Reduce dal pareggio col Sassuolo il Bologna si appresta ad affrontare il Napoli nel match valevole per la quarta giornata di campionato.

Il tecnico rossoblu Domenico Tedesco ha presentato il match nella consueta conferenza stampa prepartita. Di seguito le sue dichiarazioni riprese da TMW.

Napoli-Bologna, la conferenza stampa prepartita di Tedesco

"Se parliamo di classifica e punti ci sono delle difficoltà. Altrimenti stiamo giocando bene e non vedo difficoltà. Siamo ad inizio stagione e non penso pesi molto il fatto che il Napoli abbia giocato infrasettimanalmente. Andremo lì per fare la nostra partita. La squalifica? Sono deluso, perché non posso fare quello che ho fatto. È stato il mio primo 'reato' in Italia, sono arrabbiato con me stesso. Speriamo che si possa fare qualcosa per scontare ad una sola giornata. Ai ragazzi ho chiesto concentrazione e intensità, nulla di diverso rispetto al solito".

Tedesco sul Napoli

"Il Napoli è pericolosissimo nell'attacco alla profondità, soprattutto con Hojlund. Hanno perso tre partite ma contro l'Arsenal, ma giocando alla pari, e Como e Inter che sono due grandi squadre. Abbiamo lavorato sulla riaggressione, sulle preventive e sull'intensità: domani sarà importante essere intensi. Chiedo a me stesso di trovare gli equilibri giusti: quando siamo intensi perdiamo qualcosina nei dettagli, quando abbassiamo l'intensità siamo ben strutturati. La problematica è trovare un equilibrio tra struttura, intensità e qualità".

Le assenze

"Non saranno con noi Zortea e Dovbyk, oltre ad Orsolini ed El Azzouzi. Dovbyk ha risentito un piccolo fastidio, non è un infortunio ma ci sarebbe il rischio, pertanto lo staff medico ha deciso di non rischiarlo per questa partita e lui era d'accordo".

Le condizioni di Miranda

"Juan non ha perso un allenamento da quando sono qui e sta bene".

Tedesco su Moro

"Moro per me è un giocatore importante. Puartroppo è arrivato dal Mondiale in condizioni non buone e adesso sta facendo un po' più di fatica rispetto agli altri. Quando è entrato con il Sassuolo ci ha dato verticalità e nel mio modo di vedere il calcio è vitale. In fase di non possesso però dobbiamo ancora lavorare, per questo prima parlavo di equilibri".