Conferenza stampa di vigilia per Christian Chivu, che ha presentato così la finale di Coppa Italia tra la sua Inter e la Lazio.

Inter, le parole di Chivu

FINALE - "Sono due partite diverse, ci sono insidie quando fai sfide ravvicinate con la stessa squadra. Magari pensi che fosse semplice fare come sabato, o loro che trovano qualche motivazione in più. Dobbiamo essere umili e avere l'atteggiamento giusto, consapevoli che ci siamo meritati lo Scudetto e di essere arrivati in fondo alla Coppa Italia, che vogliamo onorare al meglio. Sicuramente saremo pronti".

THURAM - "Meglio, oggi si è allenato con noi. Domani avremo un altro giorno per valutarlo".

MENTALITA' - "Non posso parlare a nome degli altri, Mario ha detto che la gestione è stata fatta bene da parte nostra ma il merito è dei ragazzi. Quando accettiamo con umiltà di voler migliorare, è tutto merito loro. Dobbiamo solo fare attenzione a non esagerare con pensieri e atteggiamenti, ma abbiamo valori importanti".

COSA SERVIRA' - "Non avere l'ossessione, ci siamo meritati tutto fin qui e dobbiamo avere la stessa lucidità mantenuta fino ad ora. Sereni, col sorriso sulle labbra, entrando in campo per fare determinate cose ma con la voglia di divertirsi e senza perdere entusiasmo e umiltà".

TROFEO - "A me non cambia un tubo, semmai sono felice per loro. Ho trovato una squadra che pareggia le mie ambizioni, che ha voglia di essere competitivi. Dall'intervista di Lautaro in America ho capito com'è fatto lui, pur avendo già percepito dalle precedenti conversazioni. La forza di questo gruppo è quella di capire e mantenere ciò che rappresentiamo. Spesso ci si dimentica che questa squadra ha fatto le finali europee e che se non arrivava prima era seconda, c'è sempre stata la competitività ed è quello che voglio io".

COSA HA DATO ALL'INTER - "Ambizione. Quella che è stata la mia esperienza da giocatore e in questa società, cosa spesso sottovalutata: conosco che vuol dire vivere una squadra come l'Inter e le voci che la circondano, la parte negativa che viene sempre fuori. Ho cercato di rasserenare, dal punto di vista umano, e gestire un po' la frustrazione che da fuori ci viene addosso. Ho a che fare con un gruppo di grandi uomini, persone vere che mettono la faccia e sanno stare insieme".