L'Inter si prepara a vivere un'estate dove sarà chiamata a costruire la squadra per il prossimo anno, partendo gli ottimi presupposti costruti in questa stagione dove era arrivata la vittoria dello Scudetto e quella della Coppa Italia.
Inter, le parole di Zanetti
In queste ore le dichiarazioni di Javier Zanetti, vice presidente dell'Inter, ai microfoni di Fabrizio Romano, stanno di fatto presentando quella che è una parte dell'idea della dirigenza nerazzurra in merito a quanto fatto in questi mesi e cosa sarà il futuro.
Su Chivu
"Cristian è sempre stato un ragazzo molto intelligente. Sapevo che era pronto a una grande sfida come questa. Magari per qualcuno gli mancava esperienza, però lui ha fatto tanto già nel nostro settore giovanile. Quando io dico è uno di famiglia perché conosce la nostra società, il nostro club, quello che vuole il tifoso, quello che è la cultura del lavoro dell'Inter, e la sua intelligenza si è dimostrata durante tutta questa stagione. Dicevi bene te, ad ogni conferenza lui rispondeva da uomo molto preparato, da uomo intelligente, attraversando anche delle circostanze che non erano semplici. Però lui si è dimostrato sempre molto all'altezza".
Su Pio Esposito
"Noi siamo contenti di Pio per quello che ha dimostrato e per come è cresciuto. Io penso che nella cultura italiana fare giocare i giovani non è semplice. Credo che noi abbiamo avuto sempre la consapevolezza che Pio ci poteva dare quello che ha dimostrato. È un ragazzo molto intelligente, molto umile, che ha voglia sempre di imparare, ascolta quelli che hanno più esperienza e mi auguro che Pio possa avere un grande futuro".
Su A. Stankovic
"Io penso che avesse fatto bene sia nel nostro settore giovanile, e poi quando c'è stata questa opportunità di andare a giocare all'estero, ha dimostrato che lui è pronto, perché non è semplice andare via e poi dimostrare tutto il suo valore in un altro paese, in un altro calcio, e lui con grande personalità è riuscito a farlo. Allora noi siamo contenti perché è uno che fa parte della nostra famiglia".
Su Lautaro
"Parli con uno che Lauti l'ha visto crescere e quando, lo abbiamo notato per la prima volta in Argentina, e abbiamo colto questa opportunità perché è stata una questione di giorni. Quando si è aperto questa possibilità subito con Piero ci siamo messi a lavorare, poi Piero è andato in Argentina per chiuderla, e sinceramente, quando tu prendi un giovane, soprattutto che viene dal mio paese o del Sud America, non pensi a quello che ti può dare nell'immediato, tu pensi a quello che sarà tra 4-5 anni. E noi sinceramente pensavamo che Lauti poteva essere quello che stiamo vedendo adesso. Io credo che Lauti è andato oltre alle nostre aspettative, perché dimostra grande senso di appartenenza, sempre coinvolto, questa voglia di rimanere all'Inter, di parlare che la sua famiglia si trova bene a Milano, e essere il capitano per me è questo. Lui riesce sempre a essere disponibile con tutti e sono felicissimo, come lo saranno tutti i tifosi interisti".
Sul mercato
"Mi aspetto un'Inter che vorrà difendere quello che abbiamo appena vinto, che vorrà andare in Champions il più lontano possibile, e un'Inter sempre competitiva. Perché credo che una cosa per me molto importante è che in questi ultimi anni l'Inter ha vinto con tre allenatori diversi e vuol dire che c'è una base molto forte, molto solida. E mi aspetto per questo un Inter che sia sempre competitiva".