Intervenuto ai microfoni di Dazn, l'esterno dell'Inter e MVP dell'intera Serie A Federico Dimarco ha tracciato un bilancio della stagione appena terminata, sia dal punto di vista personale che di squadra.
Inter, le parole di Dimarco
"Sono così sempre, anche fuori dal campo. Non è facile, prima la subivo molto di più, adesso ho imparato a gestirla. Più cresci, più hai esperienza e capisci a cosa dare peso. Quando le cose vanno bene, le festeggi il doppio, devi essere bravo a mantenere l'equilibrio.
Faccio l'esterno di fascia, poi è chiaro che la fase offensiva è molto più divertente. Penso di essere migliorato nella costanza perché ho sempre cercato di essere continuo nei 90 minuti e penso si sia vista questa cosa. Difficilmente mi piace sprecare parole o parlare tanto, dico la mia, però preferisco dimostrarlo sul campo. Come dice tanta gente, le parole le porta via il vento, cerco sempre di aiutare il compagno e sono situazioni difficili da spiegare. Abbiamo tanti attaccanti diversi, Pio Esposito sulle palle alte per esempio è più forte degli altri. Lautaro e Thuram attaccano la profondità, anche io mi devo adattare al compagno a cui devo dare la palla… Ho la fortuna di avere attaccanti e centrocampisti che fanno gol, l'assist e la rete sono 50 e 50".
La scelta tra assist e gol
"Dipende, a volte mi passano delle cose per la testa che… Sono lì e dico, vabbè lo faccio. Ovviamente quando mi avvicinavo al record cercavo più l'assist che il gol. Infatti Thuram quando segnò con il Torino mi disse che avremmo raggiunto insieme il record".