di Marco De Santis

 

Mega-aggiornamento sulle prospettive del bilancio Juventus dopo che la società ha reso noti i dati relativi alla Semestrale di bilancio 2015/16. Questo articolo è di fatto diviso in due parti unite fra loro e quindi sarà piuttosto lungo da leggere ma credo interessante per chi si interessa del lato economico delle società di calcio, in particolare relativamente alla Juventus. Nella prima parte analizzeremo brevemente le differenze più significative con la Semestrale dello scorso anno e mi servirò dei numeri ufficiali, forniti nel documento stilato dalla società, per aggiornare e perfezionare le stime relative al bilancio annuale 2015/16. Nella seconda parte utilizzerò le nuove informazioni per fare le prime ipotesi sulle disponibilità finanziarie della Juventus per il prossimo mercato estivo e per le prime stime sul bilancio 2016/17

 

Prima di cominciare vi ricordo che questo articolo si basa sugli assunti già più volte spiegati in altri articoli trattanti il medesimo argomento in passato, l’ultimo dei quali è consultabile QUI. Tutti gli altri post relativi alle diverse stime del bilancio Juventus dal 14 maggio 2014 (in ordine decrescente) a oggi sono consultabili QUI

 

Partiamo dall’analisi del Conto Economico della Semestrale 2015/16 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

 

BILANCIO 2014/15 – SEMESTRALE

 

1semestre

 

La Semestrale è un documento molto importante per farsi un’idea un po’ più precisa sull’andamento economico della stagione della squadra, a patto che non si faccia l’errore di leggerla con superficialità. In particolare lo sbaglio da evitare è quello di una valutazione troppo ottimistica per il secondo semestre, che spesso mostra una situazione notevolmente peggiore del primo come la stessa Juventus tiene a sottolineare nella prima pagina del comunicato ufficiale in merito (“Per una corretta valutazione dei dati infrannuali, si ricorda che l’andamento economico è caratterizzato da una forte stagionalità, tipica del settore di attività” tant’è che nonostante l’attivo conseguito al 31 dicembre “il risultato dell’esercizio ad oggi è previsto in perdita”). Le motivazioni di ciò sono principalmente legate a due voci: il costo del Personale Tesserato e le plusvalenze. Il costo del Personale Tesserato tenderà ad aumentare molto più del doppio per i “premi variabili” che vengono elargiti ai giocatori in buona parte alla fine del campionato a seconda dei risultati conseguiti sul campo e che vengono contabilizzati nel quarto trimestre. Quindi, rispetto al primo semestre, nel secondo è ovvio attendersi meno ricavi e più costi con automatico peggioramento del bilancio finale. Per quanto riguarda le plusvalenze realizzate nel primo semestre non si ripeteranno nella seconda parte di stagione. Inoltre è necessario aprire una parentesi sulla voce “Diritti TV”. Per quanto è desumibile dalla semestrale, la società sta calcolando i ricavi attesi applicando i premi relativi al market pool e ai diritti tv italiani della scorsa stagione, questo perché è il primo anno di utilizzo della nuova suddivisione del market pool mentre per i diritti tv italiani la Lega deve ancora prendere una decisione sulla suddivisione dei soldi extra previsti nei nuovi contratti televisivi. Io ritengo quindi che a differenza delle scorse stagioni sia possibile avvicinarsi a un raddoppio della cifra della semestrale riguardante i diritti tv anche in caso di eliminazione agli ottavi di Champions League. 

 

Detto questo in ogni caso dai dati presentati (attivo di 30,3 milioni contro il passivo di 6,7 della scorsa stagione) emergono alcuni aspetti positivi anche se attesi. I rinnovi di alcuni importanti contratti di sponsorizzazione realizzati lo scorso anno permettono ai ricavi di salire in maniera importante e strutturale. La scelta di occuparsi direttamente del merchandising sembra essere avviata verso un riscontro positivo, dato che la differenza fra due nuove voci a bilancio che riguardano esplicitamente questo aspetto (“Ricavi vendite prodotti e licenze” e “Acquisti di prodotti per la vendita”) è dopo il primo semestre positiva per 4,7 milioni contro i 6 che la Juventus avrebbe incassato in tutta la stagione da Adidas se avesse lasciato allo sponsor questa gestione. Pur essendo impossibile ipotizzare l’evoluzione di queste due voci nel secondo trimestre, ritengo possibile che a fine stagione il ricavato al netto delle spese possa superare quota 6 milioni. 

 

D’altro canto non si può non notare che la differenza con l’anno scorso, una volta sottratti dai maggiori ricavi sopracitati i maggiori costi dovuti a importanti investimenti sulla rosa che hanno portato stipendi e ammortamenti ad aumentare di più di 16 milioni, è creata dalle maggiori plusvalenze in sede di mercato (prima fra tutte quella di Vidal) e dal “ricavo non ricorrente” relativo alla cessione dei diritti di superficie del J Village. Inoltre va tenuto conto che nel 2014/15 il bilancio annuale si è chiuso in attivo solo ed esclusivamente grazie all’esaltante e per certi versi insperato cammino di Champions League, che ha portato nel secondo semestre una quantità di milioni che sarà difficile incassare nuovamente nel 2015/16.

 

Ultima nota a margine della presentazione della semestrale è l’ufficialità del rinnovo di Padoin, che ha firmato un nuovo contratto che lo lega alla Juventus fino al 30 giugno 2017.

