McTominay è ancora lassù a colpire di testa. Sembra passato chissà quanto tempo. Eppure è solo un anno e mezzo fa. L’ultimo Monza-Napoli è il ricordo dell’aggancio all’Inter prima della rovesciata di Orsolini, con l’aria di sorpasso dopo il sollievo per una vittoria che a Monza a un certo punto sembrava insperata in quel sabato santo in anticipo sul paradiso.
L’ultima trasferta del Napoli a Monza risale alla prima annata di Antonio Conte, con gli azzurri a soffrire prima di trovare il gol dello scozzese sull’uscita avventata del portiere del Monza. L’elevazione di un palpito che non avrebbe ingannato i tifosi partenopei, con la gioia nel cuore dopo un rush finale soffertissimo e pieno di colpi di scena.
Se quella partita, ultimo precedente di uno storico favorevole agli azzurri, rappresenta un ricordo ancora vivo e significativo, l’attuale classifica del Napoli richiama a una realtà molto diversa. Una posizione nella zona a metà che vede gli uomini di Allegri già lontanissimi dalla vetta e con un ritardo notevole anche dalla zona Champions. Il 3-3 casalingo con la Roma ha fornito spunti confortanti in chiave offensiva, ma poco rassicuranti in quella difensiva.
Il Monza è fuori dalla zona retrocessione, ma col Napoli non potrà permettersi di perdere, per evitare di essere nuovamente risucchiata in posizioni pericolose. Tra i partenopei e i lombardi dopo 8 giornate ci sono appena 4 punti di differenza. All’inizio del campionato pochi avrebbero immaginato una condizione simile.
A Monza il Napoli giocherà senza Allegri in panchina, squalificato, e senza Buongiorno, Alisson Santos, Neres, Favasuli, Badiashile e Spinazzola. Questi ultimi due ne avranno per un periodo non proprio breve, ad allungare una lista di infortunati che al Napoli non sembra voler dare tregua. Per la sfida col Monza Allegri potrebbe concedere un turno di riposo a De Bruyne, con Lobotka vertice basso a supporto di Anguissa e McTominay. In difesa le scelte sono quasi obbligate, con Olivera a sinistra e Rrahmani rientrante al centro. In attacco Giovane potrebbe partire titolare al fianco di Hojlund e Politano.
Juric affronterà questo turno infrasettimanale pensando a qualche rotazione. Pessina, Maye, Folorunsho e Ziolkowski sono indisponibili. Il 3-4-2-1 del Monza dovrebbe affidarsi a Akinsanmiro in mediana, con Mota e Robinson a supporto di Varela in attacco. I padroni di casa hanno subito 18 gol, ma in attacco vantano uno score di 15 reti. Non poco se si considera che ne hanno segnati 2 in più proprio del Napoli.
Il copione della gara apparirebbe scontato, col Napoli che ha necessità assoluta di fare la partita (gli azzurri hanno vinto l’ultima trasferta nella prima gara di campionato) e il Monza che, sia pur con atteggiamento non del tutto rinunciatario, dovrebbe badare prima di tutto alla fase difensiva.
Allegri sa che a Monza si gioca realmente le ultime possibilità di restare agganciato a una rincorsa per la zona Europa (le vittorie di Lazio, Roma e Como impongono ancora di più la necessità dei 3 punti). La classifica al momento è molto severa, forse più di quanto il Napoli meriti. E a questa severità gli azzurri non possono più permettersi di cedere. Monza permettendo.