Il Monza ce l'ha fatta, e per la prima volta nella sua storia ha conquistato la promozione nel massimo campionato di serie A. 

Il progetto del patron Berlusconi e dell'esperto e competente dirigente Galliani, ha portato i frutti sperati, con un organico di grande livello e guidato con sagacia ed competenza tattica dal tecnico Stroppa.

Il Monza ha raggiunto questo ambizioso traguardo al termine di una finale avvincente ed emozionante contro l'ottimo Pisa di mister D'Angelo, che ha tenuto testa fino ai tempi supplementari. 

L'ultimo spareggio nel 1979 a Bologna

Un Monza competitivo allestito da Galliani con allenatore Magni, alla terz’ultima giornata, gli unici avversari al terzo posto che garantisce la promozione in A sono gli abruzzesi del Pescara, allenato dall’ex bomber dell’Inter, l’oriundo Antonio Valentin Angelillo.

Il pubblico di Pescara non lo ama molto in realtà, per la opaca qualità di gioco sul campo.

Quando gli adriatici perdono sul campo della Sambenedettese sembra ormai fatta per il Monza.

Alla penultima per festeggiare basterebbe infatti un pareggio in casa con un Lecce ormai senza più obiettivi.

In città preparano bandiere e sciarpe celebrative, la tensione si taglia a fette nell'ambiente brianzolo; accade però l’impensabile.

Contro il Lecce, un tiro da fuori area di Loddi, tanto bello quanto estemporaneo, porta in vantaggio a sorpresa gli ospiti.

I brianzoli provano a reagire, li mettono alle corde e trovano anche un calcio di rigore: eppure il bomber Silva, idolo incontrastato (sino ad allora) della tifoseria, lo sbaglia clamorosamente.

All’ultima giornata il Monza fa visita alla Pistoiese, che ancora potrebbe inserirsi nel treno-promozione: una brutta gatta da pelare, ma i biancorossi dimostrano la propria forza e vincono 1 a 2 (Penzo e Acanfora) fra gli applausi anche del pubblico toscano.

Il Pescara sul campo neutro di Napoli affronta invece il Foggia in lotta per salvarsi: la squadra abruzzese soffre ma va in vantaggio.

I pugliesi potrebbero pareggiare verso la fine ma il foggiano Salvioni (anni dopo infausto allenatore del Monza in serie D!) la svirgola e il pari sfuma per un soffio. Il Foggia retrocede, il Monza manca la A e il Pescara conquista lo spareggio.

 

Sul campo neutro di Bologna, da Pescara arrivano quasi 40mila tifosi di fede biancazzurra. A Monza organizzano un treno speciale: 5.600 lire più il prezzo del biglietto.

I tifosi biancorossi saranno però circa 2000 e sugli spalti non c'è partita.

Il rettangolo verde rispecchia quanto si vede dalle tifosere opposte, il risultato non dà scampo: 2-0 per il Pescara, gol di Pavone e autorete di Lino Giusto.

Quel sogno sfumato allora nel 1979, oggi è realtà per il Monza che approda in serie A.