Zero punti nelle prime tre giornate della Serie A 2021/22 hanno portato il presidente Setti a decidere di cambiare allenatore: ne ha fatto le spese Eusebio Di Francesco che è stato esonerato dopo le sconfitte contro Sassuolo (2a3), Inter (1a3) e Bologna (1a0). Alla guida del Verona adesso c'è Igor Tudor, croato che in A ha già allenato l'Udinese (nel 2018 da aprile a giugno, nel 2019 da marzo a novembre) oltre a esser stato vice allenatore nel 2020 alla Juve di Pirlo. 

Come cambia il Verona con Tudor in panchina

Igor Tudor dovrebbe adattarsi alla rosa a disposizione, dunque attuare il 3-5-2 seppur predilige come modulo il 4-2-3-1. 
Il tecnico croato punterà sull'esperienza di Veloso, sulla velocità di Faraoni e Lazovic per le fasce oltre che sulla capacità di inserimento di Barak. Per il ruolo di prima punta Tudor ben conosce bene Lasagna sin dai tempi di Udine, e dunque potrebbe preferirlo, almeno inizialmente, a Simeone e Kalinic, piazzandogli a supporto Caprari. 
In mezzo al campo cerca posto Ilic, una delle poche note positive di questo inizio campionato per i gialloblu; il tecnico dovrà trovare la formula per far convivere il giovane serbo con il portoghese Veloso per poi completare il centrocampo con Barak (arretrato di alcuni metri rispetto al passato). Ricambi in mediana pronti all'uso restano Hongla e Tameze (attualmente infortunato per un problema al ginocchio rimediato lunedì a Bologna). I due esterni saranno confermatissimi: Faraoni a destra e Lazovic a sinistra, dalla panchina Frabotta. 
In difesa Gunter, Ceccherini e Magnani potrebbero dare solidità al reparto dinanzi la porta di Montipò, tuttavia le alternative difensive Sutalo e Dawidowicz vogliono cogliere il ribaltone sulla panchina per cercare spazio tra i titolari. 

Lineup Fantacalcio.it

Fantacalcio, chi acquistare e chi no del Verona

Con una squadra ferma a 0 punti in classifica e 7 gol subìti in tre giornata diventa difficile consigliare acquisti per il Fantacalcio. Tuttavia, Faraoni e Lazovic restano buoni investimenti, in particolare il primo. Così come la scommessa Ilic rimane da fare: infatti le qualità il centrocampista serbo le ha mostrate, capace anche di trovare la via del gol contro l'Inter. Affidabile ancora Barak, seppur arretrato in mezzo al campo perde quel pizzico di appetibilità. Infine in una squadra che non segna tantissimo con le punte, reparto nel quale c'è anche bagarre per la titolarità, meglio virare su altre scelte.