 

Andiamo ora a vedere come variano le stime sul bilancio annuale 2015/16 alla luce dei dati contenuti nella Semestrale. 

 

STIMA DEL BILANCIO 2015/16 NELL’IPOTESI MENO FAVOREVOLE

 

Come ormai consuetudine sottolineo che i numeri presenti nella seguente tabella, oltre a essere frutto di stime basate sui dati passati e sul loro andamento nei vari trimestri e quindi soggette a errori per tutte le possibili variabili che possono influire su ogni voce di bilancio nei prossimi mesi (errori tanto più ampi quanto è ampio il periodo di tempo fra la stima e la chiusura del bilancio annuale), sono anche state elaborate nell’ipotesi economicamente meno favorevole rispetto ai risultati sportivi, che a oggi è data dalla combinazione di eliminazione dalla Champions League agli ottavi di finale, uscita in semifinale di Coppa Italia nonostante la vittoria per 3-0 sull’Inter nella gara d’andata e vittoria dello scudetto (più costosa a causa di maggiori premi da elargire ai giocatori). 

 

Per ogni voce di bilancio verrà data opportuna spiegazione rispetto alle variazioni dall’ultima stima. Inoltre trovate nell’ultima colonna i dati reali del bilancio annuale del 2014/15 per avere un confronto immediato, per chi fosse interessato, fra i dati stimati di quest’anno e quelli veri della stagione passata.

 

stima1516

 

Ricordo che una variazione positiva è intesa a seconda dei casi come un aumento dei ricavi o una diminuzione dei costi. 

 

RICAVI

 

Ricavi da gare: Variazione (-0,3 milioni) dovuta a un ricalcolo complessivo della stima grazie a dati più dettagliati rispetto al passato presenti nella semestrale. 

 

Diritti TV: Variazione (+1,0 milioni) data da un incasso maggiore rispetto al previsto dai diritti tv italiani delle prime partite di campionato.  

 

Ricavi Pubblicità: Variazione (+0,8 milioni) causata da maggiori introiti rispetto al previsto nel primo semestre.

 

Ricavi vendita prodotti e licenze: Variazione (+6,8 milioni) perché è una voce nuova a bilancio, fino allo scorso trimestre era compresa nella voce “Altri Ricavi”. Così come la voce dei costi ad essa collegata, questa voce è destinata a variare nei prossimi mesi. Non avendo però dati relativi alla scorsa stagione per il momento ho deciso di non lanciarmi in stime poco realistiche e mantenere i dati reali, anche valutando che probabilmente gli acquisti di prodotti legati alle società di calcio sono superiori nei primi mesi della stagione che negli ultimi, a meno di vittorie importanti che spingano a comprare magliette o gadget celebrativi. 

 

Proventi Gestione Calciatori: Variazione (-1 milione) a causa di una suddivisione dei soldi incassati dal prestito di Coman che per il momento farebbe presumere un incasso di 5 milioni nel primo anno e di 2 nel secondo (-2 milioni), parzialmente compensata dalla plusvalenza realizzata recentemente per la cessione di Diagne dall’Ujpest in Cina, per la quale la Juventus ha ricevuto metà della cifra di vendita (+1 milione). 

 

Altri Ricavi: Variazione (-8,5 milioni) dovuta allo scorporo dei “ricavi vendita prodotti e licenze” (-6,8 milioni) e da incassi minori del previsto di alcune altre voci che costituiscono gli “altri ricavi” solo parzialmente compensati da un aumento delle “sopravvenienze attive” provenienti dall’Uefa e riferite alla Champions League 2014/15 (-1,7 milioni). 

 

COSTI

 

Acquisti Materiali: Variazione (+0,8 milioni) per lo scorporo della voce relativa alla voce “Acquisti di prodotti per la vendita” (+2,1 milioni) in parte compensato da un aggiustamento negativo della stima “Acquisti Materiali” (-1,3 milioni).

 

Acquisto di prodotti per la vendita: Variazione (-2,1 milioni) perché è una voce nuova a bilancio, fino allo scorso trimestre era compresa nella voce “Altri Ricavi”.

 

Servizi Esterni: Variazione (+1,6 milioni) per un miglioramento delle stime dati i valori parziali del secondo trimestre. 

 

Personale Tesserato: Variazione (+4,1 milioni) per una crescita minore del previsto delle retribuzioni fisse (+4,4 milioni) e dei premi variabili (+0,8 milioni) parzialmente compensati da aumenti alle altre voci che concorrono al totale (-1,3 milioni). La cifra totale prevista rimane comunque superiore ai 200 milioni denotando un notevole aumento rispetto alla scorsa stagione. 

 

Altro Personale: Variazione (+0,6 milioni) dovuto a un valore inferiore al previsto di questa voce nella semestrale. 

 

Oneri Calciatori: Variazione (-1,3 milioni) a causa di maggiori oneri da elargire ad agenti Fifa dei giocatori sotto contratto nel secondo semestre. Entrando nei dettagli, per completezza di informazione è interessante notare che nel secondo semestre riceveranno le cifre indicate gli agenti dei seguenti calciatori: Lichtsteiner 0,5 milioni, Dybala 0,4 milioni, Evra 0,215 milioni, Morata e Cuadrado 0,2 milioni, Chiellini 0,15 milioni, Zaza 0,1 milioni. 

 

Altri Oneri: Variazione (+0,8 milioni) per un miglioramento delle stime dati i valori parziali del secondo trimestre. 

