Reduce dalla vittoria sul Parma, la Juventus si appresta a ospitare il Milan nel match valevole per la terza giornata di campionato.

Il tecnico dei bianconeri Luciano Spalletti ha presentato la partita nella consueta conferenza stampa della vigilia.

Juventus-Milan, la conferenza stampa prepartita di Spalletti

"Il Milan ha un allenatore con le idee chiare che è riuscito a farsi fare una squadra forte. Ha principi di gioco già molto riconoscibili. Un allenatore che si è fatto apprezzare già da quando era allo Sporting. È una squadra immediata, verticale, che va dritto per dritto, con ribaltamenti delle azioni molto veloci. Ti costringe a usare un motore alla loro stessa cilindrata, perché altrimenti rischi di arrivare tardi agli appuntamenti. Se li sai leggere in anticipo è un qualcosa che puoi usare, perché l'aggressività degli avversari va sempre usata non ti deve creare timore. È una bella partita perché è Juventus-Milan, naturalmente proveremo a farla la partita, a esprimere la nostra voglia di provare a vincere.

Secondo me hanno fatto una squadra molto forte. Mi sembra che sia stato confermato anche da Amorim. Hanno tanta roba a disposizione mi sembra. Nelle ultime partite non hanno giocato Pulisic, Saelemaekers, Rabiot, Modric, Hutchinson. Moreira è arrivato da poco. Per cui hanno varietà di soluzione di calciatori forti da tutte le parti, squadra fortissima, come ce ne sono altre e come siamo noi, squadra forte. Poi c'è da vedere se riusciremo a essere più bravi di Inter, Napoli, Roma, Como, Milan... Le squadre sono tutte di livello, poi si va a giocare. Questo fatto di essere stati rapidi nelle ultime giornate di mercato ci ha permesso di creare la possibilità di avere più soluzioni di un certo livello, c'è da metterle insieme. C'è da far fronte agli infortuni ma sono convinto che le cose andranno a posto.

Polemica sugli scontri diretti? Mi è sembrato che Chivu ha detto quello che pensa ed è stato sincero, a me piacciono le persone sincere. Le sue parole non sono niente di particolare, devono essere un ulteriore stimolo a dare ancor di più. Poi se viene definito così diventa ancora più importante, cercare di dare il massimo per ridurre questo gap che c'è con le squadre più forti del campionato. Nessuna cosa da evidenziare sulle parole di Chivu.

Equilibrio e adattabilità sono ciò che ti permette di far diventare l'imprevisto un'opportunità. Adattarsi non è un ripiego, è una competenza di una squadra forte. Noi dobbiamo per forza andare a lavorare su questi criteri, su queste cose qui. Poi non lo dobbiamo evidenziare come un problema alla squadra, perché questo fatto di essere squadra forte lo devi dimostrare nelle partite. A me la squadra sembra pronta per giocarla questa partita qui. Lo scorrimento della gara dirà se effettivamente è così oppure no. Abbiamo le carte in regola per andare diventare una squadra forte. Non abbiamo fatto tutto quello che volevamo nel mercato, ma ci ha permesso di migliorare la nostra rosa e abbiamo ampliato la nostra rosa. Il fatto che siano tanti giocatori nuovi da mettere insieme, da una parte è vero ma dall'altra ci danno quelle soluzioni che se si sanno usare si diventa più forti.

Lista Uefa? Escludere un calciatore è la peggiore delle situazioni. Noi credevamo di fare delle cose che non sono avvenute e ci siamo ritrovati in quel momento lì. Ci ho parlato, sembra che abbiano capito. Per quanto riguarda l'ulteriore possibilità di cessione, non è il mio lavoro. C'è da vedere che pensano i calciatori. Dal mio punto di vista sono dispiaciuto, c'è la possibilità di reintegrare qualcosa in base a quello che succede. Ci ho pensato molto, ho parlato con gli esclusi e mi dispiace moltissimo". 

Gli indisponibili

"Le difficoltà le abbiamo, abbiamo 7 infortunati. Sono tutti problemi diversi tra di loro. Avremo una squadra che ci permette di essere in condizione di giocare la partita. Ci sentiamo nella condizione di poter fare una partita da Juventus. Abbiamo iniziato con il piede giusto da un punto di vista di collettivo, c'è la ricerca a mettere in pratica quello che diciamo. Bisognerà essere bravi a creare questi smarcamenti perché loro ci verranno addosso forte, hanno fatto vedere subito la loro caratteristica. Bisogna cercare di andare a guadagnare metri che non esistono. Ogni metro guadagnato in profondità vale più di qualsiasi giro palla.

Non recupera nessuno. C'è anche Cabal infortunato. Cabal, Cambiaso, Sarr, McKennie, poi Thuram, Yildiz, Ekhator. Si spera di recuperarne un paio per la prossima settimana perché ci farebbero comodo".

Spalletti su Woltemade

"Amplia i margini di gioco. Quando un calciatore lo avvicini alla porta gli fa piacere. Il fatto di poter giocare per il gol stimola i giocatori. Mi è sembrato in questi pochi momenti che sappia fare entrambi. Lui viene a giocare incontro ma vuole anche ritagliarsi spazio per giocare successivamente. Pensavo che di testa colpisse perché è alto e invece lo colpisce anche perché ha un grande impatto sulla palla. Ha delle caratteristiche che ci possono fare molto comodo, dobbiamo usarle nella maniera corretta.

Inizialmente penso di non farlo partire, però siamo andati a prenderlo e abbiamo fiducia in lui, per cui è possibile che entri a partita in corso. È un calciatore che sa giocare a due, perché è uno che va 'in giro', lo fa anche perché si crea quello spazio da riattaccare. Può giocare benissimo con Kolo Muani. Vediamolo in pratica. E' una persona straordinaria, ti fa vedere subito la qualità caratteriale che ha di stare dentro una squadra. Per cui c'è solo da farlo giocare. E si comincerà domani".

Spalletti sul mercato

"Sono sempre stato definito un allenatore aziendalista, difficilmente ho usato toni scorretti verso i miei dirigenti. Perché è bene andarci a convivere, in profondità, in quelle che sono le problematiche e di andare delle soluzioni migliori di quelli che hai. Qualche problemino lo abbiamo, perché siamo stati sotto mirino delle sanzioni, per cui abbiamo fatto alcune cose e altre no. Alcune situazioni ci hanno permesso di fare quello che volevamo, altre no. Ci sono dinamiche che a volte non controlli, però ognuno porta qualcosa di nuovo e differente.

Noi siamo cresciuti da quella che era la nostra rosa, bisognerà vedere se riusciremo a metterlo in pratica e quelli che avremo a disposizione. Alcuni calciatori sono importanti come caratteristiche e non li sostituisci facilmente, gente come Yildiz e McKennie. Si va a lavorare con fiducia perché pensiamo di avere delle potenzialità. Abbiamo fatto due buonissime partite: abbiamo sbagliato qualcosa ma abbiamo dimostrato di essere una squadra vera sotto tutti gli aspetti. Ci sarà bisogno di ulteriori conferme e domani potrebbe essere una di quelle partite che ti dicono molto sul consolidamento della squadra".