L'Italia domani sera sfiderà l'Irlanda del Nord nel primo turno dei playoff per i prossimi Mondiali. Alla vigilia del match, come di consueto, il Ct Gennaro Gattuso è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match. Ecco le sue dichiarazioni riportate da Tmw:
Nazionale: la conferenza stampa di Gattuso
"Sento la spinta del Paese dal primo giorno, sono sette mesi che sento la gente che mi chiede di portarci al Mondiale. Sento che è la gara più importante della mia carriera, anche se da un po' faccio l'allenatore. Mi sono preparato, non sto pensando alle cose che vanno male. Voglio pensare positivo, in grande, poi domani vediamo".
INFORTUNATI - "Mancini, Politano, Calafiori non hanno nulla, sono a disposizione. Ieri Bastoni ha fatto 30/35% con la squadra, è in dubbio così come Scamacca".
RIGORI - "Retegui è il rigorista. Ieri li abbiamo provato, tutta la squadra ha calciato tre rigori a testa. Ci siamo portati avanti, sappiamo che c'è la possibilità e l'abbiamo provata".
OBIETTIVO MONDIALI - "Sta a noi. Se scendiamo in campo anche nello stadio e diamo la sensazione di stare sul pezzo tutto il resto è una conseguenza. Non possiamo chiedere nulla a nessuno, siamo artefici del nostro destino. Ci vuole grande tranquillità e la consapevolezza che sfidiamo giocatori che hanno il veleno. Loro dicono che noi non abbiamo identità, ma è giusto che lo dicano... Noi dobbiamo farci trovare pronti".
SPAREGGI PERSI - "Non avevo bisogno di guardarli, li ho nella mia testa. Poi la verità è che se Jorginho segna all'Olimpico siamo al Mondiale. Quando io ho vinto nel 2003 se Ambrosini non s'inventa la spizzata siamo ai quarti di finale. La fortuna è una componente importante nel calcio, ma alla fine non andiamo al Mondiale dal 2014. Ma quello è il passato, pensiamo a domani".