 

Ammortamenti Calciatori: Variazione (+0,3 milioni) dovuta al risparmio dato dal rinnovo del contratto di Padoin (+0,6 milioni) e ad altri aggiustamenti minori della stima (+0,4 milioni), compensati dall’impatto a bilancio dell’acquisto di Mandragora (-0,7 milioni). 

 

Ammortamenti Altro: Variazione (-1,2 milioni) causato da un valore superiore al previsto di questa voce nella semestrale. 

 

Accantonamenti: Variazione (-0,1 milioni) per la scelta di accantonare questo ammontare da parte della società nel corso del secondo semestre. 

 

Proventi Finanziari: Variazione (+0,3 milioni) data dall’aggiustamento della previsione visti i risultati della semestrale.

 

Oneri Finanziari: Variazione (-2 milioni) causata dal peggioramento dei dati relativi a questa voce nella semestrale. 

 

Imposte Correnti: Variazione (+0,1 milioni) dovuta a un leggero peggioramento delle stime sui ricavi rispetto alla precedente previsione che comporta minori tasse. 

 

Imposte Differite: Variazione (-0,1 milioni) per un aggiustamento delle stime conseguente ai dati della seconda semestrale. 

 

 

Come avrete notato, tutte le voci hanno subito una qualche variazione come era prevedibile, visto l’importanza della Semestrale per avere in mano dati più concreti e utilizzabili in sede di stima per correggere eventuali errori precedenti. Vediamo nel dettaglio come cambiano le voci aggregate.

 

Totale Ricavi: Scendono rispetto all’ultima stima da 375,3 a 374,1 milioni. Come abbiamo visto incidono negativamente i valori un po’ più bassi del previsto nella Semestrale degli “Altri Ricavi” in particolare relativi alle voci “Proventi iniziative commerciali”, “Proventi autoproduzioni” e “Indennizzi”. Nel confronto con lo scorso anno (quando furono 348,2 milioni a fine stagione) ci sono al momento ricavi inferiori per “Ricavi da gare” e “Diritti TV”, condizionati dal cammino ancora incerto in Champions League, ampiamente compensati dall’aumento dei “Ricavi pubblicità”, “Ricavi vendita prodotti e licenze” e “Proventi gestione calciatori”. 

 

Totale Costi: Scendono da 306,5 a 302 milioni, grazie soprattutto ai risparmi nei Servizi Esterni e al Costo del Personale Tesserato un po’ meno elevato di quanto facesse ipotizzare la prima trimestrale. Nel confronto con il bilancio annuale della scorsa stagione (263,9 milioni) spiccano i maggiori costi relativi ai “Servizi esterni”, formati da molte voci fra le quali le più soggette ad aumento sono “Manutenzioni”, “Spese di trasporto, soggiorno e ristorazione” e “Produzioni audio e video”, e l’aumento di più di 22 milioni del monte ingaggi del “Personale tesserato”. Non ininfluenti anche i maggiori “Oneri calciatori” che riflettono gli effetti di una campagna acquisti particolarmente movimentata e con un elevato numero di nuovi giocatori acquistati. 

 

Risultato Operativo prima delle Imposte: Le variazioni delle varie voci alla fine si compensano quasi perfettamente e il risultato operativo prima delle imposte varia di soli 0,5 milioni, passando da +1 a +1,5 milioni

 

Risultato del Periodo: migliora anche il Risultato del Periodo, la cui stima passa da –7,8 a –7,5 milioni in linea con la previsione ancora negativa dichiarata dalla società. 

 

FAIR PLAY FINANZIARIO 

 

Rimangono confermate le ipotesi di Solidità aziendale e Assenza di debiti scaduti, mentre la situazione per le altre quattro richieste è al momento la seguente:

 

Patrimonio Netto Non Negativo: il Patrimonio Netto stimato per la fine della stagione 2015/16 rimane positivo, passando da 36,7 a 37,2 milioni. Se questo dato verrà confermato nelle prossime stime e nei dati reali la Juventus non correrà il rischio di incorrere in sanzioni per violazione dei vincoli del Fair Play Finanziario.

 

Break-Even: il “pareggio” di bilancio relativo ai costi rilevanti per il Fair Play Finanziario, che per il triennio 2013/16 richiede un passivo massimo di -30 milioni, al momento è in attivo di 52 milioni. Basandosi le stime sull’ipotesi “scenario peggiore” questo valore non dovrebbe scendere ulteriormente in maniera rilevante e quindi la richiesta dovrebbe essere rispettata.

 

Indebitamento Finanziario Netto minore dei Ricavi al netto delle plusvalenze: i ricavi al netto delle plusvalenze sono di 339,2 milioni, ben superiori all’Indebitamento Finanziario Netto che al 30 dicembre è di 197,4 milioni. Il parametro dovrebbe quindi essere rispettato senza particolari problemi alla fine della stagione.

 

Costo del Personale minore del 70% dei Ricavi al netto delle plusvalenze: nella stima effettuata il costo del personale sarebbe pari al 65,7% dei ricavi al netto delle plusvalenze, in miglioramento rispetto al 67% stimato nell’ultime previsione e quindi il vincolo è rispettato.

