Assoluto mattatore in Inter-Brugge, Tresoldi ha parlato così ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria di San Siro. Tra i temi toccati, anche quello delicato della scelta della Nazionale per l'italo-tedesco.

Brugge, le parole di Tresoldi

EMOZIONE - "Sono quasi più nervoso adesso che in campo, è stata una serata pazzesca, indescrivibile: ho sognato spesso una serata così, è fantastico".

MILANISTA - "Ho ricevuto tanti messaggi dai tifosi milanisti prima della partita, sono felice soprattutto per il Brugge e per tutto il calcio belga. Per me era un po' come un derby, tanta roba".

NAZIONALE - "Quella è un'altra roba grande, si parla tanto, si dicono anche cose non vere. Io so quello che ho detto, sono contento del percorso che sto facendo con la Germania e poi vedremo. Ci sono tanti attaccanti più forti di me".

L'INTER - "L'abbiamo preparata sapendo che è la squadra più forte d'Italia e una delle più forti al mondo, sapevamo di doverla pressare alta per sfruttare gli errori che potevano fare, essere cinici davanti alla porta. Ci siamo anche divertiti, il mister ci ha detto di non avere paura e di giocare uomo contro uomo".

VELOCITA' - "Sappiamo che siamo tanti giocatori giovani che corrono veloce e corrono tanto, abbiamo avuto anche un po' di fortuna nel trovarci in vantaggio. Loro hanno sbagliato anche tanti gol, è una partita che è girata a nostro favore. Nel secondo tempo abbiamo fatto veramente una bella partita".

ITALIA O GERMANIA? - "Ho parlato con Klopp e Mancini, con la federazione italiana e tedesca. Gli ho detto come la vedo io, l'importante è che loro capiscano. Sono nato e cresciuto in Italia, vediamo. Ora abbiamo un Europeo che vogliamo vincere, è un mio obiettivo. Poi si vedrà".