Ha portato il Chievo Verona nel calcio che conta, mantenendolo ad alti livelli. Luca Campedelli è l'artefice del miracolo Chievo, ed ha raccontato degli aneddoti interessanti ai microfoni della Gds.

 

IL SOGNO DROGBA SVANITO PER UN PELO - "Nel 2001 lo stavamo prendendo, un grosso rimpianto. Poteva diventare il giocatore più importante della storia del Chievo. Dalla Premier prenderei Harry Kane e la capacità che hanno di distribuire le risorse e di sdrammatizzare sempre".

 

FIDUCIA IN MARAN, E QUEL CALCIO CHE E' CAMBIATO... - "Maran ha trasmesso alla squadra lo spirito che piace a me. Rispetto a quando sono entrato nel calcio è cambiato tutto. Dei 'vecchi' siamo rimasti io, Zamparini e Berlusconi, prima c’erano meno soldi e meno 'cattiveria', ora la competizione è esasperata. Carpi e Frosinone? Quando hai meno soldi vengono fuori le capacità di gestione. Noi ci salviamo finché manteniamo lo stesso atteggiamento: pochi ma felici. Potremmo anche arrivare in Europa League, ma l’impatto è terribile per società non strutturate come noi. Può essere l’avventura di una notte che lascia strascichi devastanti per il futuro".

 

PALOSCHI, PELLISIER E M'POKU - "Il caldo fa brutti scherzi: abbiamo appena rinnovato, è più facile vendere il presidente che Paloschi. Pellissier? E’ stato bravo Maran a recuperarlo. Non dimenticherò mai quello che Sergio ha dato al Chievo, può stare qui a vita. Ho scoperto M'Poku a Cagliari, è quello che definisco un bel giocatore: classe, estro e inventiva. Di solito preferisco i cattivi come Gattuso, Oriali e Pinzi, ma per vincere servono tutti e due".

 

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