Solida, quadrata, con pochi fronzoli e capace di giocare al calcio. Così Niko Kovac ha rivoluzionato il Monaco. Dopo gli anni folli, i grandi campioni e le promesse svendute, la squadra del principato pare avere un progetto serio e (speriamo) duraturo. Gran parte del merito va senza alcun dubbio al tecnico. Kovac ha saputo portare geometrie, duttilità e registrare una difesa (c'è ancora molto da lavorare) che sembrava essere allo sbando. La qualificazione in Champions sembra cosa fatta (preliminari permettendo), non si è più vincolati alle giocate di Ben Yedder che resta tuttavia il giocatore più importante, ma adesso c'è una squadra che sa quel che vuole e soprattutto sa come far male all'avversario. 

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Come gioca il Monaco

Una squadra eclettica quella del tedesco, capace di giocare con la difesa a 3 per poi passare a 4. Attaccare a una punta o con tre, sfruttando gli esterni offensivi. Eppure, così come visto fin dalla prima gara di Ligue 1, il modulo preponderante dovrebbe essere il 4-4-2. Un modulo che porta stabilità e peso specifico in avanti, sfruttando le qualità di Tchouameni come scudo difensivo e Diop pronto a ripartire. Ma andiamo per gradi. In porta l'arrivo in prestito di Nubel dal Bayern Monaco dovrebbe rivoluzionare le gerarchie di squadra, con Lecomte relegato a secondo. In difesa Aguilar e Caio Henrique dovrebbero agire ai lati senza tanta concorrenza, mentre Badiashile, Maripan e Disasi si giocheranno ogni settimana I due posti disponibili, salvo un passaggio alla difesa a 3 dove tutti troverebbero posto. Al centro del campo Tchouameni è il titolare inamovibile, con Fofana incalzato dal nuovo acquisto J.Lucas. L'ex Lione sembra già aver preso le redini del gioco. Il sempreverde Fabregas farà da chioccia con la sua solita classe. A destra Gelson Martins ha esordito con un goal e giocate interessanti, tanto da far ipotizzare un passaggio al 4 2 3 1 con Golovin, G.Martin e Sofiane Diop. Il ragazzino fin dallo scorso anno ha impressionato per tecnica, personalità, giocate e quantità. Una mezzala capace di agire da esterno offensivo o da incursore puro. Un ragazzino che merita attenzioni ma anche la giusta tranquillità. Arrivato dal Colonia Ismail Jakobs, talentino tedesco di cui si dice un gran bene. In avanti, partito Jovetic, sarà Boadu a sostituirlo. Rapido nei primi metri l'ex punta dell'AZ Alkmaar è una seconda punta di tutto rispetto che affiancherà ora Volland, ora Ben Yedder. Quest'ultimo già dalla scorsa stagione par aver perso i galloni da titolare, ma il capitano resta l'anima e il Bomber di questo Monaco, pronto e voglioso di migliorare il quarto posto dello scorso anno. 

Monaco, Probabile Formazione 

 

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PORTIERI:

 

NUBEL

Il portierino tedesco è arrivato in prestito dal Bayern Monaco. Lui, da sempre indicato come l'erede di Neuer, dovrà dimostrare di essere un portiere di primo livello. La pressione potrebbe frenarlo, inoltre la difesa del Monaco a volte incappa in giornate non proprio eccelse. In Euroleghe resta un portiere di seconda fascia, forse anche qualcosa meno.

MANNONE

Partito Lecomte sarà lui il secondo portiere dei monegaschi. Portiere di esperienza, il nostro Vito resta un vero gira mondo.

MAJECKI

Giovane portiere classe 1999 sarà il terzo portiere della squadra di Kovac.

DIFENSORI:

 

CAIO HENRIQUE

Terzino sinistro di spinta, lo scorso anno ha spesso giocato da uomo a tutta fascia o da centrocampista di sinistra nel 4-4-2. Ha un ottimo piede e lo ha già dimostrato con un assist al bacio nella partita inaugurale. Per Kovac è un punto fermo, per noi un buon innesto in una stagione lunghissima.
 

DISASI

Il capitano lo scorso anno ha perso i galloni da titolare inamovibile. Troppo grande l'esplosione di Maripan per far sì che Kovac cambiasse idea. A volte ha vuoti importanti, ma il suo modo di difendere è migliorato a vista d'occhio. Pericoloso in area avversaria, prenderlo insieme ad un suo compagno di reparto potrebbe essere la soluzione migliore.

