Farà discutere a lungo quanto accaduto questa sera nella gara tra Bayern Monaco e Real Madrid, match di ritorno dei quarti di finale di Champions League che ha visto trionfare i padroni di casa per 4-3.
Bayern Monaco e Real Madrid, caos per l'espulsione a Camavinga
La squadra di Arbeloa ha protestato in modo veemente per l'espulsione comminata a Eduardo Camavinga nel concitato finale di partita da parte dell'arbitro sloveno Slavko Vincic.
Il centrocampista francese, entrato al 61' al posto di Brahim Diaz, è stato ammonito al 78' per un fallo su Musiala. Otto minuti dopo, col risultato di 3-2 in favore degli spagnoli, è arrivato il secondo cartellino giallo per perdita di tempo dopo aver allontanato il pallone con l'intento di ritardare la ripresa del gioco.
Una decisione fortemente contestata dai giocatori di Arbeloa, con tanto di espulsione anche per Arda Guler nel finale. Pare, infatti, che il direttore di gara avesse dimenticato di aver estratto il primo cartellino giallo pochi minuti prima, facendo così scoppiare la furia dei giocatori ospiti.
L'analisi di Calvarese
Intervenuto ai microfoni di Prime Video, l'ex arbitro Gianpaolo Calvarese ha analizzato il caso della discussa espulsione di Camavinga definendo "eccessiva" la decisione del direttore di gara: "Un secondo giallo deve essere certo, soprattutto in una semifinale di Champions League. Il suo comportamento mi ha fatto pensare che si sia scordato che Camavinga fosse già ammonito, dal body language è pressoché certo. È un errore grave, perché in una semifinale, dove peraltro c’erano stati pochi ammoniti, devi avere chiara la situazione disciplinare. Per me, francamente, non è da giallo. È un errore grave, non rimediabile in era VAR”.