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5 trasferimenti che avrebbero un enorme impatto sul Fantacalcio

AVETE GIÀ MESSO NEL MIRINO QUALCUNO DI LORO?


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Ci sono le certezze assolute, quelle che all'asta non bisogna assolutamente lasciarsi scappare. Ci sono le sufficienze, garantite, i rischi, gli investimenti a perdere, gli sconsigliati. E poi ci sono loro, le classiche "mine vaganti". Quando il calciomercato si intreccia con le strategie di fantallenatori, il mix risultante può rivelarsi fatale. Per gli avversari, logicamente. Ecco dunque cinque possibili trasferimenti estivi che avrebbero un impatto notevole pressoché certo sul Fantacalcio ormai in arrivo.


MAURO ICARDI --> JUVENTUS/NAPOLI - Probabilmente una delle fiction di mercato più lunghe, atroci e - per certi versi - antipatiche nella storia recente del calcio italiano. Lo scontro con la società, poi la volontà di restare, le pretese della moglie-agente, i rebus social. Fino alla situazione attuale: rottura totale e addio certo. Due le squadre sull'argentino: Juventus e Napoli. Bianconeri destinazione preferita dal diretto interessato, azzurri prima scelta del club. In ogni caso, una bomba a orologeria: stiamo parlando di un'autentica macchina da gol che, con la giusta assistenza di centrocampo ed esterni d'attacco, sarebbe potenzialmente da 30 gol a campionato. Da una parte come dall'altra.

BURAK YILMAZ --> LECCE - Da ipotesi suggestiva a concreto scenario di mercato, il passo è stato abbastanza breve. Qualche anno fa la Lazio ci provò ripetutamente senza successo: ora, a 34 anni, il centravanti turco sembra finalmente essersi deciso a provare l'esperienza italiana e, di fatto, a chiudere la carriera nel Belpaese. Inutile dire che il gioco dei pugliesi girerebbe tutto intorno a lui. I numeri parlano da soli: 234 gol in carriera, a cui vanno ad aggiungersi i 24 con la maglia della Nazionale. Sì, potrebbe essere un colpo da salvezza. E, di conseguenza, un affare al Fantacalcio.

DANI CEBALLOS --> MILAN - E' dura, durissima. Il valore del giocatore era già chiaro a tutti fino a un paio di mesi fa, poi il mediano spagnolo classe 1996 ha deciso di fare anche il fenomeno nell'ultimo Europeo Under 21. E così la sua valutazione di mercato è schizzata alle stelle. Ma i rossoneri vogliono comunque provarci: c'è la consapevolezza che, fatta tabula rasa per ripartire da un nuovo allenatore e da una stagione senza coppe, serve gente fresca, motivata e di qualità. La sensazione è che uno come il gioiello del Real possa garantire in Serie A un bottino minimo di 4-5 gol, abbinato a grande continuità di rendimento e valanghe di assist. Chi ha detto che la tradizione iberica in Italia è negativa?

SIMONE VERDI --> TORINO - No, non può finire così. Dodici mesi fa il Napoli lo comprava dal Bologna per la bellezza di 28 milioni di euro. Veniva da un'annata spettacolare: 10 gol in campionato, giocate da campione, pazzesca capacità nel calciare (e segnare, anche su punizione) con entrambi i piedi. Insomma, un giocatore che sembrava completo ma che in azzurro, per il fisiologico ambientamento, per la grande concorrenza e per un contesto ben diverso da quello felsineo, ha reso ben al di sotto delle aspettative. Pensate a come e quanto potrebbe essere rigenerante la cura Mazzarri: 3-4-3 o 3-4-2-1 a supporto di Belotti, con ampia liberà di dare sfogo al suo estro. Soltanto sopito, nient'affatto scomparso.

DOMENICO BERARDI --> SAMPDORIA - Anche qui, la fumata bianca ad oggi sembra lontana anni luce. Ma c'è un fattore su cui i blucerchiati possono fare leva che porta un nome e un cognome inconfondibili: Eusebio Di Francesco. Con e grazie a lui il talento calabrese è esploso a Sassuolo, raggiungendo una valutazione di mercato che fino a poco tempo fa superava i 40 milioni di euro. E allora giusto pensare a un cambio di rotta, al ricongiungimento di un binomio che ha fatto sognare i tifosi neroverdi e che alletta non poco quelli liguri. Avere al proprio fianco un certo Fabio Quagliarella, capocannoniere in carica, sarebbe solo un ulteriore stimolo per tornare in doppia cifra di gol. E rientrare tra i pupilli dei fantallenatori.

Gianmarco Della Ragione

diGianmarco Della Ragione

Giornalista professionista, malato (incurabile) di Fantacalcio. Napoletano di nascita, bacolese di residenza, Aquilotto sin dai tempi di Beppe Signori. Mi trovate anche su TV Campi Flegrei. Il calembour? Uno stile di vita


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