Il Torino si prepara a sfidare il Milan nel match valido per la 30ª giornata di Serie A. Dopo la vittoria contro il Parma i granata cercano punti preziosi in chiave classifica contro i rossoneri.

Di seguito le parole di Roberto D'Aversa in conferenza stampa pre-partita.

Le parole di D'Aversa

Come si gioca contro il Milan
"Non solo le squadre che lottano per salvarsi. Bisogna ragionare sulle caratteristiche proprie e degli avversari: in possesso fanno situazioni per aprirti centralmente, dovremo essere bravi a far sì che non avvenga. Chi ha fatto risultato, ha avuto un piano tattico così. Il piano tattico può dare una mano, ma a determinare il risultato è l'atteggiamento di squadra e la voglia di portare a casa il risultato"

Su Casadei:
"Mi è stata fatta una domanda su di lui, ci si sta fossilizzando troppo sui singoli. L'importante è ragionare da gruppo, quando si gioca da squadra il singolo viene esaltato. Lo dimostrano i reparti difensivo e offensivo, bisogna ragionare sul concetto di squadre e di noi, non del singolo. Casadei potenzialmente è forte, deve trovare continuità ma ha qualità importanti"

La vittoria col Milan manca da 40 anni:
"È un motivo in più. Andremo in campo per fare risultato pieno, loro sono secondi e portano tanto pubblico che spinge allo stadio. Il Milan ha fatto più progressi di tutti, noi siamo il Toro: dobbiamo lottare fino all'ultimo minuto, il Toro è abituato a giocare a San Siro. L'obiettivo è portare a casa il miglior risultato positivo, ma serve la prestazione e non c'è margine d'errore. Lo abbiamo visto e pagato a Napoli. Rispetto per tutti, ma per mettere in difficoltà chiunque"

Sugli attaccanti:
“Chiaro che per ragionare in maniera equilibrata usa un centrocampista in più ma non è detto che con due attaccanti si è più propositivi o offensivi, i miei attaccanti sanno che per poter giocare insieme devono fare entrambe le fasi. Hanno dimostrato di farlo, di fare anche gol, loro sanno quello che devono fare. A maggior ragione nel momento in cui si va a San Siro questo aspetto va portato in campo. Chiaro che poi a volte possono cambiare delle situazioni, i difensori in costruzione lavorano molto larghi, sicuramente per fare risultato contro il Milan bisogna fare entrambe le fasi”.

Su Allegri:
“Un ottimo allenatore, fino alla Roma contro la Lazio ha fatto in modo di lottare per lo scudetto. Ha fatto un percorso importante anche già prima alla Juventus, è un allenatore pragmatico, all’italiana, che ottiene risultati ma fa anche calcio. Per me è un grande allenatore”.

Sul ballottaggio Prati-Ilkhan:
“Quando un allenatore ha dubbi vuol dire che la squadra è di livello, i dubbi ci sono anche davanti, in quella zona di campo. Chiaro che hanno caratteristiche diverse, Prati ha più struttura, Ilkhan ha un terzo tempo sullo stacco che lo rende bravo in quello, ha più frequenza di passo. La scelta la determina anche il giocatore che avranno di fronte in quella zona di campo. Qualsiasi scelta andrà bene”.

Sulla classifica:
“Sicuramente si respira un aria diversa dettata dai risultati, dobbiamo ragionare su cosa abbiamo fatto, venivamo da una trasferta quando sono arrivato e affrontavamo la Lazio, non era detto che sarebbe arrivato quel risultato. Se eravamo lì è perché qualche problema c’era e non tutti i problemi sono passati. Ora abbiamo vinto due partite in casa ma pure perdere a Napoli dove sul 2-0 non ci siamo allungati rischiando anche di pareggiarla. Non dobbiamo trasformare l’entusiasmo in euforia, quella ti porta ad affrontare la squadra con minore cattiveria e questo non possiamo permettercelo. Ci deve servire d’esperienza per non commettere gli errori del passato. Il Milan è secondo in classifica, dobbiamo andare in campo con personalità, per cercare di metterli in difficoltà. Dobbiamo essere bravi a non commettere errori. Obiettivi? Non abbiamo ancora fatto nulla, dobbiamo raggiungerlo e poi vediamo”.