Si è svolto ieri pomeriggio il sorteggio dei gironi della Champions League 2017/2018, tre le italiane chiamate in causa, Juventus, Roma e Napoli, le tre finite proprio in tale ordine nella scorsa Serie A. Col campionato già partito nel weekend scorso, le nostre non avranno un cammino agevole per tentare il passaggio al turno successivo, anche se comunque sembrano essere partite tutte col piede giusto con vittorie larghe per bianconeri ed azzurri rispettivamente con Cagliari e Verona, e affermazione importante a Bergamo con l'Atalanta per i giallorossi.
In questo focus in tre uscite ci concentreremo proprio sulla difficoltà dei tre gironi, e su quali potranno essere le insidie che attendernno le compagini italiane incrociando il calendario europeo con quello di casa nostra.
GRUPPO D, JUVENTUS
I campioni d'Italia, nonché vice-campioni d'Europa, sono stati inseriti nel girone D con Barcellona (Spagna), Olympiacos (Grecia) e Sporting Lisbona (Portogallo): sommando la posizione delle quattro squadre nell'attuale ranking Uefa, sembrerebbe essere il girone più competitivo dell'intera competizione, anche più dei gironi di ferro come l'H (Real Madrid, Borussia Dortmund e Tottenham, oltre all'Apoel) o il C (Chelsea, Atletico Madrid, Roma e Qarabag), cambia poco considerando i punti effettivi in ranking delle squadre di ogni girone, l'unico superiore in questo senso sarebbe proprio quello dei campioni in carica allenati da Zinedine Zidane. I bianconeri erano inseriti in prima fascia, questo per far capire che la fortuna non è stata esattamente qualcosa che si è avvicinata a Buffon e compagni in quest'occasione: il Barcellona rappresenta sicuramente il top del calcio mondiale, la più temibile della seconda fascia; l'Olympiacos è una rispettabilissima squadra che sa farsi valere soprattutto fra le mura amiche, non è mai facile andare in Grecia per far risultato; stesso discorso per lo Sporting Lisbona, squadra fra le più esperte della quarta fascia dietro solamente al CSKA Mosca.
Un aspetto più o meno positivo, però, è rappresentato dal calendario: la Vecchia Signora farà il suo esordio al Camp Nou il 12 settembre contro il Barcellona di Messi, match incastonato fra due sfide di campionato comunque non proibitive: 3.a giornata in casa col Chievo, 4.a giornata in trasferta col Sassuolo. Più complicata la seconda curva: la prima all'Allianz Stadium (27 settembre) infatti arriverà subito dopo il derby col Torino e subito prima della trasferta di Bergamo, due partite da prendere con le molle con la testa però all'Olympiacos. Subito dopo altra sequenza di partite stavolta un po' più morbida: prima la Lazio in casa, poi lo Sporting Lisbona il 18 ottobre, ed infine viaggio ad Udine per affrontare la squadra di Delneri alla 9.a di A. Leggermente più complicata sarà la trasferta in Portogallo del 31 ottobre, antipasto di Juve-Benevento (5 novembre), ma dolce di Milan-Juve nel turno precedente. Terreno giusto per affrontare il Barcellona in casa fra la 13.a e la 14.a di A, prima ospiti della Sampdoria, poi ospitanti del Crotone, ed il 22 novembre a Torino arriveranno i blaugrana. La chiusura è di fuoco: 15.a di A il 3 dicembre al San Paolo col Napoli, 6.a di Champions in Grecia con l'Olympiacos il 5 dicembre, e dunque derby d'Italia il 10 dicembre in casa. Sarà questo il periodo dell'anno in cui si capirà molto di quale potrà essere il destino della Juve nella stagione 2017/2018.
In definitiva non un girone difficilissimo, ma sicuramente un cammino che richiederà attenzione ed impegno per gli uomini di Allegri, chiamati a confermarsi ancora una volta in Italia, ma soprattutto tentare di restare agganciati all'élite del calcio mondiale.