Il Genoa affronta il Pisa nel match valido per la 33ª giornata di Serie A. Reduci dalla vittoria col Sassuolo, gli uomini di De Rossi cercano tre punti per blindare la distanza dalla zona retrocessione. Il Pisa, ultimo con 18 punti, non vince dal 15 marzo.
Le parole di De Rossi
Sul match col Pisa:
"Il Pisa è stato il primo appuntamento del 2026. Lo abbiamo affrontato dopo tre sconfitte. Siamo partiti molto bene e poi è venuta fuori la qualità del Pisa. È ancora una squadra viva, dovremo stare molto attenti ma vincere domenica sarà il nostro vero match point".Su Amorim e Masini:
"Entrambi hanno le loro caratteristiche. Masini gioca qui da tre anni, lo prendi e lo butti dentro la mischia e sai che uscirà fuori sempre qualcosa. Amorim ha gamba, intensità e qualità, ha fatto bene Verona e ha avuto un primo buongiorno nel calcio italiano a Milano contro l'Inter. Come spesso dico, lo abbiamo preso con 4-5 anni di contratto".Su Amorim:
"È cresciuto tanto fisicamente. Dopo le prime settimane abbiamo visto che era difficoltà gestire i carichi fisici. Ha avuto un contraccolpo metodologico più che fisico ma non avevamo tempo di modellare gli allenamenti per inserire lui. Avevamo fretta di fare punti. Un palleggiatore ma non deve confondere la sua abilità con la leggerezza di poter rischiare. E’ uno di quelli che quando ha l’uomo addosso la pressione non la sente".Sui gol degli attaccanti:
"lo sono contentissimo del reparto attaccanti. Anche se hanno giocato spesso Colombo e Vitinha, gli altri li ho inseriti in partite delicatissime. È il reparto più di tutti dove posso scegliere chiunque e sono tranquillo"Sulle voci da Roma:
"Non le sto vivendo. Sto guardando da fuori. Sono stato tanti anni a Roma e so che quando c'è un po' di baruffa mediatica, e un po' all'interno, entrano e commentano tutti quanti. Di tutto ha bisogno la Roma tranne che io mi unisca ai commenti e soffi sul fumo di qualche chiacchiera. Non commento queste cose, spero che le cose vadano sempre meglio perché se le cose vanno bene a Roma sono contento"Tra il Pisa di Gilardino e quello di Hiljemark:
"Sono squadre abbastanza simili. È una squadra viva. Al 58' contro il Torino hanno avuto l'occasione sullo 0-0 per segnare il vantaggio. È una squadra in salute che è inferiore a Roma e Como ma con squadre alla sua portata, e ovviamente metto dentro anche il Genoa, è sempre stata in partita fino alla fine. È una squadra viva, ha l'ultima opportunità di fare l'impresa. Non ho visto una squadra morta. E con Gila ho visto altrettanto. Una squadra che perdeva per un dettaglio. Fare un confronto fra gli allenatori non sarebbe elegante né per uno né per l'altro"Su che partita dovrà fare il Genoa:
"Io sono stato contento della vittoria contro il Verona perché ho visto una partita matura. Chi ha storto la bocca dopo il primo tempo del 'Bentegodi' non ha mai giocato a calcio. Ho visto una partita da grande squadra. Potrebbe essere una partita simile, speriamo possa avere lo stesso esito. Il Pisa ti lascia più il pallone. Avere la palla può essere un vantaggio ma anche una svantaggio, sarà una partita da prendere con le pinze".Su quanto pesa la mancanza di Ellertsson:
"Fa la fortuna dell’allenatore. E' disponibile e resistente. Ora deve mettere qualcosa in più negli ultimi metri, può fare assist e gol di quanto può fare in questi anni".Su Baldanzi-Messias:
"Vederli insieme significa mettere in campo i giocatori di maggiore qualità insieme a Malinovskyi. Sono entrambi mancini, quindi c’è anche il discorso di mattonelle da occupare. L’alternanza è servita".Sul futuro e sull'essere leader:
"Penso che i leader della squadra siano Malinovskyi e Frendrup e tanti giocatori che hanno tirato avanti la carretta. Io mi sento benissimo in mezzo ai ragazzi, i questa città e in questa squadra. Adesso dobbiamo parlare di quello che dobbiamo raggiungere, ovvero la salvezza. Ho detto mille volte che sto bene qui e che sono un ambizioso. E quando dico così non parlo di Real Madrid a giugno ma di migliorare quello che ho fatto quest’anno".Su Grossi:
E’ un ragazzo che ci sta piacendo molto. Si è sempre trovato a suo agio, è dietro alle gerarchie. Mi piacerebbe avere nelle prossime partite quella tranquillità per dare spazio a giovani che hanno fatto benissimo. I giovani sono importanti per noi, avranno loro spazio".Sul futuro:
"Non ho mai iniziato e finito una stagione, ci sono stati tanti accostamenti che a me fanno piacere. Per me la fretta non esiste, sono abitudinario: se sto bene in un posto mi ci lego a doppia mandata".Su Zatterstrom:
"E' un giocatore interessantissimo, l'ho voluto io. Non h giocato tantissimo perché davanti a lui ha un robot che ha giocato che è Vasquez, il nostro capitano. Non volevo dei vice Vasquez più 'ingombranti'. Nils è un ragazzo in gamba, mi ha impressionato per la tranquillità e per come gioca palla piede. Siamo contenti di lui, non è escluso che possa anche iniziare anche un po’ di più in queste ultime fase sia per vedere le sue qualità sia per preservare un giocatore che andrà poi a giocarsi i Mondiali in casa".Sulle critiche di Cassano, Adani e Ventola:
"Mi toccano e mi dispiace. Alcune le posso anche capire perché sono abbastanza anche diretti, specie Antonio. Ma sono amici, ho fatto loro una promessa 3-4 mesi fa e le promesse le mantengo. Non giro spalle amici solo perché hanno ricevuto critiche. So di essere una persona che sa parlare e che non manca di rispetto di nessuno. Poi nel privato quando parlo con loro, specie con uno, glielo dico ma è una persona perbene e sono miei amici non mi vergogno a dirlo. Andrò lì tranquillo e senza sentirmi in difetto con niente e nessuno".