MARIPAN

Che scoperta! Il centrale cileno è passato da pura meteora a big di reparto. Una sentenza in area di rigore, grazie anche ai suoi 193 cm. Lo scorso anno 5 le reti messe a segno in Euroleghe ed anche se quest'anno è partito con il freno a mano tirato per un problema fisico, non consigliarlo sarebbe follia.

BADIASHILE

Il punto fermo della difesa di Kovac. Lungo, veloce e potente, sul piano atletico è uno dei talenti più certi della Ligue 1. Anche lui a volte vive giornate no, ma il lavoro di Kovac ha limato le tante incertezze dell'intero pacchetto arretrato. Classe 2001 sa come farsi rispettare in area avversaria. A prezzo di costo, il suo acquisto può essere un affare.

PAVLOVIC

Tornato dal prestito al Brugge il gigante serbo sarà probabilmente la quarta scelta del pacchetto dei centrali difensivi. Non un nome da considerare se non per completamento rosa e solo se avete preso uno dei titolari.

AGUILAR

Come il suo opposto, il franco-spagnolo sa spingere con costanza ed è dotato di un ottimo piede. A volte Kovac lo ha avanzato sulla linea dei centrocampisti e Ruben ha sempre risposto presente. In una rosa ampia e con i big presi, il suo acquisto non sfigurerebbe. Per niente.

MATSIMA

Difensore centrale franco congolese, forte fisicamente con i suoi 190 cm. Ancora giovane, il classe 2002 attenderà con pazienza il suo momento. Noi ovviamente pensiamo ad altro.

MARCELIN

Difensore centrale classe 2000, cercherà di crescere grazie agli insegnamenti di Kovac e dei compagni più esperti. A noi non serve.

SIDIBE'

Lo sport, come la vita, alle volte può riservare strane sorprese. Nel caso di Sidibé è incredibile come sembrava dovesse diventare uno dei terzini più importanti di Francia e della Nazionale francese ed in poco tempo la sua carriera si sia piantata di colpo. La scelta infelice verso la Premier e qualche infortunio di troppo, lo hanno fatto così tornare alla casa madre dove adesso resta una -valida- alternativa ai titolari. Peccato.

CENTROCAMPISTI:

 

TCHOUAMENI

Crescita impressionante per il classe 2001 francese. Lo scorso anno ha preso in mano il centrocampo monegasco, con fosforo e testa. Non è un goleador o un uomo dal bonus facile, ma se migliorerà la sua tecnica potremmo ritrovarci in rosa una perla grezza. 2 le reti messe a segno lo scorso anno in Euroleghe e 2 assist, come punto di partenza non c'è male.

J.LUCAS

Arrivato dal Lione, si candida a prendere il posto occupato lo scorso anno da Fofana. Meno irruento rispetto al compagno, molto più regista e bravo a cucire il gioco. Sa calciare da fuori, ma non ci aspettiamo follie, se non ha trovato posto nell'OL (poi andato in prestito al Brest) un motivo ci sarà.

FOFANA

Uomo di rottura che al Fantacalcio serve a poco, ha perso anche la skill da titolare inamovibile. Non era utile prima (ai fini fantacalcistici) non può esserlo a maggior ragione adesso.

FABREGAS

La classe resta intatta e quando entra il professore, la musica sembra cambiare. Tuttavia non possiamo che guardare in faccia la realtà: Cesc ha rallentato, e di molto, il proprio gioco, ed i ragazzini terribili corrono e tanto. Kovac cerca di dosarlo e di inserirlo nei momenti clou, quando l'esperienza conta molto di più rispetto a centimetri e forza atletica. Se vi piacciono le vecchie glorie, o siete dei romanticoni, chi siamo noi per vietarvi il suo acquisto?

GOLOVIN

Non ricordavamo il russo così in forma da quel Mondiale giocato in casa propria. Kovac sembra averlo liberato da quel fulcro centrale del gioco che forse non è nelle sue corde. Lo spostamento sulla fascia, con licenza di accentrarsi ne ha esaltato le qualità. Risultato? 5 goal e 8 assist che hanno regalato gioie immense ai fantallenatori. Non sarà un uomo di prima fascia, ma in un fantacalcio con squadre numerose, il suo nome ci sta tutto.

DIOP

Ragazzino terribile, all'esordio fa capire a tutti che la paura non sa dove sta di casa. Viene spostato da mezzala a esterno di centrocampo e quantità e qualità non mutano. Idem quando Kovac lo ha utilizzato da trequartista o da esterno d'attacco, insomma, il classe 2000 ha tutte le qualità per diventare un calciatore importante.

