Nel mondo del calcio spesso si formano delle connessioni tra giocatori ed allenatore, dei legami importanti che durano nel tempo e hanno un effetto benefico su tutte le squadre in cui vengono applicati. Il Torino spera che questo sia il caso di Antonio Sanabria e Davide Nicola, il loro legame si è creato ai tempi del Genoa e ha convinto la dirigenza granata a sborsare 7 milioni di Euro per riportarlo a titolo definitivo alla corte del neo-tecnico.

Chi è Antonio Sanabria

Nato a San Lorenzo del Campo Grande, città del Paraguay a 16 km dalla capitale  Asunción, il 04 marzo 1996, Antonio Sanabria inizia a prendere confidenza con il mondo del calcio fin dalla più tenera età entrando a far parte del settore giovanile del Cerro Porteño ad 8 anni. 

Appena tre anni dopo però il padre si trasferisce in Spagna per motivi lavorativi e porta con sé anche il giovanissimo Antonio. Sbarcato in Europa il neo-attaccante del Torino non smette di inseguire il pallone sui terreni di gioco ed anzi anche nel Vecchio Continente riprende immediatamente il suo percorso giovanile nella cantera della piccola La Blanca Subur, squadra dilettantistica di Sitges. Il ragazzo ha talento e si vede, tanto da convincere il Barcellona a puntare su di lui per rafforzare il proprio settore giovanile facendogli completare il proprio percorso di maturazione calcistica e portandolo fino ai confini della prima squadra, convocandolo in diverse occasioni nel 2012-13, ma senza fargli fare mai l'esordio. Nel 2013-14 i blaugrana lo spostano stabilmente nella squadra riserve, il Barcellona B, permettendogli di esordire tra i professionisti nella Segunda División spagnola .

La spola tra seconda squadra e primavera dei blaugrana permette a Sanabria di mettersi in evidenza tanto in Spagna quanto in Europa. Proprio le sue prestazioni nella Youth League attirano le attenzioni della dirigenza della Roma che, nel gennaio 2014, lo portano in Italia in un'operazione in collaborazione con il Sassuolo. Il paraguaiano prima viene mandato tra i neroverdi, con cui fa l'esordio in Serie A, poi nell'estate dello stesso anno passa definitivamente in giallorosso. Nella Roma di Rudy Garcia Sanabria non riesce a trovare molto spazio e la dirigenza decide di rimandarlo in Spagna per giocare con maggior continuità.

La nuova avventura di Sanabria in Spagna passa prima dallo Sporting Gijon, che lo preleva in prestito, e poi dal Betis Siviglia che lo acquista a titolo definitivo nel luglio 2016 per 7.5 milioni di Euro. Con Los Verderones il paraguaiano trova finalmente un po' di continuità professionale e vi resta per due stagioni e mezza, portando a casa un discreto bottino in termini di gol e presenze. Nel gennaio del 2019 per lui si riaprono però le porte del Belpaese, sotto formula di prestito con diritto di riscatto. A puntarci è il Genoa che lo preleva per un anno e mezzo, facendogli incontrare per la prima volta in carriera mister Nicola. Con il tecnico lusernese Sanabria riesce a trovare un po' di spazio dopo essere stato messo da parte da Andreazzoli prima e Thiago Motta poi. 

Terminato il prestito torna in Spagna di nuovo al Betis, ancora per un'altra stagione e mezza. Ora per lui inizia la terza avventura in Italia, con la quarta squadra diversa, di nuovo sotto la guida di Davide Nicola.


Il ruolo di Antonio Sanabria

Fin dai tempi della cantera del Barcellona, il paraguaiano ha bazzicato i pressi dell'area di rigore avversaria, cercando sempre il modo di aiutare la propria squadra a scardinare la resistenza degli avversari. Attaccante rapido e che garantisce una buona profondità alla squadra non è mai stato un bomber irresistibile, quanto più un giocatore abile a sfruttare le proprie doti tecniche ed atletiche per fornire un buon appoggio in fase di costruzione prima di scappare rapidamente alle spalle della linea difensiva degli avversari. 

