Come on Toffee let's go party!
(ah ah ah yeah)
[cosa avrebbe potuto dire René Dif a Stig Tofting durante il loro incontro]
Se non capite la frase qui sopra, estrapolata dal testo Barbie Girl degli Aqua e rivista in chiave pallonara dall'autore di questo articolo, beh, ve lo spiegherò più avanti. Dopo la straordinaria british performance su Brian Clough, torna il Memento a tinte rosso sangue e riflessi verdastri dati dai cocci di Carlsberg sul pavimento del pub. Perché sono pronto a giurarvi ora, una mano sul cuore e l'altra sul libro a caso di Carlo Petrini sfilato dallo scaffale, che gente come Gascoigne, Gattuso, Roy Keane e persino Paolo Montero, farebbe brutta figura sul ring, al suo cospetto.
AGF - Stig nasce a due passi dalla più piccola grande città del mondo nell'agosto '69, poche ore prima del ferragosto danese, tra un cespuglio di erica tormentato dal vento dello Jutland, un morso al wienerbrod, un boccale di Tuborg, protetto dalla verticalità degli oltre trecento metri della Sosterhoj Senderen. Aarhus nel destino di Stig Tofting. Aarhus come caverna dove rifugiarsi dopo le scorribande clava in mano, Aarhus come culla dove tornare dopo le marachelle, Aarhus come Gymnastikforening (AGF), club dove Stig ciclicamente riappare, risputato quella volta dalla Bundesliga, quell'altra dalla Premier League, quell'altra ancora dalla Super League cinese. Nemo propheta in patria fino ad un certo punto, amatissimo dai connazionali, calcisticamente Stig conta in bacheca solo tre Danish Cup, due coi Bianchi di Aarhus ed una coi Randers nel 2006, poco prima del ritiro dal calcio giocato.

Tofting in Nazionale (di calcio?) nel 2001. (Getty Images)
I DOLORI DEL GIOVANE TOFTING - A sentir certi particolari della turbolenta storia di Stig Tofting, ci gela facilmente il sangue. No, le basse temperatura scandinave non c'entrano: dimenticate tutte le info strappalacrima tratte dai classici racconti da favela del brasiliano di turno, le gite al campo d'allenamento scalzo del talento africano perché le scarpe non se le poteva permettere, cosette, paragonate al simpatico pomeriggio vissuto dal Bulldog di Horning nell'anno in cui l'Italia godeva con Zoff e Pablito ispanici. Tornato da scuola, il tredicenne Stig non trovò merenda, cartoni animati, parole dolci, troverà i genitori - sì - entrambi morti in una pozza di sangue: uxoricidio-suicidio con arma da fuoco. La notizia, oscurata dall'alto codice morale della stampa danese (almeno fino alle calende di quel giugno 2002, in pieno clima mondiale), fu diffusa dal giornale scandalistico Guarda e Ascolta (Se og Hoer), aspramente criticato. Tofting e Bettina, sua moglie, avrebbero voluto aspettare ancora qualche anno prima d'informare i figli (il maggiore dei tre dodicenne, all'epoca) sulla tragica fine dei nonni. Tragica quanto la morte del figlio, nel 2003, dopo appena 22 giorni di vita stroncato da una meningite.

Tofting sorridente (rarità), Tofting contro Beckham e Zidane al Mondiale 2002 (Getty Images)
VOGLIO UNA VITA COME QUELLE DEI FILM - Vorrei raccontarvi della grinta del tarchiato mediano, dei poco più di cinquanta gol messi a segno in carriera, di come la telecamera indugi su quel numero due talmente grosso e muscoloso da attirare l'attenzione degli scout di tallonatori rugbistici (sempre che esistano), di Vieira e Makelele ridotti a Tinky Winky e Spank (di Hello Spank) dopo aver affrontato la coppia Tofting-Gravesen al Mondiale nippo-coreano. Vorrei. Invece la vita del lawn-mower (il tosaerba, soprannome che condivide col rossonero de Jong) è molto più interessante fuori dal terreno di gioco, che ve lo dico a fare? Ex membro degli Hell's Angels, gang poco raccomandabile di Aarhus con cui ha condiviso rapine e sparatorie, Stig assaggia il carcere nel 1999 dopo aver fatto male (ma tanto male) ad un ventiquattrenne in discoteca. Nel 2002 dà il meglio di sé con una storica doppietta: prima malmena il compagno Jesper Gronkjaer, colpevole d'essersi lamentato di uno scherzo a base di ghiaccio ed acqua gelata orchestrato (manco a dirlo) da Tofting e Gravesen, poi, tornato al Café Ketchup di Copenaghen a far baldoria con tutta la nazionale, dispensa botte e testate a proprietario e chef del locale, ottenendo una condanna a quattro mesi di gattabuia e pseudo-licenziamento da parte del Bolton.

Tofting con la casacca dell'Amburgo.Troppo grosso per essere vero (Getty Images)
NO REGRETS - Come il titolo della biografia, come l'enorme tatuaggio sul possente addome, come la vita vissuta dall'ex Amburgo. Agli episodi appena citati è necessario aggiungere la rissa durante il cenone natalizio nel 2004, in cui pestò svariati compagni De Hvide. Appese al chiodo le scarpette a fine 2007, Tofting sceglie di diventare commentatore tv per un'emittente danese e... di dare spettacolo sul ring con un paio di incontri i boxe, organizzati a scopo benefico, contro Sidney Lee, star della tv danese, e René Dif (vedi incipit), voce maschile degli Aqua. Come dimenticare la candidatura a sindaco di Horning? L'allora primo cittadino del paese (meno di 8'000 abitanti) negò il permesso a Toffee di aprire il proprio locale, colpa del passato a dir poco burrascoso di uno degli idoli calcistici della Gialappa's Band; così Stig fonda la propria lista civica, imbastisce un paio di comizi degni d'un Beppe Grillo molto più nordico, pelato, muscoloso e furioso, ottiene consensi qua e là per poi ritirarsi immediatamente dalla vita politica una volta ottenuto il via libera. Pensate un po', al Tofting Café si può pure fumare, tanto la multa la paga Stig...
Alan Bisio