9 squadre in 6 punti. Raramente si ricorda nell’ultimo decennio un campionato come questo. Perché la Juve è in costruzione, con Pirlo che ha molte idee, non tutte riuscite al momento e sembra faticare a dare continuità quando sale il livello delle avversarie.

L’Inter è lontana da quella di inizio 2019/2020, prende più gol, ha meno certezze e qualche inserimento come quello di Vidal che non sembra ancora riuscito. Per tutte le altre sembra l’anno giusto per dare fastidio e riuscire ad inserirsi. Il Napoli ha una struttura solida, un allenatore preparato. Per me la più credibile con un attacco esplosivo ma una difesa molto solida e movimenti collaudati.

L’Atalanta ha l’attacco esplosivo, forse più di tutti considerando anche i nuovi arrivati, Lammers e Miranchuk. Ma ha finito per ultima in Champions a metà agosto, Gasperini non ha fatto preparazione ampia e qualche calo fisico rispetto al passato si nota. La più bella conferma in linea col finale dell’anno scorso è il Milan, meno Ibra-dipendente ma sempre Ibra-determinante. Basta che lasci i rigori a Kessie’ e continui a fare tutto il resto. Da 6 mesi la squadra più continua in Italia.

Durerà? Non lo sappiamo ma sicuramente può essere quello che è stata la Lazio un anno fa: una pazzesca alternativa per la vetta fino alla fine. Mancano Roma e Lazio che stanno facendo grandi cose per motivi differenti. Entrambe fortissime negli 11, ma poco profonde e strutturate come rose. Fonseca ha un tridente spaziale e deve sperare di averli sempre a disposizione. La sua Roma gioca bene e non ha pressioni.

La Lazio è più attesa dopo il grande campionato scorso, e nel pieno del caos tamponi ha comunque ottenuto grandi risultati, vincendo contro il Borussia, pareggiando con Inter e Juve in rimonta. Viste le assenze e le polemiche, un buonissimo inizio.

Speriamo in un campionato cosi aperto fino alla fine. Un po’ di divertimento e qualche distrazione, in un periodo dove dire positivo è diventato negativo e viceversa.