Conferenza stampa di vigilia per Dzeko, che ha presentato così il match di domani tra la sua Bosnia e l'Italia.

Bosnia, le parole di Dzeko

RISPOSTA A DIMARCO - "Meno male che il focus si è spostato dall'altra parte, è normale. Ognuno ha le proprie preferenze, con chi vuole giocare e chi non vuole. Bisogna essere intelligenti, soprattutto oggi con i social network, perché ogni cosa può scivolare in una diversa direzione. Però per me è tutto normale".

ITALIA - "Sono passati 20 anni dal mio gol alla Turchia, il primo in nazionale, questo significa che la carriera di un giocatore passa in fretta e bisogna godersi ogni momento. Io conosco bene la nazionale italiana, con alcuni giocatori sono stato a Roma, all'Inter e alla Fiorentina. Ci conosciamo bene, loro hanno analizzato anche il nostro modo di giocare".

IL MATCH - "Se devo dire sinceramente... Quello che desideriamo è vincere, però bisogna comunque prepararsi e giocarla al massimo. Gli italiani si saranno preparati bene perché è importante per loro. Ci può essere anche un cambio della situazione, noi desideriamo mostrare il nostro livello più alto".

SUL GALLES - "Ogni partita è diversa, però la qualità e la grandezza di questa nazionale è che valiamo, per questo siamo riusciti a segnare. Questo ci dà sicurezza e fede che possiamo fare un buon risultato. Nell'ultima partita, quando hanno sbagliato l'ultimo rigore, sapevo che Kerim (Alajbegovic, ndr) avrebbe potuto fare gol".

ITALIA FAVORITA - "Sono sicuro che l'Italia non ci sottovaluterà, soprattutto non dopo le dichiarazioni di Dimarco e Vicario. Nessuno è stato felice per come sono andate le cose, noi dobbiamo dimostrare qualità, giochiamo in casa e puntiamo molto sui tifosi".

PERICOLI AZZURRI - "Il calcio tedesco e quello italiano non hanno niente in comune, nel primo prevale l'intensità. È quello che manca nel gioco italiano ed è un rimprovero anche da parte dei giornalisti. Forse non fanno buoni risultati per questo motivo. Mi aspetto una partita tattica, anche l'Italia ha saltato due Mondiali".

DIMARCO E VICARIO - "Abbiamo visto tutti quello che è successo. Ti dico sinceramente che è una cosa normalissima. Come ho detto prima tutti noi abbiamo le preferenze. Forse la mia era di non giocare contro l'Italia in questa finale. Non posso esultare perché ci gioco contro. Però ovviamente oggi bisogna essere attenti, con i social tutto diventa normale, si ingigantisce come questa. L'abbiamo vista. L'Italia non voleva giocare in Galles, non so perché. Noi siamo andati lì, senza paura, e abbiamo vinto. Non so perché l'Italia deve avere paura di Galles o Bosnia. È una Nazionale incredibile, che ha vinto quattro Mondiali, se ha paura di giocare in Galles qualcosa non funziona. Forse dobbiamo vedere anche in questo modo che possono soffrire in questa partita. Si giocano tanto dopo due Mondiali persi. Vuol dire che hanno paura. Dimarco mi ha scritto che non voleva offendere nessuno, gli ho risposto di che parliamo, non ci sono problemi".

L'ITALIA MANCA AL MONDIALE DA 12 ANNI - "Amo il calcio italiano. Ho vissuto quasi 9 anni, mi sono trovato benissimo. Cosa manca a quest'Italia... Totti, Del Piero. Quest'Italia ha qualità ma quelli di una volta erano un'altra cosa".