanno fatte le cose in maniera corretta. Poi per la crescita del calcio bisogna stare al passo coi tempi, ma i calciatori devono sapere che molti rimarranno proprio. Si parlava di Vlahovic, l'abbiamo sofferto come il pane. Ha caratteristiche diverse. Non si può giocare senza uno così. Serve il terminale fisico, forte. Se è meno alto, più dinamico ma che regge i duelli e fa qualche gol... ci vuole questo. Anche David fa gol".

Sulla superficialità

"Questo non è un discorso facile. Rimanere dentro l'esecutività per lunghi periodi è un'altra qualità della cazzimma dei calciatori, hanno bisogno di prendersi libertà giocose, da stella lucente. Ogni tanto perdono di esecutività, non c'è possibilità, ma va allenata. Ma stasera la squadra ha fatto una grande prestazione, per giocate e scelte. Ma se Di Gregorio non fa quelle due parate all'inizio... si è creata una situazione che non si può concedere. Ma noi da dietro dobbiamo costruire meglio. Con Vlahovic comunque è un'altra cosa, ha caratteristiche differenti da altri. L'ultima volta si è parlato del centrocampista di qualità, ma chi gioca nell'angusto e traduce il passaggio da dietro in situazione difensiva e qualitativa ci viene a mancare. Ieri scherzavo con il pullman a due piani. Ma prendiamo un pullman più grosso magari, che non ci si sta tutti".