Dopo le due sconfitte consecutive contro Lazio e Napoli, il Genoa si prepara a tornare in campo per uno scontro diretto che mette in palio tre punti molto importanti. Il Grifone affronterà la Cremonese, una sfida che mette di fronte due squadre in piena lotta salvezza e con gli stessi punti in classifica (23). 

Genoa, De Rossi in conferenza

Daniele De Rossi ha parlato in conferenza stampa, soffermandosi proprio sulla prossima partita di campionato. 

La reazione dopo la sconfitta col Napoli

"Hanno reagito bene. Hanno lavorato bene, come sempre. Ovviamente i primi giorni immediatamente successivi a quella beffa avevano un umore diverso. Siamo tutti d’accordo sul fatto che si va avanti, che si può ancora raggiungere il nostro obiettivo, ma lo schiaffo lo avevamo ancora sentito, avevamo ancora la cinquina sulla faccia. Pian piano si è ristabilita anche la giusta serenità, che è così che deve essere. Abbiamo lavorato bene, secondo me. Oggi è un giorno di scarico, fondamentalmente, ma ieri e l’altro ieri hanno lavorato veramente molto forte. Sono contento perché non è cambiato niente rispetto al loro atteggiamento e all’approccio agli allenamenti nelle settimane precedenti".

Su Baldanzi

"Ci prendiamo ancora due giorni per vedere come sta. Si sta allenando, vediamo come sta e lo vedremo in questi due giorni in base a tutto il suo quadro generale. È un giocatore che mentalmente è titolare dentro la squadra dal primo giorno in cui ha messo piede qua. Dopo tre giorni mi chiamava e mi diceva ‘quanto siamo forti, voglio giocare, mi sento dentro, mi sento pronto’. Ovviamente ha dovuto attendere un pochino per queste piccole vicissitudini che sta risolvendo, quindi vediamo un altro paio di giorni per valutare bene lui e in questi prossimi giorni valuteremo anche tutti gli altri, perché poi questo è il nostro lavoro".

Su Amorim

"Amorim è un altro che scalpita, vuole giocare, me l’ha detto. Abbiamo un centrocampo che secondo me sta funzionando abbastanza bene, siamo contenti un po’ di tutti quanti gli altri. Vediamo se già da domani o se col Torino, ma sento che è matura la sua presenza dal primo minuto, ci stiamo riflettendo. Sarà una partita di un certo tipo e per me la strategia e il risultato della partita viene prima di tutto. Ma è un giocatore che secondo me è una grande lettura di Diego Lopez questa. Io ero contento di Amorim, ma avevo anche aperto i miei orizzonti a giocatori che conoscessero meglio questo campionato, che conoscessero meglio me, quindi c’erano altri nomi che giravano. Diego ha insistito per portare Amorim e dopo dieci giorni posso dire che ha fatto bene, ho fatto bene a fidarmi, perché poi ci si fida fra di noi, questo è bello.

Ancora su Baldanzi

"Baldanzi potrebbe anche per domani, ora valutiamo tra oggi e domani tutto quanto: i carichi di lavoro, la sua condizione, la sua condizione generale e capiamo se è il caso, ovviamente non dall’inizio, ma se è il caso di portarlo subito e dargli qualche minuto per poi magari dargliene un po’ più col Torino. Lui ha fretta, noi non dobbiamo averne. Lui non è lucido perché ha tanta voglia di giocare, sono stato calciatore e so che a volte si affrettano i tempi anche contro il parere dei medici e perdere una partita non è un dramma, sarebbe un dramma farlo rientrare e perderlo per altre 6-7 partite".

Su Cornet

"Il giorno dopo la partita era uno straccio, durante la riunione ha voluto prendere la parola e chiedere scusa a tutti. È ben voluto in gruppo, è un ragazzo positivo. Era entrato bene nelle ultime due circostanze con Bologna e Lazio, lo avevo visto bene. Ha chiesto scusa, ma non c’era bisogno per due motivi: uno perché non era rigore e due perché gli errori si fanno. Al di là delle battute, abbiamo analizzato la parte calcistica e ha commesso un’imprudenza, potendo andare in modo un po’ più prudente su quel contrasto. Visti questi tempi, si può difendere in modo più prudente. Quello che sto chiedendo è di cercare di essere scrupolosi al massimo, oltre il dovuto, perché dietro l’angolo c’è sempre il rigore, in ogni circostanza. Anche semplicemente il rigore giusto che è stato dato contro la Lazio all’ultimo: se vediamo che non arriviamo sulla palla, non proviamo ad allungare un braccio per tenere l’avversario perché potrebbe sbatterci il pallone addosso. Lui sa benissimo che poteva essere un pochino più prudente, ma se vogliamo rovesciare la medaglia diciamo che ha avuto una grandissima voglia di riprendere quel pallone e difendere. L’equilibrio tra il volersi aiutare e il non commettere un’ingenuità è sottile, dobbiamo lavorarci. Il ragazzo sta bene, è recuperato ed è ben voluto da tutti".

Su Colombo

"Cerchiamo di fare arrivare a Colombo palle più giocabili possibili da dover prendere di testa perché una palla di testa è meno controllabile, ma quando la palla gli arriva lui lotta e salta di testa così come Vitinha. Forse Ekhator è il più forte di testa. Anche Ekuban usa perfettamente il corpo per prendere posizione. Quello che chiedo io è più di prendere posizione e controllare la palla che di fare una semplice spizzata, anche se ci sono momenti della gara dove anche una spizzata ti fa prendere dieci metri. Colombo comunque salta, sono soddisfatto di lui come di tutti gli altri attaccanti. La mia direzione è quella di fare arrivare palle un po’ più basse anziché un pochino più alte. In futuro gli faremo arrivare palle più giocabili".

Su Onana

"Sta bene, si sta allenando bene. Questo è il motivo principale per cui non lo abbiamo lasciato andare, anche se inizialmente voleva andare, per il fatto di aver perso in maniera non inaspettata, ma non progettata e programmata Morten Thorsby. Ci dava struttura sulle palle alte offensive e anche difensive. Anche Onana può darci una mano, a partita in corso e dall’inizio. Ha buona gestione della palla. Anche lui è molto apprezzato all’interno del gruppo perché sempre molto positivo".