In questo senso le sue caratteristiche sembrano ben sposarsi con quelle di Belotti. Con la sua fisicità il capitano granata potrebbe attirare su di sé le attenzioni dei difensori per poi permettere al nuovo numero 19 del Toro di inserirsi in velocità, trovandosi dunque in posizione relativamente favorevole per calciare a rete. Allo stesso modo Sanabria potrebbe abbassarsi verso la linea di centrocampo per cucire gioco e permettere dunque a Belotti di stazionare più nei pressi dei sedici metri avversari.

Antonio Sanabria al Betis Siviglia (Getty Images)
Antonio Sanabria al Betis Siviglia (Getty Images)

Perché comprare Antonio Sanabria al Fantacalcio

Il suo rapporto con mister Nicola è certamente la chiave di volta del suo terzo ritorno in Italia. In passato il tecnico ha puntato molto sul paraguaiano e siamo certi che sarà così anche questa volta. Non appare infatti un caso che il Torino abbia deciso di fare un investimento tanto importante su di lui in un mercato asfittico come quello che si è appena concluso. 

Nel 3-5-2 di Nicola Sanabria dovrebbe andare ad occupare il posto di attaccante titolare accanto a Belotti, superando la concorrenza di Simone Zaza e del giovane Bonazzoli. Con il suo acquisto potreste dunque mettervi in casa un attaccante titolare quasi certo, al netto del COVID che lo sta tenendo lontano dalla squadra in queste ore. Magari non sarà una punta da valanghe di bonus, ma nella sua avventura con il Genoa non ha deluso neanche sotto questo punto di vista.

Perché non comprare Antonio Sanabria al Fantacalcio

Il mercato di gennaio è stato abbastanza deludente, soprattutto per quanto riguarda il reparto avanzato. In questo deserto di affari interessanti Sanabria è una delle poche note liete e dunque nelle aste di riparazione il suo cartellino rischia di essere pagato più di quanto realmente meriterebbe.

A questo va poi aggiunto il fatto che il nuovo numero 19 del Torino dovrà guardarsi dalla concorrenza agguerrita soprattutto di Simone Zaza, un attaccante che si esalta sempre quando viene messo in discussione. Infine c'è anche da tener conto di un possibile piccolo periodo di adattamento alla nuova squadra, situazione resa ancora più difficile dalla temporanea indisponibilità di Sanabria a causa del COVID. Se avete bisogno di un attaccante pronto subito, che porti in dote diversi bonus e che possa costare un quantitativo minimo di crediti, il paraguaiano potrebbe non essere la scelta giusta per voi.

Antonio Sanabria, le statistiche

La carriera di Sanabria inizia ad arrivare ora nella sua fase saliente, ma nonostante questo si hanno già diversi numeri interessanti per capire che tipo di giocatore sia il ventiquattrenne nuovo acquisto del Torino. Partiamo dai dati complessivi: tra Liga e Serie A Sanabria ha già messo assieme ben 142 presenze, realizzando 36 reti e fornendo 5 assist. Abbastanza buono anche il dato relativo ai malus con solamente 15 ammonizioni, circa una ogni dieci partite, senza mai vedersi sventolare sotto il naso un cartellino rosso.

La sua recente avventura al Genoa ci permette di analizzare anche il suo rendimento in chiave Fantacalcio. Nella seconda metà della stagione 2018/19 Sanabria è sceso in campo per 15 volte, con una media voto complessiva inferiore alla sufficienza, ma che, trasformata in fantamedia, superava la soglia del 6, attestandosi a 6.18, grazie alle tre reti segnate, ma vanno considerati anche i malus derivanti da un rigore sbagliato e da un'ammonizione. Decisamente più elevato il suo rendimento nella seconda stagione con la maglia del Grifone. Al termine dell'annata 2019/20 il ventiquattrenne paraguaiano aveva messo assieme 24 presenze con una media voto del 6 tondo tondo ed una fantamedia del 6.8 con 6 reti segnate, 2 assist forniti e tre ammonizioni ricevute.

Ultimo dato statistico: tutte e 6 le reti della stagione 2019/20 sono state realizzate sotto la guida di mister Nicola, con Andreazzoli e Thiago Motta in panchina, Sanabria non aveva mai trovato la via del gol in quella stagione. 

La fantascheda di Antonio Sanabria

Valore assoluto del calciatore: 3/5

Valore fantacalcistico dell'acquisto: 3/5

Continuità: 4/5

Potenziale titolarità: 4/5

Resistenza agli infortuni: 4/5

Tendenza al bonus in proporzione al ruolo: 3/5