Tommaso Baldanzi vuole essere protagonista nella sua Roma. Il centrocampista ex Empoli, ai microfoni del Corriere dello Sport, ha confermato di voler rimanere nella Capitale ed essere protagonista agli ordini di mister Gasperini. Ecco le sue dichiarazioni:
Che Roma dovremmo aspettarci?
«Stiamo spingendo sull'acceleratore, vogliamo prepararci al meglio per questa stagione che sarà lunga e competitiva».
Per arrivare dove?«Per correre più degli altri, prima di tutto. Per sovrastarli fisicamente. In campo vogliamo volare, questa almeno è la speranza».
A Lens ha sfiorato il gol con un bel diagonale ed è sembrato molto a suo agio con Ferguson e Soulé. Si è mosso da esterno sinistro, proprio nella posizione in cui la Roma sta cercando un titolare.«Gasperini lo sa: io sono a disposizione della squadra e delle necessità tecnico-tattiche. Sto bene, mi sento bene, so che in questa stagione posso consacrarmi».
C'è chi la "accusa" di essere poco lucido sotto porta.«Lo so, è vero che mi manca qualche gol e pure qualche assist. Ma posso fare meglio di così, l'ho detto anche a giugno al termine della stagione che non mi accontento del percorso che sto facendo. Ci sono tutte le premesse per una stagione in cui posso crescere. E mi auguro davvero di poterlo fare alla Roma».
Resterà?«Lo spero con tutto me stesso, ma ovviamente non decido soltanto io».
Ha già avuto modo di parlarne anche con il ds Massara?«Anche lui lo sa, come lo sa il mister: io sono pronto a rimanere e a mettermi in discussione. Qui sto bene e sta nascendo una grande squadra, giovane e ambiziosa».
La qualificazione in Champions può essere un obiettivo alla portata? La Roma manca dalla coppa europea più importante dalla stagione 2018-19.«Questo è il nostro obiettivo, anche se dovremo giocarcela almeno con tutte quelle che l’anno scorso ci sono finite davanti».
C'è, secondo lei, una squadra più attrezzata delle altre per la lotta al 4° posto?«Non voglio fare nomi, ma le prime nove della passata stagione possono tutte dire la loro e giocarsela. La Roma non può permettersi passi falsi. L’importante è partire bene e battere subito il Bologna al debutto per metterci sui binari giusti».
Cosa cambia per voi trequartisti giocare con Dovbyk o con Ferguson?«Sono due grandissimi attaccanti, uno è arrivato da poco, l’altro lo conosciamo da più tempo. Sono due giocatori simili, ma possono darci una grossa mano».