Al centro delle cronache calcistiche soprattutto ad inizio anni '90 per il suo modo estroso di interpretare il ruolo di portiere, René Higuita, ex portiere della Colombia, si è ritrovato più volte al centro dell'attenzione anche per faccende che con lo sport non hanno nulla a che fare: l'amicizia col noto narcotrafficante Pablo Escobar è probabilmente la più discussa in tal senso.

Higuita: "Orgoglioso di essere stato calciatore"

Intervenuto ai microfoni di Fox Sports, Higuita si è sfogato così: "Le autorità in Colombia mi hanno detto di consegnare Pablo Escobar in modo da non arrestarmi. Sapevano che ero innocente, ma in tutte le persecuzioni che avevano iniziato contro di lui, iniziarono a mettere i suoi conoscenti in prigione. La gente mi considerava suo amico dopo che l'ho visitato nel carcere di La Catedral. Risposi che non sapevo nulla e che anche se avessi saputo non avrei detto nulla. Era compito delle autorità. Io ero grato a Pablo Escobar per aver illuminato i campi da calcio quando nessun altro lo aveva fatto. Io mi mostro per quello che sono: l'amico di tutti. Che sia stato amico di Pablo Escobar non significa che io sia un narcotrafficante. A qualcuno piacerà, altri mi considereranno un nemico. Ciò che mi riempie d'orgoglio è essere stato un calciatore".