La rivoluzione del Milan riparte da una certezza: Luka Modrić. Il club rossonero e il fuoriclasse croato hanno deciso di esercitare la clausola di rinnovo annuale presente nel contratto, prolungando così per un'altra stagione il legame iniziato nell'estate del 2025. Archiviata la delusione per il finale dello scorso campionato, Modrić ha scelto di proseguire il proprio percorso in rossonero, dimostrando come la passione per il calcio e per il club che tifava fin da bambino vada oltre ogni risultato.
A oltre 40 anni, l’entusiasmo e la competitività del capitano della Croazia continuano a rappresentare un esempio per tutta la Serie A Enilive. Amorim ritrova così un giocatore di assoluto valore, capace di offrire non soltanto carisma, esperienza e leadership silenziosa, ma ancora qualità tecniche e intelligenza tattica di altissimo livello: l'analisi dal sito di Lega Serie A.
Modrić al Milan: com'è andata la prima stagione in Serie A?
L'impatto di Modrić con il Milan e con la Serie A Enilive è stato immediato. Il croato si è preso subito le chiavi della squadra, accompagnando i rossoneri fino alla vetta della classifica durante l'eccellente avvio di stagione. La sua prima annata italiana è stata caratterizzata da una presenza costante: 37 partite disputate, 32 delle quali da titolare, e 2.864 minuti complessivi in campo. A questi si aggiungono 2 gol e 3 assist, numeri che raccontano solo in parte il peso avuto nella manovra offensiva del Milan.
Il primo dei suoi gol gli ha permesso anche di entrare nella storia del campionato. A 40 anni e 5 giorni, Modrić è diventato il centrocampista più anziano ad aver segnato in Serie A, superando un primato che apparteneva a un'altra leggenda rossonera, Nils Liedholm.
Regista, rifinitore e leader: Modrić al centro del gioco
I dati della stagione raccontano un calciatore ancora pienamente capace di governare il gioco. Con 2.257 passaggi totali, Modrić è salito sul podio dei principali costruttori di gioco del campionato, imponendosi come il fulcro della manovra rossonera.
Il dato che racconta meglio la sua capacità di vedere il calcio in anticipo rispetto agli altri è però quello dei second assist: con cinque è stato il migliore del campionato, dimostrando ancora una volta di saper creare il vantaggio prima ancora dell'ultimo passaggio. Modrić ha chiuso la stagione al secondo posto per switch pass, con 37 cambi di gioco utili a spostare rapidamente il fronte dell'azione, e al terzo per passaggi riusciti nella metà campo offensiva, con 1.036. Tra i calciatori di movimento è stato inoltre secondo per lanci lunghi completati, con ben 270.
Numeri che ne descrivono la completezza: dal palleggio orizzontale alla verticalizzazione, dal cambio di gioco alla rifinitura nella metà campo avversaria. Modrić ha interpretato tutte le dimensioni del centrocampo, confermandosi un giocatore capace di dettare i tempi, trovare linee di passaggio e adattare le proprie scelte alle esigenze della partita.
La sua esperienza rappresenta inoltre una risorsa preziosa per la crescita dei compagni più giovani. Il Milan, infatti, spera che Jordan Jashari possa compiere il definitivo salto di qualità anche grazie alla possibilità di condividere il centrocampo con uno dei migliori interpreti del ruolo degli ultimi vent'anni.
Il secondo capitolo rossonero
La nuova avventura di Luka Modrić non ripartirà da Milanello. A differenza dell'estate 2025, il croato raggiungerà direttamente i compagni in Australia, dove il Milan sarà impegnato nella tournée precampionato. Con Ruben Amorim, il suo ruolo cambierà senza perdere centralità. Dopo una stagione vissuta da protagonista assoluto anche sul piano del minutaggio, il tecnico portoghese potrà gestirne con maggiore equilibrio le energie, chiedendogli soprattutto di essere la guida tecnica ed emotiva della squadra nei momenti decisivi.
Il 9 settembre compirà 41 anni, ma le motivazioni restano intatte. A spingerlo sono la voglia di riscatto dopo la conclusione amara dell'ultima stagione e il desiderio di chiudere la carriera con un altro successo, magari conquistando uno dei pochi trofei ancora assenti dalla sua straordinaria bacheca. Tra questi c'è l'Europa League. Modrić vi ha partecipato una sola volta, nella stagione 2011/12, disputando due partite con il Tottenham prima di iniziare la lunga frequentazione con la Champions League.
Il rinnovo con il Milan coinciderà anche con l'inizio dell'ultima fase della sua carriera internazionale. Il capitano croato saluterà infatti la Nazionale dopo la partita di Nations League contro la Spagna, in programma il 6 ottobre a Spalato. Sarà l'ultimo capitolo di una storia leggendaria con la Croazia. Poi, per Luka Modrić, resterà soltanto la maglia rossonera: un'altra stagione per guidare il Milan, continuare a stupire la Serie A Enilive e dimostrare ancora una volta che la classe non conosce età.