Dopo la vittoria sull'Atalanta, l'umore in casa Juventus è tornato ad alzarsi in senso positivo. Peccato che la sosta abbia poi costretto il gruppo di Spalletti a separarsi per via degli impegni con le varie rappresentative nazionali. Ben dodici i giocatori che hanno dovuto lasciare la Continassa, in quanto convocati dai rispettivi commissari tecnici: un numero piuttosto consistente che dimostra comunque la qualità della rosa bianconera, nonostante i risultati certamente non entusiasmanti ottenuti negli ultimi tempi.
Oltre ai convocati in Nazionale, il tecnico bianconero è costretto a rinunciare a tantissimi lungodegenti, tra i quali, recentemente, si è aggiunto anche il secondo portiere Kamil Grabara.
Per ovviare a questa pesantissima assenza, le soluzioni erano solamente due: o portare stabilmente in prima squadra il giovane Radu, oppure rivolgersi al mercato alla ricerca di portieri svincolati e affidabili da mandare in campo nel momento del bisogno. Vista l'instabilità della squadra in termini di risultati e prestazioni, la dirigenza bianconera ha preferito percorrere la seconda strada, andando a ripescare il brasiliano Neto, già protagonista in casa Juventus nelle stagioni 2015-16 e 2016-17, con un totale di 22 presenze e 15 reti subite. Una scelta comprensibile, che va a impattare relativamente poco sulle casse, già boccheggianti, dei bianconeri.
Ovviamente, il conto della Juventus con la sfortuna non sembra essere ancora saldato e, durante la sosta per la Nazionale, ci sono stati altri problemi, per fortuna tutti di natura lieve, che hanno coinvolto prima Francisco Conceição e poi Kerim Alajbegović. Poi, ironia della sorte, anche Adin Ličina si è infortunato, rimediando una frattura al polso sinistro durante l'amichevole tra la "sua" Cremonese e la Juventus. Un problema che si è rivelato abbastanza importante da rendere necessario un intervento chirurgico per porvi parzialmente rimedio.
Mentre manca poco più di una settimana al ritorno in campo dei bianconeri, iniziano già a circolare le voci di mercato in vista di gennaio e, soprattutto, delle operazioni importanti della prossima estate. L'ultimo rumor che si è acceso è relativo al numero dieci juventino, il turco Kenan Yildiz. Il classe 2005 sarebbe finito sotto i riflettori di Real Madrid, Arsenal e Bayern Monaco, quest'ultimo protagonista di un ritorno di fiamma. Tra questi tre big club, gli inglesi avevano già fatto un primo sondaggio pochi mesi fa, ma la Juventus aveva risposto negativamente, definendo Yildiz il presente e il futuro della società.
Se la Juventus vorrà dare un volto al proprio futuro, resistere a questo tipo di attacchi è a dir poco fondamentale, per quanto un'offerta superiore ai 100 milioni di euro porterebbe una grandissima boccata d'ossigeno alle asfittiche casse bianconere. Nell'ultimo mercato, il gruppo di Spalletti ha abbracciato giocatori con un potenziale importantissimo, come quello del bosniaco Alajbegović, ma privarsi del giocatore attualmente più tecnico e rappresentativo sarebbe un contraccolpo troppo importante. Il triumvirato Spalletti-Massara-Carnevali dovrà essere eccellente nel far fruttare il capitale umano a propria disposizione per tornare a calcare i campi della Champions League già nella stagione 2027-28, facendo crescere in maniera importante il valore di quei giocatori meno insostituibili e, di conseguenza, senza dover correre neanche il rischio di pensare a una possibile partenza della stellina turca.
Il mercato e i rumor non si fermano mai, ma per la Juventus l'argomento Yildiz deve restare praticamente un tabù. Su di lui si deve basare il prossimo ciclo tecnico, che si spera possa corrispondere anche al ritorno di un ciclo vincente, come il popolo bianconero era abituato a vedere fino a qualche anno fa.