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Juventus-Verona, ovvero di Sarri, il turn-over ed il corto muso

Vittoria di misura dei campioni d'Italia contro un Verona tutt'altro che arrendevole


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Dopo il rocambolesco pareggio esterno contro l'Atletico Madrid, la Juventus è tornata ad affrontare gli impegni del nostro campionato. All'Allianz Stadium era di scena la sfida contro il Verona, partita che sulla carta doveva essere piuttosto agevole per gli otto volte campioni d'Italia, ma che poi si è rivelata tutt'altro che semplice.

Interrogato dai giornalisti nella conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Maurizio Sarri ha affermato che il turn-over è una fissazione totalmente italiana e che in Inghilterra, campionato dove ha allenato la passata stagione, si affrontano diverse partite in più schierando praticamente sempre i soliti 14 giocatori. Alla lettura delle formazioni ufficiali arriva però una sorpresa, oltre all'ovvia sostituzione dell'infortunato Douglas Costa con Cuadrado Sarri cambia ben altri 4 uomini rispetto all'ultima giornata di campionato: fuori Szczesny, de Ligt, Khedira e Higuain, dentro Buffon, Demiral, Ramsey e Dybala. Tra trollata verso gli addetti ai lavori e mera pretattica il tecnico bianconero ha dunque sorpreso tutti con le sue scelte. Non che non ci si aspettasse qualche cambio, considerando che quella contro il Verona era la terza partita del ciclo di cinque impegni in quindici giorni, ma le dichiarazioni alla vigilia facevano propendere per un lifting molto più leggero.

Tutti questi cambi e la fatica accumulata negli impegni ravvicinati hanno portato ad una Juventus decisamente sotto tono. Dall'altra parte il Verona ha dimostrato di non avere alcun timore riverenziale nei confronti dei padroni di casa, anzi gli uomini di Juric sono riusciti a portarsi in vantaggio con una grande conclusione di Miguel Veloso dalla distanza, dopo aver peraltro sbagliato un calcio di rigore con Di Carmine e colpito, nella stessa azione, anche una traversa. Dopo il gol subito la reazione juventina non si fa attendere molto e dopo più di dieci minuti i padroni di casa hanno trovato il pareggio grazie ad una conclusione dell'esordiente Ramsey che dopo una deviazione diventa imparabile per il portiere ospite Silvestri. La rimonta viene poi completata pochi minuti dopo l'inizio del secondo tempo con Ronaldo che trasforma un rigore assegnato dopo un fallo di Gunter su Cuadrado. Il vantaggio degli uomini di Sarri non ha abbattuto psicologicamente gli scaligeri che anzi si sono gettati all'attacco alla ricerca della rete del pareggio, provando più volte ad insidiare la porta difesa da Buffon ed approfittando della stanchezza fisica e mentale dei bianconeri. Nonostante l'arrembaggio finale del Verona la partita si è conclusa con un punteggio favorevole a Ronaldo e soci.

Per i bianconeri oltre ai tre punti c'è stato poco da salvare, una vittoria di corto muso, come avrebbe detto l'ex tecnico Massimiliano Allegri. Fieno in cascina in un periodo difficile per la squadra, con impegni molto ravvicinati e pochissimo tempo per allenarsi ed approfondire i dettami tecnici di mister Sarri. Tra gli esordienti buona la prestazione del gallese Ramsey che, seppur a corto di minuti, ha dimostrato di poter dare un contributo importante alla causa bianconera grazie alle sue indubbie qualità tecniche e tattiche. In chiaroscuro Demiral che ha alternato giocate negative ad interventi fisici di buon spessore, nella sua prestazione va però anche considerata l'emozione di dover debuttare in una grande squadra per sostituire giocatori importanti come Chiellini e de Ligt. Tra i "vecchi" Buffon ha sfoderato qualche intervento di buon livello, soprattutto nel finale di partita, mentre Bonucci sta ritrovando quella sicurezza che era andata persa dopo il suo trasferimento al Milan. Il livello del numero 19 sta crescendo di partita in partita, guidando con il piglio del leader la difesa ed i nuovi compagni di squadra, aspetto da non sottovalutare vista l'assenza prolungata di Capitan Chiellini.

Luca Tonazzini

diLuca Tonazzini

CLASSE '83, NASCE ALL'OMBRA DELLE CAVE DI MARMO. APPASSIONATO DI STEPHEN KING, QUANDO NON È IMPEGNATO IN DEGUSTAZIONI DI MOJITO SI DIVIDE TRA LIBRI, CINEMA E CALCETTO. ARBITRO, GIOCATORE ED ORGANIZZATORE DI TORNEI VIVE LA VITA GUARDANDOLA DAL LATO SINISTRO DEL CAMPO.