Cesc Fabregas si è aggiudicato il Premio Enzo Bearzot, primo tecnico straniero a riceverlo. La cerimonia, tenutasi al Salone d'Onore del CONI, ha visto poi il tecnico del Como rispondere ad alcune domande. Di seguito le parole di fabregas

Le parole di Fabregas

"Grazie mille, è veramente un onore. Mi sono sentito amato fin dal primo giorno in questo paese. Quando mi hanno detto che avevo vinto questo premio ho cominciato a studiare la storia di Bearzot. Questo premio è un premio alla città, Como, alla proprietà e alla società. Siamo una famiglia, lo dico dal cuore. Sono davvero onorato per questo premio e ringrazio tutti voi per avermi votato", le parole dello stesso allenatore spagnolo, il primo straniero a vincere questo premio.

"Ho avuto una grandissima fortuna ad avere solo grandi allenatori. Sono cresciuto nella scuola del Barcellona e ho girato tanto. Mi porto un pezzettino di tutti. Sono pochi anno che alleno. Non si può applicare qualcosa se non hai un’idea. Mi ricorderò sempre quando due anni e mezzo fa il presidente mi ha dato in mano la squadra. Stiamo crescendo in maniera importante, tutto quello che sta succedendo fa sì che stia arrivando la pressione della vittoria. Quando io dico dopo la sconfitta contro il Milan che per me abbiamo vinto è perché io guardo al futuro".

Sul futuro in un altro club italiano:
"Lo vedo molto difficile. Sono molto attaccato e coinvolto. È vero che che l’anno scorso ho avuto dei contatti ma ho deciso di restare perché amo questa realtà. Sono molto contento di quello che posso fare e di quello che facciamo al Como. Per questo lo vedo molto molto difficile. Resterò al Como? Il progetto è molto importante. Lo dico, non voglio sembrare presuntuoso, ma faccio questo lavoro solo per passione. Mi devo sentire che posso fare cose nuove".