CT - La prima scelta è facile, nel senso che se ne parla anche sul piano reale e l'ipotesi pare essere già al vaglio della Figc. Il nome in cima alla lista non può che essere quello di Carlo Ancelotti da Reggiolo, piccolo comune in provincia di Reggio Emilia. In alternativa, prendendo in esame chi non è mai stato selezionatore della Nazionale e promuovendo così il cambiamento di cui quest'Italia ha bisogno, ci sarebbe il già "occupato" Massimiliano Allegri da Livorno. Il mister della Juventus, dopo i vari trofei vinti, pare già pronto ad un ruolo nuovo, che esca di conseguenza dal contesto del club. Inoltre, la sua avventura a Torino, iniziata nel 2014, è più vicina al suo esaurirsi che ad aprire un nuovo ciclo. In ogni caso, Ancelotti resta in pole. Via, quindi, all'undici azzurro ideale, schierato col 4-3-2-1.
DIFESA - Nel 2014, in un'intervista rilasciata al "Daily Mail", Ancelotti aveva dichiarato una lista personale di giocatori, da lui allenati e che considera la massima espressione del calcio mondiale. Tra gli estremi difensori, figurava in testa Casillas, poi Diego Lopez e Cech. Buffon quindi, nato a Carrara, figurava ai piedi del podio, ma in ogni caso l'ipotetico Ct lo convocherebbe nella sua Italia e lo schiererebbe titolare, preferendolo sia a Donnarumma (di Castellammare di Stabia) e Perin (Latina). Vista la preferenza del tecnico per gli uomini d'esperienza e con la caratura di leader e "senatore", il genoano verrebbe preferito al milanista.
La linea a quattro della difesa seguirebbe, nella selezione, gli stessi criteri per la scelta dei portieri e così i centrali non potrebbero che restare Bonucci di Viterbo e Chiellini di Pisa. Come esterni, in pole ci potrebbe essere: il romano Florenzi, poi il napoletano Danilo D'Ambrosio e Zappacosta di Sora, provincia di Frosinone, sulla destra. Sull'altra fascia, invece, opportunità al torinese e torinista Barreca. Le riserve si contano su una mano, vista l'attuale penuria italiana degli ultimi anni, nello sfornare difensori di alto valore: Barzagli (Firenze), Romagnoli (Anzio), De Silvestri (Roma) e Rugani (Lucca).
CENTROCAMPO - Una linea a tre capace d'impostare, creare e tamponare. In cabina di regia, il confermato Verratti di Pescara, poi il romano e romanista De Rossi e il torinese Marchisio: tutte pedine centrali ma con caratteristiche diverse, tuttavia accomunati da anni di esperienza in azzurro. Gli altri convocabili e in panchina come riserve, potrebbero essere Benassi di Modena o Barella di Cagliari. Una meritevole chance, potrebbe essere data anche all'umbro di Umbertide, Magnanelli del Sassuolo: anch'egli - come gli ultimi citati - è a digiuno di esperienza internazionale ma nei vari campionati in A, ha dimostrato un'elevata continuità di rendimento.
ATTACCO - A supporto di Immobile - il rendimento di quest'inizio di stagione è a dir poco da fuochi d'artificio - il napoletano Insigne e Bernardeschi. Disegnato a questa maniera, il 4-3-2-1 di milanista memoria ancelottiana, può diventare all'occorrenza anche un 4-3-3. In questo momento, per la forma che sta dimostrando e i gol in serie, il vice ideale di Immobile è Zaza di Policoro, un lucano a Valencia. Ai posti invece del giocatore napoletano e juventino, potrebbero essere convocati: il maceratese Bonaventura, i romani Politano e Candreva. Quest'ultimo, nella Lazio di Pioli, ha ricoperto molto spesso questo ruolo.
Nazionale titolare senza veneti e lombardi: Buffon; Florenzi, Bonucci, Chiellini, Barreca; De Rossi, Verratti, Marchisio; Insigne, Bernardeschi; Immobile. Allenatore: Ancelotti.
In panchina: Perin, D'Ambrosio, Romagnoli, Zappacosta, Barzagli; Benassi, Barella, Magnanelli, Bonaventura, Candreva; Zaza.
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