Pisa per il Napoli è la ferita sulla testa di Renica valsa una vittoria a tavolino per una monetina lanciata dagli spalti. Pisa è del tempo in diradamento degli ultimi anni di Maradona a Napoli. Trasferta spesso felice, quasi sempre, per una ragione o per un’altra. 

L’ultimo Pisa-Napoli risale a più di vent’anni fa. Novembre 2005, campionato di C1, di quando i partenopei discesero e risalirono per la transizione di una nuova storia. Allora fu 3-0 per il Napoli, senza storia, nella schiacciante superiorità di una squadra che avrebbe portato il suo volto nuovo fino alla massima categoria. L’ultima vittoria dei toscani contro il Napoli risale al gennaio del 1986, a Fuorigrotta. Un 1-0 a colpire gli azzurri di Maradona, destinati, nella stagione successiva, a raggiungere il primo tricolore della loro storia.

La penultima giornata di campionato vuole che il Napoli ritrovi la strada del successo. La sconfitta casalinga col Bologna, maturata in un’indolente e paradossale disattenzione dopo una rimonta da 0-2 a 2-2, reclama quei tre punti che servono a Conte per raggiungere l’aritmetica qualificazione in Champions League. L’ultimo periodo ha visto consolidarsi una resistenza a un secondo posto sotto i colpi di scossoni e disattenzioni, ma ancora lì, a portata di mano.

I mugugni sulla gestione di Conte di questa fase non mancano, se a torto o a ragione lo dirà l’ultima giornata, ma adesso l’unica cosa che per il Napoli deve contare è la necessità di non smarrirsi più di quanto non sia già avvenuto. A Pisa gli azzurri troveranno un avversario già retrocesso, ultimo e reduce da un campionato senza grandi sussulti, consumatosi già col responso in tasca.

Hiljemark vuole onorare fino in fondo la presenza in A dei pisani. Dovere minimo davanti a una partita che vede il pronostico pendere pesantemente da una parte ben precisa. Calabresi, Caracciolo e Canestrelli dovrebbero formare la linea a tre dei centrali di difesa, con Marin, Aebischer e Akinsanmiro in mediana dietro le due punte. 

Antonio Conte deve rinunciare allo squalificato Politano, oltre a Lukaku e Neres. De Bruyne dovrebbe tornare titolare, mentre Gutierrez e Spinazzola andranno a svolgere il lavoro sulle corsie esterne. Alisson Santos, tra i più brillanti col Bologna, a sostegno di Hojlund in attacco. L’attaccante danese non sta attraversando un grande momento sul piano realizzativo. Il suo lavoro tattico è sempre prezioso, ma la punta del Napoli ha bisogno di ritrovare la via della rete. E di risparmiare ai suoi ulteriori e imprevisti patemi d’animo.