Nel mondo del calcio, spesso si dice che tra le partite più difficili per un club ci siano quelle che si giocano dopo gli stop forzati per gli impegni delle rappresentative nazionali. Quasi sempre, i giocatori che vengono convocati si trovano ad affrontare viaggi verso mete piuttosto lontane e dispendiose, sia dal punto di vista fisico sia da quello mentale. Una volta messi a disposizione dei vari commissari tecnici, è necessario che modifichino, almeno temporaneamente, i loro compiti sul terreno di gioco e, a volte, anche il ruolo stesso che ricoprono. Il ritorno nei rispettivi club e, di conseguenza, ai consueti impegni di campionato è dunque spesso piuttosto complicato.
La formazione di Spalletti sarà impegnata nel posticipo di questa sera contro il Cagliari, in quel della Domus Arena, e non sarà certamente esente da queste problematiche, sebbene il numero di calciatori convocati dai rispettivi commissari tecnici sia stato decisamente inferiore rispetto a quanto accadeva in passato. Gli isolani, peraltro, hanno avuto un avvio di stagione davvero brillante, tanto da trovarsi momentaneamente più in alto in classifica rispetto alla Juventus. La formazione di Pisacane ha conquistato finora dodici punti, frutto di quattro vittorie e una sconfitta, maturata però contro i campioni d'Italia in carica dell'Inter. I bianconeri, invece, si presenteranno al match di questa sera con «solo» dieci punti messi a referto, grazie alle vittorie su Frosinone, Parma e Atalanta e al pareggio interno con il Milan alla terza giornata.
Per i bianconeri, la partita di questa sera darà anche il via a un ciclo di ben nove partite da disputare nelle prossime cinque settimane. Oltre a valutare la condizione fisica e mentale dei propri giocatori, Spalletti dovrà tenere conto dei prossimi impegni, cercando di bilanciare l'utilizzo degli uomini a sua disposizione. Anche per questo, è ipotizzabile che il mister bianconero faccia un minimo di turnover, nei limiti del possibile, considerando anche il gran numero di giocatori indisponibili. Tra i pali toccherà sicuramente a Vicario, visto il grave infortunio occorso a Grabara e la squalifica che Neto si porta dietro dalla sua ultima esperienza nel campionato brasiliano. In difesa dovrebbe esserci Kelly accanto a Bremer, con Kalulu sulla corsia di destra, mentre a sinistra potrebbe essere rispolverato Cambiaso, tornato disponibile dopo il problema alla caviglia. A centrocampo ci sarà il neoacquisto Sarr a fare da spalla a Douglas Luiz. In attacco, confermato Kolo Muani, supportato dal terzetto composto da Zhegrova, McKennie e Nico Gonzalez, quest'ultimo fresco anche di rinnovo contrattuale.
Nel Cagliari, invece, non dovrebbero esserci grandi sorprese, con Pisacane che si affiderà a quello che, ad oggi, può essere considerato il suo undici titolare. Nel suo 4-4-2, il tecnico isolano schiererà Caprile tra i pali, difeso da Zè Pedro, Mina, Rodriguez e Obert. A centrocampo ci saranno Adopo, Winks, Fazzini e l'osservato speciale Romano. In attacco, confermata la coppia Maldini-Mendy.
Per la Juventus, l'impegno di questa sera sarà dunque meno semplice del previsto. Arrivare con la giusta concentrazione e una grande voglia di vincere sarà fondamentale, anche per affrontare un catino bollente come lo stadio isolano, mai tenero con i giocatori che indossano la casacca della Vecchia Signora. Uno dei punti su cui si focalizzerà maggiormente l'attenzione sarà la prestazione di Kolo Muani: l'attaccante francese ha reso meno di quanto ci si aspettasse in questo avvio di stagione e da lui ci si attendono, dunque, importanti segnali di crescita, soprattutto dopo la lunghissima telenovela che ha accompagnato il suo ritorno all'ombra della Mole. Se dovesse partire tra i titolari, tanta curiosità sarà rivolta anche a Pape Matar Sarr. Arrivato negli ultimi scampoli di mercato, il senegalese finora è stato un po' un oggetto misterioso della formazione bianconera. Spalletti gli ha rivolto diversi complimenti nella conferenza stampa della vigilia; ora sarà da vedere se si è trattato soltanto di parole di circostanza o se, davvero, da lui ci si possa aspettare un contributo molto importante per la causa juventina.