Una stagione dai tanti volti quella di Joao Mario, che in Italia non è ancora riuscito a dimostrare pienamente il suo valore. Arrivato come fresco campione d'Europa e con una valutazione importante come quella dei 45 milioni investiti dall'Inter, il portoghese ha alternato ottime giocate a prestazioni piuttosto incolori.
Sul talento del centrocampista non ha però dubbi José Couceiro, il tecnico che nel 2014 lo lanciò nel Vitoria Setubal. Diversi i temi che tengono banco e affrontati in un'intervista alla GdS, da quello della collocazione tattica - Joao Mario ha giocato sia da interno di centrocampo che da trequartista, sia con De Boer che con Pioli - a quello delle difficoltà riscontrate nell'adattamento in Serie A: "In Portogallo era abituato a giocare sempre in attacco, a pensare meno alla fase di non possesso. Adesso sta comprendendo che quando devi inseguire l'avversario, quello che conta è la posizione. Essere in quella corretta, ti consentirà di fare meno fatica per recuperare il pallone. E' un numero 8, un giocatore box-to-box che può giocare anche nel 4-4-2 o al 4-3-3".
SE POGBA VALE 105 MILIONI... - "Il prezzo lo fa il mercato, non so se sia una valutazione corretta. Ma lo volevano in tanti: In Inghilterra, in Spagna e anche in Russia. E poi faccio un ragionamento: se Pogba è stato pagato 105 milioni dal Manchester United, dico che i 45 spesi dall'Inter per Joao Mario sono un grandissimo affare. Ha una caratteristica che noi allenatori amiamo: la continuità. Non sfornerà prestazioni eccezionali, ma ha un rendimento continuo di altissimo livello durante ogni partita e durante la stagione".