Reduce dal successo sul Genoa il Como si appresta ad affrontare il Parma nel match valido per la quarta giornata di campionato.
Il tecnico dei lariani Cesc Fabregas ha presentato la sfida nella consueta conferenza stampa prepartita. Di seguito le sue dichiarazioni riprese da TMW.
Como-Parma, la conferenza stampa prepartita di Fabregas
"L'emozione di giocare la prima partita di Champions ti fa essere carico. Mi ricordo il mio debutto a 17 anni, è speciale, però dopo capisci che la Champions è un'energia che ti dà e motiva il giocatore diversamente. Dobbiamo essere bravi a capire l'importanza di questa partita, per recuperare bene, mangiando e bevendo. Ogni volta la preparazione diventa più specifica, ci sono tante informazioni per i ragazzi e dobbiamo essere bravi noi a sapere chi è pronto e chi no. Conoscere la competizione e le dinamiche, chi è a disposizione di giocare e chi non si ferma mai.
Mancano più di 24 ore e un giocatore recupera molto bene. Sono tutti a disposizione, sanno dell'importanza della partita, a quello a cui giocano. Il Parma ha giocatori di buon livello e l'allenatore è qui da un anno, sa preparare bene le partite. Verranno qui a provare a fare una bella gara, vedranno se siamo stanchi o meno. O almeno, io lo farei".
Chance per Kaiki e Caqueret?
"Sono tutti disponibili, tutti possono giocare (ride). Anche io mi devo fidare dei dati fisici, del dottore cosa mi dice. Facciamo le classiche analisi che si fanno oggigiorno, sono indicatori che ti fa sapere se un giocatore è più stanco di un altro. Lo dobbiamo valutare molto molto bene. Io devo essere bravo a fidarmi, sono tante cose da sentire e ascoltare. Ma tutte queste partite... mancano 24 ore e per me è tanto. Non lo dico tanto per dire, ma ci sono 4-5 giocatori che sono andati molto bene ma ho alcuni interrogativi e potrebbe anche essere che giochino. Ma vediamo domani, e dopo la sosta avrete visto che calendario abbiamo. Impossibile giocare ogni tre giorni. La squadra in questo momento però sta bene".
Il mancato arrivo di Diego Carlos
"Io con Diego ho parlato tutta l'estate, abbiamo un grandissimo rapporto. È vero, era sempre dentro la nostra testa, abbiamo avuto una bellissima conversazione quando non si è fatta. Ma la cosa più importante è la stima che c'è, fa piacere. Un grandissimo ragazzo, ha fatto parte della famiglia. Alla fine non è successo per qualche piccolo dettaglio, lo ringrazieremo sempre. in un momento Kempf era un po' infortunato, Ramon non aveva mai giocato così tanto e lui ha spinto. Vogliamo ringraziarlo".
La posizione di Chalobah
"Ha giocato tante volte a sinistra al Chelsea. Quando l'idea è chiara e davanti c'è l'aiuto giusto, per me non è un problema".
Fabregas su Baturina e Diao
"L'importante è capire quanto tutti possano reggere il livello così. Loro hanno il potenziale, grande talento, stanno crescendo ogni anno. Diao sta andando a un livello superiore, ha avuto un impatto grande quando è arrivato e la testa però non aiuta con gli infortuni. Adesso ha trovato continuità, lo vedo tranquillo, mentre l'anno scorso lo vedevo disturbato e se c'era qualcosina che non andava bene si innervosiva, aveva paura. Ora ha serenità, ha trovato la strada giusta e non è facile dopo il lungo infortunio. Con Baturina è la stessa cosa, è un giocatore un po' anarchico, sente bene la giocata. Il primo gol dell'altro giorno, se guardi solo Martin è incredibile. Sta aperto, va fuori, gioca indietro e non sprinta mai ma alla fine si incrocia all'altro lato del campo, si mette con la postura giusta e dopo c'è l'uno contro uno di Douvikas. Poi ha la forza e ambizione, oltre che la fame, di sprintare in area, scivolare e metterla in rete. È un gol che ti fa vedere che tipo di giocatore è. Ventitré anni, dentro il processo, gli troviamo un posto l'anno scorso, cresce, va al Mondiale, adesso arriva con fiducia e qui c'è l'umiltà e la fiducia di sapere di spaccare la partita indipendentemente dalla partita".