Napoli-Verona, passaggi di consegna e goleade
ALCUNI TRA I NAPOLI-VERONA PIÙ SIGNIFICATIVI E SPETTACOLARI DEGLI ULTIMI DECENNI
domenica, 10 aprile - 01:00
L’ultima vittoria del Verona a Napoli risale al campionato 1982\83, quando Fanna, autore di una doppietta, fa ammattire la difesa partenopea e Pellegrini accorcia le distanze per il 2-1 finale a favore dei veronesi. È il preludio, con qualche anno di anticipo, alla grande cavalcata che vedrà gli scaligeri protagonisti di quella storica dello scudetto nell’annata 1984\85. Nella gara di due anni prima, però, il Ciuccio deve fare a meno, dopo meno di mezz’ora, di Diaz. Nonostante tutto, la vittoria dei gialloblu non trova contestazioni, a differenza di quanto accaduto in qualche precedente che, a causa di alcuni errori arbitrali, aveva lasciato scontenta la sponda azzurra. Il Verona scudettato fa visita al Ciuccio nella memorabile domenica del campionato 1985\86, quando il Napoli rifila una cinquina ai campioni d’Italia in carica. Nella goleada azzurra spicca il capolavoro diMaradona che, da circa quaranta metri, beffa Giuliani con una parabola che disegna uno dei goal più belli della storia della serie A. Se due anni prima gli scaligeri avevano avvisato il campionato di essere prossimi a poter vincere il campionato, la schiacciante vittoria del Napoli sui campioni è il passaggio del testimone di quello che sarà il primo scudetto azzurro, l’anno successivo. In quella domenica, l’arbitro Lo Bello, figlio d’arte, compie 100 partite in A. una nota accolta con serenità e senza ragioni d’astio, in un calcio in cui, da infortunati, si usciva portati in spalla dal massaggiatore. Stagione 87\88. Il Napoli, col tricolore sul petto, ospita un Verona lontano parente di quello degli anni precedenti. Un perentorio 4-1 finale suggella il primato in classifica dei partenopei e i favori del pronostico per un titolo svanito nelle ultime giornate a vantaggio del Milan di Arrigo Sacchi. Tra i marcatori di quella domenica, resta ancora degno di nota il goal di Bagni, autore di una conclusione precisa e potente dalla lunga distanza. Il 2-0 del 1990 vede protagonista, ancora una volta, il Pibe. Maradona risolve una pratica ostica, in un momento della stagione in cui la classifica sembra aver deciso che le contendenti allo scudetto debbano essere il Ciuccio e il diavolo milanista, che, per una sorta di contrappasso pallonaro, si vedrà ripagato con la stessa moneta dai partenopei in prodigiosa rimonta. In quel Napoli-Verona Maradonarealizza un goal alla sua maniera, superando in destrezza Peruzzi grazie a un assist filtrante diMassimo Crippa, una delle anime di quel Napoli campione, già reduce da una grande annata nella stagione precedente nella vittoriosa edizione della Coppa UEFA. Napoli e Verona s’incontrano anche in B, in quel campionato che vedrà promosse in A la Juventus reduce dalla retrocessione d’ufficio, il Napoli e il Genoa. La sfida al San Paolo conserva tutto il sapore di una vecchia rivalità. Dopo una doppia espulsione - il bomber Calaiò ne fa le spese - a dieci minuti dalla fine un’ingenuità difensiva dei veronesi regala un calcio di rigore ai partenopei. Bucchi non sbaglia e gli azzurri conquistano tre punti fondamentali per la corsa alla promozione. Il San Paolo esplode per una doppia felicità. Quella di una vittoria importante e quella per lo sfizio di aver battuto i rivali veronesi a pochi minuti dalla conclusione di un incontro che sembrava avviato a terminare a reti bianche. Le ultime due uscite del Verona a Fuorigrotta non hanno sortito risultati incoraggianti. Prima un 5-1 e poi un 6-2 hanno timbrato due vittorie in goleada di un Ciuccio che in entrambe le occasioni ha mandato in goal tutto il reparto di attacco. Da Callejon, a Mertens, passando per la doppietta di Zapata alla tripletta di Higuain. La cinquina della stagione 2013\2014 celebra la vittoria della Coppa Italia ottenuta nella finale di Roma, a danno della Fiorentina. Il 6-2 del campionato successivo consente al Pipita di sbloccarsi dopo un periodo di digiuno. Napoli-Verona, da sempre, resta una partita che può muovere molte cose.
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