Sconfitta cocente per il Cagliari che contro l'Udinese ha subito la sconfitta casalinga con ben due gol al passivo. Per la squadra di Piscane un risultato che segue il pareggio contro il Bologna e che ovviamente anticipa gli ultimi due match che la squadra sarda giocherà contro Torino e Milan.
Cagliari, le parole di Pisacane
Fabio Pisacane ha parlato ai microfoni di DAZN proprio per commentare i temi legati al match.
“Sono dispiaciuto per i ragazzi, abbiamo calciato 23 volte verso lo specchio della porta senza segnare. Avevamo Mendy come terminale offensivo, ruolo nel quale abbiamo avuto defezioni come Borrelli e Belotti per buona parte della stagione. E’ giovane, ma ha dato il massimo e va ringraziato. A Esposito chiedo di dare valore a ogni pallone, stoppare bene e tenerla qualche secondo in più tra i piedi può consentirgli di segnare più reti. Ci vorrebbe quel sano egoismo che spesso fa la differenza, ma fa tutto quello che gli chiedo e sta crescendo in dinamicità e per movimenti tra le linee.
La dea bendata non ci ha dato una mano, non meritavamo un epilogo così. Loro l’hanno vinta con 9 tiri, poteva finire addirittura 0-3 se Caprile non c’avesse messo una pezza. L’analisi a me viene facile. La rissa finale? C’era confusione, ero in panchina e ho chiesto immediatamente a Dossena se avesse detto qualcosa di sbagliato. Mi ha assicurato che non c’è stato nulla di offensivo e io metto la mano sul fuoco sui miei ragazzi. E’ un uomo vero e mi fido di quello che mi ha riferito. Tornerei a parlare di calcio.
Qui è venuta una squadra che non ha regalato nulla e che ha esultato molto per il raggiungimento dei 50 punti. Hanno vinto con Milan e Inter fuori casa, hanno grande esperienza per la categoria. Dico, però, con il massimo rispetto che vedo tanti meriti nostri e pochi loro, ma in A vieni castigato al primo errore e dobbiamo essere bravi a ripartire dopo questo 0-2".