 

POSSIBILE EVOLUZIONE DELLA STAGIONE

 

Come già ricordato nell’ultimo aggiornamento, le performance sportive potranno incidere ancora in maniera rilevante sul bilancio 2015/16 Va ricordato che ogni milione in più che entrerà nelle casse societarie sarà un milione in più virtualmente disponibile per il mercato della prossima stagione. Entrando nel dettaglio e recuperando quanto scritto meno di un mese fa, i bianconeri sono ancora in corsa su tre competizioni, che potranno impattare sul bilancio nel seguente modo:

 

- Champions League: In caso di sconfitta con il Bayern Monaco, il “bottino Europeo” potrebbe aumentare comunque se la Roma fosse eliminata prima di giungere in finale per via della distribuzione definitiva della quota del Market Pool. Precisamente di 5,9 milioni se i giallorossi uscissero dalla competizione agli ottavi di finale, di 3,1 milioni ai quarti di finale e di 0,9 milioni in semifinale. L’eventuale qualificazione dei bianconeri ai quarti di finale frutterebbe fra gli 11,7 e i 17,6 milioni (6 di premi Uefa, 3 di incasso stimato per la partita in casa dei quarti di finale e di una cifra compresa fra i 2,7 e gli 8,6 per il Market Pool a seconda dell’andamento della Roma). Un passaggio in semifinale vale ulteriori 12,4-13 milioni (7 premi Uefa, 3,3 incasso partita in casa, fra i 2,1 e i 2,7 per il Market Pool), una qualificazione in finale 16,4-16,8 milioni (10,5 premi Uefa, 3,7 incasso, fra i 2,2 e i 2,4 per il Market Pool) e la vittoria finale altri 4,5 milioni. Nella migliore delle ipotesi costituita da vittoria della Champions League da parte della Juventus e sconfitta della Roma agli ottavi di finale ci sono quindi ancora circa 50 milioni in palio in Europa.

 

- Coppa Italia: se i primi turni di Coppa Italia portano pochi spiccioli nelle casse delle società (al di là degli introiti garantiti dalle tv), un po’ meglio va in caso di qualificazione in finale. Fra premi e incasso da stadio è possibile stimare un guadagno di 2,8 milioni in caso di accesso in finale e di ulteriori 1,1 milioni in caso di vittoria.

 

- Campionato: poiché le stime sono costruite partendo dal presupposto che la Juventus vinca lo scudetto, lo scenario che inciderebbe sui dati presentati in precedenza è quello di “non vittoria” del campionato. I quattro successi consecutivi dei bianconeri rendono difficile stimare con precisione il risparmio in premi ai giocatori in questo caso, ma dopo aver osservato le variazioni della parte variabile del “costo Personale Tesserato” nel quarto trimestre degli ultimi quattro anni, ritengo possibile che la “non conquista” dello scudetto possa incidere per una cifra stimabile attorno ai 10 milioni. Milioni che però, come già scritto in passato, la società preferirebbe spendere e i tifosi vorrebbero veder spesi…

 

Oltre a questi dati e alle variazioni dovute a una possibile correzione delle stime, potranno incidere in qualche modo sui conti anche eventuali discrepanze rispetto agli incassi previsti da stadio ed eventuali rinnovi dei calciatori, che impatterebbero sul costo del personale tesserato e sugli ammortamenti annuali in misura tanto meno rilevante quanto più ci si avvicina alla scadenza del 30 giugno.

 

Date queste ipotesi la qualificazione alla finale di Coppa Italia dopo il 3-0 dell’andata sull’Inter e l’eliminazione della Roma ad opera del Real Madrid a seguito della vittoria in trasferta per 2-0 degli spagnoli potrebbero bastare per permettere alla società di chiudere il bilancio in leggero attivo e raggiungere l’obiettivo dichiarato di chiudere la stagione con i conti in equilibrio. Tutto quello che verrà di più sarà ovviamente ben accetto dalla società…

 

BILANCIO 2016/17 E PROSPETTIVE DI MERCATO

 

Dopo aver analizzato la Semestrale della Juventus 2015/16, tento una prima stima del bilancio 2016/17. Dico “tento” perché un anno e mezzo (ovvero il tempo che separa i dati della Semestrale 2015/16 dalla Annuale 2016/17) è un periodo talmente ampio che tante voci potranno mutare anche consistentemente nei prossimi mesi, prima fra tutte la stima finale del bilancio 2015/16 come abbiamo visto sopra.  

 

Per la stagione 2016/17 lo scenario “meno favorevole” attualmente ipotizzato in questi calcoli prevede la qualificazione diretta alla Champions League con conseguente eliminazione dalle coppe europee a seguito di sei sconfitte nella fase a gironi e contemporanea qualificazione delle altre due italiane alla finale. In realtà questa non è l’ipotesi meno favorevole in assoluto, come vedremo meglio fra poco, perché oltre a notare che manca ancora la matematica certezza di concludere il campionato 2015/16 nei primi due posti, va segnalato che potrebbe verificarsi la possibilità che si presentino alla fase a gironi della Champions League 2016/17 quattro squadre italiane (se un’italiana vincesse l’Europa League 2015/16 senza arrivare nelle prime tre in Serie A) con inevitabili ripercussioni negative sul minimo garantito del Market Pool.

 

Segnalo inoltre che i calcoli relativi al costo del Personale Tesserato suppongono, come vedremo meglio nel paragrafo finale, una rosa di 26 elementi (24 sui 25 previsti dalla nuova norma FIGC, con un posto vuoto per ulteriori elementi, l’inclusione di almeno quattro giocatori provenienti dal Vivaio del club e 4 del Vivaio nazionale, più 2 Under 21 individuati in Mandragora e Mattiello). Per tutti gli altri giocatori attualmente sotto contratto con la Juventus, ma in prestito in altre squadre, si ipotizza vengano prestati anche il prossimo anno e quindi non incidano sui costi, ad eccezione di quelli che sono stati inseriti nell’ipotetica rosa di partenza. 

