Il sogno è realtà. L'Arsenal è campione d'Inghilterra. Dopo il dominio del Manchester City, la strepitosa annata del Liverpool, finalmente i ragazzi di Mikel Arteta sono riusciti a coronare un sogno che tutto il popolo dei Gunners attendevano da ben 22 anni. Una stagione che ha visto la squadra del quartiere di Highbury sfiorare l'impresa anche in Champions League, fermata in finale dal PSG.
La stagione 2026-27 si riapre con la consapevolezza di poter vincere e non solo giocare bene. Sul fronte mercato bisognerà capire se verranno fatti investimenti interessanti visti i tanti, troppi infortuni che troppo spesso affliggono i calciatori in rosa. Qualcuno è corteggiato da grandi club, ma per diventare sempre più grandi bisogna tenere tutti i gioielli. Ci riuscirà?
COME GIOCA L'ARSENAL DI MIKEL ARTETA
L'Arsenal di Arteta si schiera con un 4-2-3-1 che, in fase di non possesso, si trasforma in un 4-3-3 equilibrato. Quest'ultimo modulo è stato utilizzato spesso durante l'assenza di capitan Odegaard, spesso fuori per problemi fisici. Raya ha dimostrato di poter gestire la pressione. Bravo con i piedi, sa servire i compagni per ripartire velocemente con lanci lunghi verso gli esterni d'attacco. Certezza difesa a 4. Solida dietro e pericolosissima sulle palle inattive. Timber a destra, Gabriel e Saliba sanno far male alle squadre avversarie, portando in dote, tutti insieme, una decina di goal. Hincapie ha ben figurato, mentre Calafiori è corteggiato dal Real Madrid. Lewis-Skelly nel finale di stagione ha avanzato il suo baricentro, diventando un mediano in grado di ripartire insieme al totem Rice. Zubimendi non ha convinto a pieno e così arriva un pezzo da 90 come Bruno Guimaraes che probabilmente regala ai Gunners la palma di miglior centrocampo d'Europa. Capitan Odegaard resta l'equilibratore di gioco. Con lui in campo il 4-3-3 regge, in grado di fare la mezzala in fase di non possesso ed il trequartista in fase d'attacco. I tanti, troppi infortuni hanno portato Eze a svolgere il suo ruolo, con chiare doti offensive. Torna Merino, una soluzione ottima per qualsiasi evenienza. In avanti Saka, Gyokers e Martinelli, con il nuovo arrivato Tzolis che scalpita, così come Madueke e lo stesso Eze. Havertz sembra l'uomo delle sfide importanti, schierato nei match di cartello, resta più che un'opzione. Gabriel Jesus è tornato, ha i colpi, ma la sua tenuta fisica lo porta spesso a non poter competere con i compagni per maglie pesanti e probabilmente andrà via.
Arsenal: Ballottaggi
Griglia Portieri: i migliori ed i peggiori incroci
La griglia portieri è uno strumento utilissimo per tutti i fantallenatori che vogliono acquistare in sede d'asta portieri di squadre differenti e non affidarsi al blocco di un'unica squadra. Nella griglia portieri Euroleghe Fantacalcio, troverete tante coppie di portieri che vi garantiscono il maggior numero di partite in cui almeno uno dei due giochi una partita in casa. Troverete evidenziati anche i peggiori abbinamenti, quelli che inevitabilmente potrebbero diventare letali durante l'arco di un intero Fantacalcio.
Arsenal: in chiave Mantra
Sono tanti gli uomini di Arteta che possono fare decisamente comodo nelle nostre Euroleghe Mantra. Nonostante quest’anno non potrà essere schierato come Ds, Timber (Dd-Dc) resta un profilo da prendere; Calafiori (Ds-Dc) e Hincapie (Ds-Dc) rappresentano una coppia importante, occhio però a non dedicargli crediti eccessivi. Gabriel (Dc) e Saliba (Dc) sono due dei centrali più importanti dell’intero listone, ma tra i due preferiamo il brasiliano per il suo miglior feeling con il goal, oltre al fatto che Saliba è fermo per un problema alla schiena. Scende sempre più invece dalle gerarchie White (Dd-Dc), preferibilmente evitabile. Se pensiamo ad un rincalzo, meglio Mosquera (Dd-Dc). Il centrocampo fa invidia a tutto il panorama europeo: Rice (M-C) resta il giocatore che al Mantra verrà pagato di più, seguito da Bruno Guimaraes (C) che ci ha dimostrato di saper sia calciare in porta che mettere i compagni nelle migliori condizioni possibili per segnare. Perde appetibilità Odegaard (T) per aver arretrato il suo raggio d’azione, ed aver perso quel feeling con il goal che possedeva fino a poche stagioni fa. Merino (C-T) resta uno dei migliori super sub d’Europa, mentre Eze (T) farà pienamente parte delle rotazioni; potrebbe essere un buon colpo in moduli come il 4-1-4-1 che ci permette di schierare più fantastisti alla volta. Saka (W-A) è una delle ali più importanti dell’intero listone, non dovrebbe pagare più di tanto la concorrenza di Madueke (W-A). Dall’altra parte resta vivo il ballottaggio tra Martinelli (A) e Tzolis (A). L’acquisto di uno dei due è consigliato in moduli che prevedono l’attacco a tre. Gyokeres (Pc) può essere il nostro top in attacco, ideale se affiancato ad un semitop sia in coppia che in un tridente, occhio però ad Havertz (Pc) come riserva low cost.