Dopo il successo di Pisa per il Como si avvicina il match col Bologna in programma sabato pomeriggio.
Il tecnico dei lariani Cesc Fabregas ha presentato il match nella consueta conferenza stampa prepartita.
Como-Bologna, la conferenza stampa prepartita di Fabregas
"Il Bologna è una grandissima squadra, con un allenatore che mette una grandissima energia. Mi aspetto tanti cambiamenti rispetto a ieri, hanno una squadra preparata anche per l'Europa. Quasi tutti i giocatori allo stesso livello, giocare contro il Bologna è una sfida importante, per come giocano e come ti fanno giocare. Grande test per noi. Il Bologna mi piace molto, anche il mister, Italiano. Poi al di là del risultato, si vince o si perde, ma dal calcio moderno si impara tanto da lui.
So che abbiamo una partita molto importante, contro una grandissima squadra ed è l'unica cosa che mi preoccupa. Il resto sono parole che portano il vento. Devi dimostrare di essere superiore in campo. Valuto la nostra squadra, penso che siamo cresciuti, piano piano i giovani e singoli... tra Nico e Perrone, tutti crescono. Quanto più crescono insieme e quanto più tipo di partite si giocano. In più contesti diversi ci si trova, più si migliora. Ora siamo più maturi e questo è la chiave. Imparare dalle varie tipologie di calcio, quando la squadra sa leggere gli avversari. Così avremo più possibilità di vincere".
Fabregas su Douvikas
"L'anno scorso, quando volevamo portare un attaccante, c'erano tre giocatori. Lo abbiamo preso perché ha sempre fatto gol, dov'è stato. In Spagna si muoveva in maniera diversa, è potente, attacca lo spazio. Si vedeva un potenziale importante in termini di miglioramento. Quando vedi i gol che ha fatto, sono da attaccante puro. Sa capire le difficoltà del difensore, contro chi gioca, sa annusare quando attaccare e quando venire incontro. Il problema quando è arrivato qua è stato più il venire incontro. Perché Hojlund o Lukaku ha sempre fatto bene? Perché Lautaro è il numero uno in Italia? Perché sanno quello che devono fare e ti possono massacrare".
Le condizioni di Diego Carlos e la squalifica di Ramon
"Diego sta bene. Ma facciamo come sempre. Dossena sta ritornando, Van der Brempt può giocare centrale, poi c'è Kempf. Ramon ha una percezione molto interessante, è fortissimo, deve continuare così. Non ci sarà col Bologna, situazione che dobbiamo gestire al meglio. Non ci sono alibi, siamo chi siamo".
Fabregas su Caqueret
"Sono innamorato di Caqueret, mi ricorda me, è molto dinamico e vuole sempre giocare in avanti e rompere la linea. Quando mi hanno detto: 'Ti piace?', pensavo fosse uno scherzo. Quando giocavo contro di lui era un inferno, l'ho fatto in passato. Per me ha cambiato la nostra stagione l'anno scorso. È il tipico giocare che gli dai la maglia e gli dici di giocare e basta, ma è abituato. Ha giocato anche in Champions. L'altro giorno ha cambiato totalmente la partita. Ci sono diversi contesti, ma l'altro giorno era perfetto: blocco basso, quindi poteva girare e rigirare palla.
Poi devo capire altre cose. Contro la Roma e una squadra fisica, con Cristante, magari non è la migliore posizione perché rischia anche tanto. In alcuni momenti ti possono anche pressare bene. Quello che mi piace di più è molto intelligente. In fase difensiva faceva molto fatica, adesso invece è il numero uno. Secondo me lui è sempre fondamentale, se entra o parte dall'inizio, poi non si ferma mai. Dopo la Roma ha avuto un problema al flessore, aveva male anche a inizio partita. Ma lui vuole sempre giocare, poi si è fermato 12 giorni. Adesso è tornato al top".
Nuovo infortunio per Addai
"Addai si è rifatto male, non una buona notizia. È successo lunedì. Sfortunatamente 2-3 settimane in più servono. Ha un infortunio al flessore, potrebbe rientrare anche dopo Diao più o meno. Non c'è Ramon per squalifica, poi rientra Diego Carlos".