La Fiorentina affronta il Como nel match valido per la 7a giornata di Serie A, in programma per domenica alle 15.00. Reduci dalla sconfitta contro il Genoa, i viola sfidano un Como reduce dal pareggio con la Roma, alla ricerca di una vittoria che manca dal 14 settembre. 

Di seguito le parole di Paolo Vanoli nella consueta conferenza stampa pre-partita.

Le parole di Vanoli

Sul Como:
"Serve fare una bella partita. Dobbiamo migliorare da ogni errori fatti nelle precedenti gare. Siamo all'interno di un processo, contro il Genoa deve essere una lezione. Non dobbiamo guardare le cose negative, tutti parlano di approccio ma io sottolineo anche la reazione che c'è stato".

Su Atta e Goncalves:
"Per Atta c'è stato un sovraccarico. Quando rientrerà lo voglio per tutta la stagione, sta continuando a lavorare bene. Mastantuono ha preso una botta ad una mano in cui c'è stata una frattura: i medici sono intervenuti per mettergli una vite ed evitare che diventasse scomposta. Ranieri ha avuto uno schiacciamento di un nervo al piede che andrà valutato. Goncalves sta bene".

Sul momento:
"Io quando parlo di gioventù non deve essere un alibi. All'interno di questa squadra, non avendo giocatori di tanta esperienza, non si riesce sempre a gestire i momenti della partita. A Genova abbiamo fatto gol al 73' e per me potevamo anche vincerla. Appena battuto Mastantuono ha tirato un calcio e loro sono stati a terra a lungo. Questi sono i momenti in cui pecchiamo di esperienza. Eravamo in un momento favorevole e gli abbiamo restituito palla. Contro il Napoli uguale: abbiamo preso 2 traverse consecutive, Njie è andato a terra, il Napoli si è risistemato e noi abbiamo preso gol. Serve avere un processo di crescita. Secondo me il problema non è stato nell'approccio, ma il non capire come approcciare quei primi 20 minuti. Ai ragazzi non ho detto di guardare la classifica ma si giocare con coraggio. la società ci ha detto di voler vedere la squadra nel futuro, non nel presente".

Sul Como:
"Io guardo ciò che ha fatto e faccio i complimenti alla società e a Cesc. Hanno dato un esempio di una strada indipendentemente dai soldi spesi. Hanno avuto la sfortuna di avere un po' di infortunati, ma io vedo una squadra che gioca con grande consapevolezza, cresciuti nell'autostima. Questo però arriva da un percorso".

Se, come ha detto Allegri, si è persa la fase difensiva:
"Sono d'accordo. Ci sono modi e modi di difendere, in Spagna si difende con la palla, qui senza. In questi anni secondo me il nostro difetto è stato quello di restare a metà strada. Io ai ragazzi dico  che quando si ha la palla è lo stesso un modo di difendere ma non dobbiamo commettere errori tecnici. Noi su 14 gol presi 10 sono stati a squadra schierata: questo significa essere passivo e non va bene. Mentalmente è una cosa che dobbiamo curare e fare entrambe le fasi con grande intensità"

Su Brescianini:
"Marco per me è un titolare come gli altri, poi sta a me fare le scelte. Il mio compito è riuscire a trovare degli equilibri e io conto molto su Brescianini. Sennò lo scorso anno non lo avrei preso"

Sul lavoro in settimana:
"Intanto ci siamo soffermati sugli errori di squadra, a me non piace fossilizzarmi su quelli individuali. Gli ho fatto vedere dove abbiamo sbagliato nel primo tempo col Genoa, dove abbiamo avuto anche sfortuna. Il primo gol rossoblù è arrivato a squadra schierata: siamo stati a guardare la respinta. Ma ho fatto vedere alla squadra anche le tante cose buone fatte nel secondo tempo: chi è entrato, è entrato bene. Abbiamo migliorato tanto l'attacco dell'ultimo terzo di gara e lo abbiamo fatto da grande squadra"

Su Goncalves:
"Mi sono espresso tantissimo delle sue qualità, come per Oulai. Ma io devo badare anche all'equilibrio di squadra. Il talento fine a se stesso non serve. E' un giocatore importante, ma dobbiamo essere utili e guardare indietro: lo scorso anno ha fatto cose importanti allo Sporting in una squadra ben consolidata. Lui è arrivato qua all'ultimo dopo che era stato messo da parte con lo Sporting e ci vuol tempo per rimettersi in condizione fisica. Mi piacerebbe giocare con tutti questi giocatori bravi, ma poi devi saperli anche reggere un po' dietro: l'equilibrio sta lì. Il mio desiderio è non farlo correre ma mettere in risalto le sue doti: nel reparto offensivo penso che sia quello con più gol e assist"

Sulle gerarchie offensive:
"Avendo una partita a settimana questa gerarchia si andrà a delineare pian piano. Sono due giocatori che comunque mi garantiscono due situazioni diverse e che sicuramente devono migliorare nell'attacco alla porta, che ci devono aiutare un po' di più, ma che sono importanti per questa squadra e che all'occorrenza potranno giocare anche insieme all'interno di una partita"