Gli oltre cento gol stagionali degli ospiti contro una difesa che - inaspettatamente - è la seconda della Serie A (con una partita da recuperare). Sarri ha già segnato quattro gol all'Olimpico meno di un mese fa, complici l'ecatómbe di centrali patita dall'ottima Lazio inzaghiana e l'estro di Mertens, che un anno fa orinò sulla bandierina; Di Francesco dovrà tenere alta la concentrazione di Juan Jesus e Manolas vista l'attitudine offensiva di Bruno Peres e Kolarov e l'assenza di Strootman, sostituito da un Pellegrini sempre più a suo agio nella mediana giallorossa. 4-3-3 speculari nel posticipo dell'ottava giornata e la sfida nella sfida Džeko - Mertens: 20 reti stagionali equamente divise. Niente turnover per Sarri, atteso anche da Manchester City e Inter nei prossimi sette giorni, ma rincuorato dalla sconfitta della Juventus nell'altro anticipo: ora soltanto l'Inter potrebbe scavalcare il Napoli. Nella capitale fischia Rocchi. 

Irriverentens (Getty Images)

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PRIMO TEMPO - Senza gli infortunati Schick, El Shaarawy e Defrel il convento passa Florenzi nel tridente opposto a Ghoulam. Gli ospiti palleggiano senza fretta cercando di pungere con i soliti scambi di prima sulle ripartenze: Sarri dice di virare a destra dove le amnesie di Bruno Peres sono il piatto forte. Insigne e Mertens vanno in porta una volta - in ritardo Juan Jesus - ma la conclusione del belga è troppo centrale per impensierire Alisson; poco dopo, quando il duetto pareva estinto, ci pensa De Rossi ad apparecchiare per il centesimo gol in carriera di Lorenzo Insigne, che mai aveva violato i giallorossi. Sfortunato il campione del mondo 2006, rapace il numero 24 che manda cuori sorridendo. La Roma non accenna a reagire se non manifestando tutto il nervosismo e la frustrazione per il torello partenopeo sotto forma di falli di Džeko: Rocchi salva il bosniaco dall'ammonizione. Sul finire di frazione c'è anche tempo per un po' di ansia collettiva: cade Mertens, che esce bombardato dal ghiaccio spray sulla spalla dolorante.

Cuore grande (Getty Images)

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SECONDO TEMPO - Minuto cinquantasette: Manolas perde una palla sanguinosa in area di rigore e Mertens si mangia il gol. Il greco, a terra, chiede immediatamente il cambio per sospetto stiramento; dentro Fazio. L'argentino risulterà il più pericoloso dei suoi girando di testa un bel cross di Perotti: Reina si supera chiedendo l'aiuto del montante. Una traversa pizzicata dallo zuccone di Džeko, invece, lascia al portiere spagnolo solo qualche pensiero e nulla più, aspettando il novantesimo e i cinque minuti di recupero.