JAKOBS
Sarà il cognome che rievoca in noi recenti pensieri scattanti, ma questo ragazzo è un fulmine prestato al calcio. Velocità e tecnica che fin dalle prime uscite da giovanissimo, con la maglia del Colonia, portava al paragone con quell'Hakimi che ancora oggi fa sanguinare i cuori nerazzurri. Giovane, giovanissimo - classe 99- ma già con alle spalle un mezzo centinaio di partite ufficiali. Parte dietro nelle gerarchie di squadra, ma il centometrista tedesco potrebbe superare tutti con un solo scatto olimpico.

DIATTA
Arrivato durante il mercato di Gennaio, sembrava dovesse essere il nuovo crack della squadra. Esterno offensivo veloce, potente, ma spesso inconcludente. I tifosi lo ricordano per il suo unico goal Vs il Saint Etienne, decisamente troppo poco per dargli una chance.

MATAZO

19 anni e già una decina di presenze nella scorsa stagione con la maglia del Monaco, centrocampista eclettico, non ancora definito, studia per occupare un giorno un posto da titolare.

GELSON MARTINS

Goal, dribbling, giocate, ma anche lunghe squalifiche, infortuni e periodi di pausa. Il portoghese ha doti da calciatore importante, ma la costanza resta il suo tallone d'Achille. Esterno offensivo di ottima tecnica, ha già bagnato l'esordio stagionale con un goal. La concorrenza nel ruolo è tanta, ma se dovesse incappare nella stagione giusta, potrebbe essere un affare. Non esagerare con i crediti resta il diktat principale.

 

ATTACCANTI:

 

VOLLAND
Il mister crede molto in lui, tanto da affidargli le chiavi dell'attacco monegasco a discapito del totem Ben Yedder. Kevin sa attaccare l'area, aiutare i compagni ma ha capacità tali da girare anche intorno ai compagni. Lo scorso anno in Euroleghe 14 goal per lui. Non sono tantissimi, ma al giusto prezzo resta un uomo da inserire nella propria batteria offensiva.

BEN YEDDER
Probabilmente anche quest'anno sarà il Bomber della squadra. Tuttavia dalla seconda parte del campionato scorso, qualcosa è cambiato. Wissam parte spesso dalla panchina per poi entrare a gara in corso. Passo rapido, opportunista, le sue doti da ex giocatore di Futsal gli permettono di anticipare un tempo di gioco rispetto all'avversario. Sicuramente non sarà un titolare inamovibile, ma prendere in rosa l'attaccante francese resta sempre una certezza.

BOADU
La pedina richiesta da Kovac è arrivata. Seconda punta rapida, sa tener botta nell'uno Vs uno e sa far goal. Arriva dall'Az Alkmar e il tecnico lo ha subito gettato in campo, lasciando fuori sua maestà Ben Yedder. Ragazzo del 2001 lo scorso anno ha realizzato 15 reti in 31 match. Noi lo guardiamo ancora con diffidenza, in lista ci sono troppe star e seconde linee da urlo per farci ingolosire con così poco.

Euroleghe, i tiratori del Monaco

 

RIGORI: Ben Yedder, Volland, Fabregas.

PUNIZIONI: Golovin, J.Lucas, Fabregas.

CALCI D'ANGOLO: J.Lucas, Golovin, Fabregas.

 

Scommessa

Sofiane Diop

Il ragazzo è cresciuto sotto i nostri occhi. Fin dalla prima partita di campionato, il talentino classe ha dimostrato di avere carattere e colpi importanti. Giocatore eclettico, può agire da mezzala, trequartista ma anche da esterno di centrocampo in un 4-4-2 (modulo che Kovac usa spesso e volentieri). La tecnica non manca, così come la corsa. Manca ancora di continuità, ma questa potrebbe essere la stagione della consacrazione. In una lista piena di campioni, Soufiane potrebbe essere il nuovo che avanza.

Antiscommessa

Wissam  Ben Yedder

Il capitano dei monegaschi resta sempre un giocatore letale sotto porta, tuttavia già dallo scorso campionato il suo minutaggio è calato notevolmente. L'arrivo di Boadu complica ulteriormente i suoi piani e fin dalle prime battute ha visto iniziare il match dalla panchina. Kovac intende gestirlo ed anche se ad onor del vero resta la prima alternativa da inserire a gara in corso, potrebbe significare che il Monaco voglia lentamente pensare ad una squadra che può fare a meno di Wissam. Lo scorso anno ha chiuso la stagione Euroleghe con 16 goal all'attivo, quest'anno è ancora in cerca del suo primo centro.