 

Proprio perché lo scenario di base utilizzato per le stime prevede un disastroso cammino nella Champions League 2016/17, invito a non fermarsi ai dati della tabelle ma a leggere anche le spiegazioni sottostanti per vedere come non sarà così difficile migliorare anche in misura importante i dati inseriti in questa prima proiezione.

 

Per ogni voce di bilancio verrà data opportuna spiegazione. Inoltre trovate nella colonna centrale la mia stima del bilancio 2015/16 e nell’ultima colonna i dati reali del bilancio annuale del 2014/15 in modo da avere un confronto immediato, per chi fosse interessato, fra i dati stimati e quelli reali relativi alla stagione passata.

 

stima1617

 

Andiamo a vedere le voci che presentano una stima diversa per il 2016/17 rispetto a quanto previsto per il 2015/16 e le motivazioni di queste discrepanze. 

 

RICAVI

 

Ricavi da gare: Per il momento questa voce non può che essere inferiore a quella del 2015/16 per via delle partite in meno da disputare data l’ipotesi di base. La differenza fra le due annate è infatti data dalla quota di incasso prevista per la partita degli ottavi di finale di Champions League e per quarti e semifinali di Coppa Italia. Un eventuale aumento del prezzo dei biglietti, a parità di numero di spettatori, potrebbe portare inoltre a un miglioramento di questo dato.

 

Diritti TV: Per calcolare questo dato ho sommato il valore stimato per i Diritti TV italiani del 2015/16 con l’introito minimo dato dalla qualificazione in Champions League da campioni d’Italia (ipotizzando che arrivarci con un altro piazzamento diminuirebbe i premi variabili compensando entrate e uscite), aggiungendo altri 2,8 milioni ai Diritti TV italiani in quanto dovrebbero incrementarsi rispetto all’annata precedente. 

 

Proventi Gestione Calciatori: Questa voce include le plusvalenze e i ricavi da prestiti dei giocatori che verranno ceduti nel corso del calciomercato. Al momento è pari a 2 milioni che dovrebbe essere il valore del prestito di Coman al Bayern Monaco contabilizzato nella prossima stagione.

 

Altri Ricavi: Poiché gli indennizzi relativi ai giocatori impegnati con le nazionali nell’estate del 2016 saranno contati nel bilancio 2015/16, per il bilancio annuale stimo un valore inferiore in quanto le competizioni internazionali con giocatori bianconeri impiegati nell’estate 2017 saranno minori. Inoltre non vengono conteggiate, in quanto non attualmente stimabili, le eventuali “sopravvenienze attive” pari in questa stagione a 1,5 milioni. 

 

COSTI

 

Personale Tesserato: Prendendo come base gli stipendi della rosa “base” di 26 giocatori da me considerata, il monte stipendi per ora si alleggerirebbe per l’uscita di scena di alcuni giocatori attualmente in scadenza di contratto o a fine prestito che sono stati in tutto o in parte stipendiati dalla Juventus nel 2015/16 (Cuadrado, Barzagli, Evra, Caceres, Lemina, Rubinho, Martinez e Rossi). E’ del tutto evidente che alcuni di questi giocatori potranno far parte della rosa anche nella prossima stagione in caso di riscatto o rinnovo di contratto (in primis Barzagli il cui rinnovo sembra immininente), ma ai fini della valutazione del calciomercato data la stima fatta in questo articolo andranno considerati come “nuovi acquisti”. 

 

Oneri Calciatori: Questo valore è molto probabilmente destinato ad aumentare con il calciomercato, poiché all’interno di questa voce sono comprese le spese per l’acquisto dei giocatori in prestito e quella parte di pagamenti agli agenti dei giocatori da elargire in caso di permanenza dei calciatori in rosa. Per quest’ultimo motivo non è comunque esclusa anche una eventuale diminuzione. Per il momento, come segnalato nella Semestrale di ieri, gli Oneri Calciatori già previsti per il 2016/17 ammontano a 4,9 milioni così suddivisi fra gli agenti dei rispettivi calciatori: Khedira 1,3 milioni, Alex Sandro e Lichtsteiner 1 milione, Dybala ed Hernanes 0,4 milioni, Chiellini 0,3 milioni, Morata e Zaza 0,2 milioni, Bnou Marzouk 0,1 milioni. A questa cifra vanno aggiunti gli 1,8 milioni relativi alla seconda annualità del prestito di Vadalà. Per il momento non vengono conteggiati i 0,15 milioni promessi all'agente di Lemina in caso di conferma del giocatore. 

 

Ammortamenti Calciatori: La variazione rispetto alle stime relative al 2015/16 è dovuta all’eliminazione dal conteggio dei valori di ammortamento residuo di tutti i giocatori (di prima squadra, in prestito e in primavera) in scadenza di contratto.

 

Imposte Correnti: Le Imposte Correnti diminuiscono per via di un bilancio attualmente previsto più in passivo rispetto a quello del 2015/16.

 

Queste variazioni portano le seguenti stime nelle voci aggregate:

 

Risultato Operativo prima delle Imposte: Viste le ipotesi negative sarebbe per il momento negativo di 52,4 milioni.

 

Risultato del Periodo: Stesso discorso della voce precedente anche per il risultato del periodo comprensivo di imposte, negativo di 59,9 milioni.

