Beto Betuncal guarda con fiducia al 2023. Dopo aver saltato qualche gara per infortunio nel primo abbondante spezzone di campionato, il centravanti dell'Udinese si è mostrato carico in vista del ritorno in campo nell'intervista concessa alla "Gazzetta dello Sport".
Sull'infortunio
«Un brutto infortunio. Non è stata un’estate facile. A lungo con le stampelle. Ma adesso sto tornando, tranquilli. I numeri sono per le statistiche. Io voglio giocare bene. E finora non stavo giocando bene, perché devo recuperare al meglio da quel fastidioso infortunio. Ora sto bene, mi sto sentendo il Beto di prima. Quindi non ho sofferto a non essere alcune volte tra i titolari perché quando vieni da un problema come il mio, l’ego non deve prevalere. E io non sono né Cristiano Ronaldo, né Messi. Sono solo Beto. Sono stati quattro mesi tosti».
Su Success
«Ha un calcio diverso da tutti. Io aiuto lui, lui aiuta me. Ma è facile giocare con Isaac. E sicuramente dà buonissime palle. Ma questo non vuole dire che io non mi trovi bene con Gerard o con Nesto, anzi. Sono due attaccanti di grande valore».
Sull'Udinese
«Noi siamo fortissimi, in questa squadra tutti hanno grande qualità. Io ne ho meno degli altri, ma ho il compito di buttarla dentro. Non si parla d’Europa. Per il momento bisogna pensare all’Empoli e a giocare per vincere. I tre pareggi con Cremonese, Lecce e Spezia? Probabilmente eravamo un po’ stanchi dopo un grande inizio».
Sul futuro
«Non ho mai pensato a un campionato che sia serie A, Premier o altro. Qui sto bene. Ma ho sempre desiderato di andare a giocare la Champions League. Così come ho vinto la scommessa con gli amici del Portogallo quando dissi che sarei diventato un calciatore, vorrei vincere pure questa».