Ennesima doccia fredda per l'Italia, che mancherà al Mondiale per la terza volta di fila. Mentre le polemiche tornano a prendere piede, la FIGC si lecca le ferite per oltre 30 milioni di euro sfumati dopo l'eliminazione ai calci di rigore contro la Bosnia.
Italia, il disastro Mondiale è anche economico
Secondo quanto riportato da Gazzetta.it, il bilancio federale accuserà il contraccolpo dei mancati ricavi legati alla competizione. A pesare saranno soprattutto i contratti con gli sponsor, che da norma prevedono penali automatiche per circa 9,5 milioni, e il mancato incremento di vendite e nuove sponsorizzazione. Il tutto per un valore ulteriore di altri 10 milioni.
Non solo: a questi vanno aggiunti anche i premi FIFA sfumati, con un minimo garantito di circa 9 milioni di euro solo per la partecipazione. Un colpo mancino, che rappresenta oltre il 60% dei ricavi federali.