 

FAIR PLAY FINANZIARIO 

 

Non ci sono motivi che inducono a mettere in dubbio il rispetto dei vincoli di Solidità aziendale e Assenza di debiti scaduti, mentre la situazione per le altre quattro richieste, prese per buone le stime e sempre considerando lo scenario ipotizzato, sarebbe al momento la seguente:

 

Patrimonio Netto Non Negativo: Date le stime e le ipotesi, il Patrimonio Netto a fine stagione risulterebbe negativo di 22,9 milioni. Una cifra ovviamente da colmare intervenendo sulle varie voci di bilancio. In particolare, per questa analisi ripeto una valutazione già fatta ripetutamente in passato: per essere sicuri di non arrivare a fine stagione in una situazione finanziariamente preoccupante e non troppo dipendente dai risultati sportivi, la società deve avere come obiettivo quello di azzerare questo passivo al più tardi con operazioni relative al mercato di gennaio. Per questo può essere un dato utile stimare quanto potrebbe essere il ricavo massimo extra ottenibile prima di gennaio dalla Juventus sul campo se vincesse tutte le partite del suo girone di Champions e contemporaneamente le altre due eventuali squadre italiane promosse alla fase a gironi venissero eliminate. Attualmente quantifico questa cifra in 30,1 milioni (12,7 milioni di miglioramento sul Market Pool; 9 di bonus vittorie; 5,5 per il passaggio del turno; 2,9 come incasso stimabile dell’ottavo di finale in casa). A questo valore potrebbero aggiungersi circa 1 milione da Ricavi da gare in caso di qualificazione alla semifinale di Coppa Italia. Senza dimenticare gli introiti extra ottenibili andando avanti nella stagione 2015/16 in Champions League e Coppa Italia.

 

Break-Even: Nel triennio 2014/17, l’Uefa richiede che non venga superato un passivo totale di 30 milioni di euro per i costi rilevanti in ottica Fair Play Finanziario, a meno che questo non sia giustificato da evidenti attivi di bilancio negli anni precedenti. In questa stima la Juventus sarebbe già all’interno del vincolo chiudendo il triennio con un deficit di 1,3 milioni

 

Indebitamento Finanziario Netto minore dei Ricavi al netto delle plusvalenze: I ricavi al netto delle plusvalenze partirebbero da 307 milioni, una cifra già nettamente superiore rispetto all’Indebitamente Finanziario Netto che non dovrebbe avvicinarsi a quella cifra anche in caso di importante campagna acquisti. 

 

Costo del Personale minore del 70% dei Ricavi al netto delle plusvalenze: Attualmente questa voce sarebbe pari al 68,8% e quindi all’interno delle richieste dell’Uefa. 

 

I dati ci portano quindi a concludere che la Juventus partirebbe al momento con un gap di 22,9 milioni da colmare per non chiudere il bilancio 2016/17 con un Patrimonio Netto negativo, ma sapendo di avere 31,1 milioni potenzialmente in canna da raggranellare prima del mercato di gennaio. Questo scenario lascia alla società bianconera un margine per un acquisto di buon livello senza operare delle cessioni. Se invece si vorranno acquistare più giocatori, o se verranno confermati diversi giocatori in scadenza, sarà necessario avvalersi delle plusvalenze. 

 

POSSIBILE EVOLUZIONE DELLA STAGIONE

 

Prima di cominciare, vale la pena ricordare nuovamente che la cifra a disposizione per il mercato potrà notevolmente variare prima dell’apertura della campagna acquisti, sia per i risultati sportivi ottenibili dalla Juventus nei prossimi tre mesi che per l’ipotesi non impossibile che l’Europa League venga vinta da una squadra italiana non in grado di piazzarsi fra le prime tre in Serie A. In caso di qualificazione di quattro squadre italiane ai gironi di Champions League, la mia stima sugli introiti sicuri da Diritti TV andrebbe corretta togliendo circa 8,4 milioni perché la “torta” del Market Pool italiano andrebbe suddivisa fra più squadre. Viceversa, un’eventuale situazione simile a quella di quest’anno, con solo due italiane alla fase a gironi fra le quali la Juventus, porterebbe a un miglioramento della stima di circa 6,2 milioni.

 

Fatta questa precisazione partiamo dalla rosa da me considerata. Le mie scelte sono state ovviamente soggettive, ma compiute seguendo alcuni criteri precisi: nei 26 giocatori sono presenti solo giocatori che sono a oggi di completa proprietà della Juventus e quindi escludendo tutti i giocatori in prestito e che andrebbero riscattati. 

 

Considerando le nuove regole della FIGC sul numero di giocatori iscrivibili al campionato di Serie A, che a differenza dell’anno scorso obbligano alla presenza nella lista dei 25 di almeno 4 giocatori provenienti dal Vivaio Juventus sugli 8 iscrivibili come “Vivaio Italia”, per il momento la rosa di partenza ipotizzata prima dell’inizio del mercato sarebbe la seguente (in grassetto i giocatori appartenenti al Vivaio del club e in corsivo gli Under 21 iscrivibili senza limitazioni):

 

Portieri: Buffon, Neto, Pinsoglio 

 

Difensori:  Lichtsteiner, Isla, Mattiello, Bonucci, Chiellini, Rugani, Magnusson, Alex Sandro, De Ceglie

 

Centrocampisti: Pogba, Marchisio, Khedira, Sturaro, Asamoah, Pereyra, Padoin, Hernanes, Mandragora, Marrone

 

Attaccanti:  Dybala, Morata, Mandzukic, Zaza

 

Posti liberi giocatori “non del Vivaio”: 1

 

Come potete osservare è stato necessario procedere per forza di cose ad alcune decisioni arbitrarie per costruire la rosa. Visto e considerato che alcuni dei giocatori attualmente presenti sono ritorni da prestiti che potrebbero non rimanere alla Juventus anche nel 2016/17 il criterio con il quale sono stati inseriti in rosa è basato sulla necessità di coprire i ruoli più scoperti oltre che di occupare le caselle dedicate ai giocatori del “Vivaio Juventus”. 

