Quattro vittorie consecutive nelle ultime quattro partite di campionato, hanno permesso al Como di piazzarsi al momento al quarto posto e candidarsi concretamente all'interno della lotta Champions. Una corsa, quella dei lariani, che ad oggi sta premiando il grande lavoro fatto sul mercato ma anche da parte dell'allenatore che ad oggi può vantare una squadra che ha assimilato a pieno i suoi dettami di gioco, in grado di giocarsela anche con le big della nostra Serie A.
Como, le parole di Fàbregas
Proprio Cesc Fàbregas ha parlato in conferenza stampa per presentare quello che sarà il prossimo match in programma domenica alle 12:30 contro il Pisa.
Il ricordo di Fàbregas
"Mi piacerebbe dire pubblicamente che abbiamo perso una persona molto importante, Michael Hartono, una persona e una famiglia che ha sempre dato tantissimo alla società, alla città. Un pensiero per lui. No, non l'ho mai conosciuto personalmente. Ho conosciuto i suoi figlio ma Michael no".
Su Da Cunha
"Ci sono delle partite che i tuoi giocatori devono fare la differenza, con la loro qualità. Struttura, lavoro, dinamiche, però sì... alla fine chi guadagna di più nel calcio è chi fa la differenza. Il PSG, il Real, il Barcellona hanno i migliori giocatori. E la sbloccano così".
Sui convocati in nazionale
"Io la prendo con tanta felicità. Quanti di più vanno, meglio. Significa che i giocatori stanno crescendo. L'unica cosa con Diao è stato tanto tempo fuori... ma per la società, i tifosi, dobbiamo essere molto orgogliosi. No, non mi disturba. Solo se oggi, domani e domenica siano più focalizzati sulle Nazionali. A livello mentale sì. Altrimenti no. Diao? Preferisco non parlarne...".
Su Butez non convocato
"Io penso sia preparato, dopo il CT decide. Vede tantissimo i giocatori e gli altri tre che vanno là sono preparati. Non sono male eh".
Su Caqueret, Da Cunha e Baturina
"Da Cunha fa un ruolo nuovo, ha una mentalità incredibile. Baturina bravo che sta facendo vedere quel che sa fare, Caqueret invece più pronto e maturo già, è un giocatore validissimo. Molto forte a livello qualitativo, intelligente, sono molto contento".
Su Diao
"Io mi aspetto un Diao cresciuto. L'ho visto meglio. Poi quando lo vedi a giocare così come contro la Roma o attaccare lo spazio, quando fa gol... è difficile dire per noi 'quanto lo facciamo giocare?'. Però dobbiamo stare attenti in questo momento. Lo vogliamo al massimo delle sue possibilità... ma è un giocatore di 20 anni. La situazione che ha vissuto nell'ultimo periodo l'ha fatto forte di testa".