Reduce dal successo sull'Atalanta la Roma si appresta ad affrontare il Torino nel match valido per la quarta giornata di campionato.

Il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini ha presentato la sfida nella consueta conferenza stampa prepartita.

Torino-Roma, la conferenza stampa prepartita di Gasperini

"Bisogna sempre avere un gruppo solido come noi abbiamo mettendo sempre fiducia in ognuno dei giocatori. Non c'è uno standard unico per gestire periodi pieni di partite: si naviga un po' a vista, i giorni tra una gara e l'altra diventeranno pochi dopo la sosta. In genere quello che faccio è scegliere un giocatore quando sta bene e aspettare chi deve recuperare. Tutti viviamo di cicli, dobbiamo prendere il meglio di uno o dell'altro in ogni momento. Tutti sono affidabili, non c'è mai bocciatura se gioca uno o l'altro altrimenti entriamo in un meccanismo continuo di polemiche.

Non voglio si parli di gerarchie, non va bene nei confronti dei giocatori che stanno dando sempre il massimo. Balerdi nel Marsiglia ha fatto qualcosa di notevole, stesso discorso per Koulierakis. Non funziona così nelle squadre che giocano la Champions, perché non significa promuovere nulla o bocciare un altro. Diventa solo polemico in questo modo".

Il momento di Malen

"Difficile pensare ai numeri di Malen, sono straordinari e speciali soprattutto per la continuità che sta avendo. Sono significativi anche per come sono stati fatti per caratteristiche e qualità. Prendendo Malen sapevo potesse essere importante, ma siamo andati oltre".

Gasperini su Rodrigo Mora

"Vedo un giocatore di grande talento, è molto giovane e va considerato. Deve ancora completarsi fisicamente e tatticamente. È arrivato da poco, ma per quanto ha fatto vedere finora è un giovane di livello. Non credo che oggi nel mondo ci siano giovani più protagonisti di lui in questo momento".

Lo striscione per de Roon

"Lui è stato per anni un giocatore che ha portato in alto il nome dell'Atalanta. Ha fatto qualcosa di straordinario in Italia e in Europa. Per noi è una fortuna averlo con noi, purtroppo non è stata una scelta sua. Non rientrava nei piani dell'Atalanta e cosa doveva fare? Non giocare più per altre società? Io sono contento sia qui con noi, sarà importantissimo. Lui non è una bandierina ma uno striscione a tutta curva per quella squadra e quella città. Ora sta crescendo di condizione e sarà importante per noi".

Gasperini su Dybala

"Se sta bene gioca sempre, non c'è nessun dubbio. Se uno sta bene gioca, se ha bisogna di riposare allora è giusto che abbia tempo. Domani troveremo una squadra determinata e se non stai bene, in Italia come in Europa, non puoi avere la presunzione di vincere. E a Torino servirà una gran partita per farlo come sempre. L'unica cosa che dovremo fare è dimenticarci l'ultima gara giocata. Domani dovremo essere a posto".

Il momento di Santiago Castro

"È un giocatore importante, sono felice sia con noi. Bisogna uscire fuori dalla mentalità che se non gioca dal 1' allora non sta facendo bene. Mi pare sia entrato sempre, lui come Mora".

L'infermeria

"Domani recuperiamo anche Pellegrini, lo convoco per il Torino. Forse per la prima volta ci siamo veramente tutti. Lulli era influenzato, oggi mi sembra stia meglio. A quel punto tutti i giocatori di movimento possono fare al meglio delle loro possibilità. Koné prova oggi, potrebbe esserci. Non saprei, sono state due partite complessivamente giocate bene. Cercheremo di stare più attenti, ma l'importante è non prenderli.

Wesley ha preso una botta al ginocchio a Istanbul, ma ho atleti molto forti fisicamente e in due giorni recuperano. Molina è arrivato intorno al 30 agosto, è con noi da 15 giorni e ha saltato la preparazione. Lo vedo in crescita come De Roon e Mora, sicuramente gli altri hanno iniziato il 13 luglio".

Gasperini su Koulierakis

"Posso dire che sta bene e sono contento di quello che sta facendo. La Roma anche domani giocherà in 16, purtroppo altri quattro non giocheranno ma potrebbero prendere parte a quella successiva".