 

Andiamo a vedere date queste premesse cosa ci potremmo aspettare dal mercato ruolo per ruolo, fermo restando che l’analisi è per forza di cose un po’ prematura. 

 

Buffon ovviamente confermatissimo, ci sono dubbi sia sul secondo che sul terzo portiere. Molti sospettano che Neto non sia così ben disposto a rimanere ancora un anno in panchina e, se fosse vero, la Juventus dovrebbe valutare se cederlo in prestito tenendolo in caldo per il futuro o venderlo sfruttando una sicura plusvalenza (è stato acquistato a parametro zero la scorsa estate). Come terzo portiere ho inserito Pinsoglio perché credo sarebbe uno spreco occupare un posto dei 17 della rosa non appartenenti al gruppo “4+4 – Vivaio Italia – Vivaio Juve” con un terzo portiere che di fatto, a meno di circostanze particolarmente sfortunate, non gioca mai. Pinsoglio è un prodotto del vivaio Juve e attualmente è in prestito in Serie B al Livorno dove gioca titolare. In alternativa potrebbe essere promosso terzo portiere l’estremo difensore della Primavera Audero, che già in questa stagione è andato varie volte in panchina in sostituzione dell’infortunato Rubinho

 

Per la difesa delle valutazioni più precise andranno fatte quando la società deciderà se rinnovare i contratti di Barzagli (quasi certo), Evra (possibile) e Caceres (difficile). Se uno o più di questi tre dovesse abbandonare dovranno essere sostituiti, soprattutto se il modulo con tre difensori continuerà a essere utilizzato come schema base o come prima alternativa. Nonostante gli infortuni e un difficile rapporto con il suo procuratore lascino pensare che l’avventura bianconera di Caceres sia agli sgoccioli, va comunque tenuto conto che è difficile trovare un giocatore in grado di disimpegnarsi egregiamente in tutti i ruoli della difesa tranne quello di centrale “alla Bonucci” nella difesa a 3: un jolly utilissimo dato il contingentamento della rosa. Quando si parla di mercato Juve finora non si è mai parlato tanto di difensori… a volte esce il nome di Benatia il quale, ammesso e non concesso che il Bayern Monaco lo metta in vendita, andrebbe valutato anche dal punto di vista della tenuta fisica visto che pure lui come infortuni non scherza. Magnusson è inserito per ora come quarto centrale ma molto difficilmente rimarrà a Torino. Per quanto riguarda la fascia sinistra sicuro del posto Alex Sandro e quasi sicuro di non esserci l’attualmente in rosa De Ceglie. Io credo che se Evra non vorrà fare un’esperienza di vita in giro per il mondo potrebbe essere riconfermato per un anno, da non escludere anche l’ipotesi di mantenere Asamoah come alternativa ad Alex Sandro “liberando” un posto per un ulteriore acquisto nella “lista dei 17” se necessario. A destra confermato Lichtsteiner vedremo se la Juventus deciderà di puntare su Vrsaljko, un nome spesso accostato ai bianconeri in passato e di proprietà dell’”amico” Sassuolo. 

 

A centrocampo va sicuramente risolto l’enigma Cuadrado, anche per quanto riguarda la scelta di chi eventualmente comprare al suo posto (se un giocatore più offensivo o uno più simile a Lichtsteiner). La limitazione della rosa lascia pensare che difficilmente verrà confermato Lemina mentre ha un po’ stupito il rinnovo di Padoin, che non è detto rimanga però alla Juventus anche la prossima stagione. Probabilmente si farà di tutto per vendere Hernanes (magari in Cina) senza rimetterci sgravando così il monte ingaggi di 5,6 milioni di stipendio lordo, a meno che il brasiliano non convinca la dirigenza ripetendo la buona prova di martedì sera contro il Bayern. Cedendolo però si aprirebbe sicuramente lo spazio numerico per l’acquisto di un giocatore molto forte a centrocampo, che può essere o il già cercato in inverno Gundogan (che però sembra molto attratto dalle sirene inglesi) o un trequartista per l’eventuale cambio di modulo. Si è parlato molto di Saponara ma sul suo nome e, soprattutto, per dissipare i dubbi sulla sua adeguatezza caratteriale per giocare in una grande squadra, credo sarà decisivo il parere di Allegri (che rimarrà sulla panchina bianconera a meno di clamorosi ribaltoni visto che ritengo abbastanza inverosimile l’offerta economica che gli avrebbe recapitato il Chelsea, club con più problemi della Juventus nel muoversi sul mercato adempiendo alle richieste del Fair Play Finanziario e che l’anno prossimo dovrà verosimilmente rinunciare ai soldi della Champions League e forse anche a quelli dell’Europa League). L’altro grosso dubbio di centrocampo riguarda Pogba: se venisse ceduto la società chiuderebbe ovviamente il bilancio 2016/17 in grande attivo perché, al di là del costo dei cartellini dei giocatori eventualmente acquistati, che potrebbe avvicinarsi a quella cifra, la somma “ammortamenti + stipendi” dei nuovi giocatori non potrebbe essere di 100 milioni. Se lo fosse, metterebbe a rischio la solidità aziendale per gli anni successivi perché un aumento della potenza di fuoco “stipendi+ammortamenti” da 265 a 365 milioni sarebbe sostenibile solo per il 2016/17, coperta dalla plusvalenza di Pogba, ma diventerebbe impossibile da mantenere successivamente. Sensato invece sarebbe, sfruttando quei 100 milioni che comunque andrebbero ad aumentare sensibilmente il Patrimonio Netto della società e rimarrebbero in cassa anche per i mercati futuri, aumentare la potenza di fuoco di 30-35 milioni in seguito alla sua cessione, una cifra che porterebbe il bilancio del primo anno in positivo di una sessantina di milioni. Milioni che permetterebbero di sostenere almeno altre due stagioni allo stesso livello potendo coprire con le riserve disponibili anche 30 milioni l’anno di deficit nelle due stagioni successive. Detto questo, i conti qui presentati non rendono obbligatoria la cessione del francese. Con qualche plusvalenza ricavata dai tanti giocatori oggi in prestito o al massimo da una uscita ben remunerata da parte di un “non titolare” (o di Morata, se verrà convinto a tornare al Real Madrid) si può fare un buon mercato anche senza cedere Pogba. Ovviamente il discorso cambia se sarà lui a chiedere di andar via, per motivi legati alla volontà di fare nuove esperienze o economici rispetto a contratti più remunerativi che gli possono offrire i più ricchi team europei. Per concludere il tema centrocampo, al momento il posto di “riserva di Marchisio” vedrebbe in ballottaggio il giovane Mandragora (mossa lungimirante acquistarlo perché è un Under già di un certo valore e non pesa sulla “Lista”) e forse Marrone, che personalmente farei rientrare alla base nonostante qualche problema di troppo da lui avuto negli ultimi anni per tre motivi: è un prodotto del vivaio, può giocare al centro del centrocampo a tre o a cinque dando il cambio a Marchisio e in particolari situazioni può candidarsi a dare un turno di respiro a Bonucci se necessario riprendendo il ruolo di centrale difensivo già ricoperto in passato con discreti risultati.

 

Chiudiamo con il parco attaccanti: confermatissimi Dybala e Mandzukic (il primo quasi sicuramente prima o poi farà fare alla Juventus una plusvalenza “alla Zidane”, ma sono abbastanza convinto che non accadrà tanto presto e di sicuro non nella prossima estate), andranno valutate le situazioni di Morata e Zaza, oltre che di Berardi. La situazione dello spagnolo è la più intricata: pare che il Real lo rivoglia, ma se cerca anche Lewandowski probabilmente pensa a lui come riserva di lusso o per garantirsi una plusvalenza con una immediata rivendita all’estero. Una situazione che difficilmente starà bene allo spagnolo, che se ne è andato da Madrid due anni fa più o meno per lo stesso motivo e che inoltre sembra legatissimo all’ambiente Juventus (emblematiche le parole di ringraziamento per il sostegno ricevuto in alcuni mesi difficili a causa di problemi familiari). A complicare ancor di più le cose pende la “spada di Damocle” del possibile blocco del mercato del Real Madrid per l’intera stagione 2017/18, che costringerebbe il club di Florentino Perez e lo stesso Morata a prendere una decisione già questa estate senza rinviarla al luglio del 2017, come forse sarebbe stato auspicabile per tutti. Per Zaza invece il quadro è praticamente l’opposto: potrebbe essere lui a chiedere di andare via per giocare di più, anche se le sue ultime dichiarazioni lascerebbero pensare il contrario, e visti i tempi che corrono in Premier League è possibile che possano arrivare offerte importanti dal Regno Unito che permettano a lui di ottenere una maglia da titolare e alla Juventus di fare una buona plusvalenza, magari quel tanto che basta per non peggiorare il bilancio con il ventilato acquisto per 25 milioni di Berardi che – fino a prova contraria, dato che è un accordo sulla parola – è la cifra necessaria per prelevarlo dal Sassuolo. I limiti caratteriali del giocatore pare però che creino più di qualche perplessità nell’ambiente juventino, perciò non mi sentirei nemmeno di escludere la possibilità che venga acquistato e poi rivenduto subito o al massimo dopo un anno all’estero per realizzare una nuova plusvalenza (la giovane età e la bravura del giocatore potrebbero far uscire allo scoperto molte squadre inglesi con offerte economiche importanti), oppure che venga lasciato direttamente in Emilia rinunciando all’opzione d’acquisto. Se il bilanciamento di acquisti e cessioni lo permetterà, non è escluso che proprio in attacco arrivi il grande colpo dell’estate 2016. Ultimamente si parla molto di Cavani, in rotta con il PSG: se l’uruguagio non dovesse essere attirato da stipendi più elevati offerti da altre squadre il suo acquisto sarebbe certamente fattibile in caso di partenza di Pogba, ma forse non così impossibile nemmeno in caso di permanenza del francese se si opererà particolarmente bene sui trasferimenti in uscita di altri calciatori. 

 

L’appuntamento con il prossimo aggiornamento delle stime sul bilancio Juventus 2015/16 e sul 2016/17 è nei giorni successivi al 12 maggio, quando verranno resi pubblici i dati della terza trimestrale 2015/16.