Roberto Mancini comincia a fare sul serio. Nonostante i problemi nell'ultimo stage, con diverse defezioni in corso d'opera (prima Bastoni, poi è toccato a Luiz Felipe, Bonucci e Pellegrini, nelle ultime ore out anche Calabria e Locatelli per motivi personali), il ct della Nazionale è alle prese con le prime prove di formazione dell'Italia che sarà. E l'obiettivo è all'orizzonte: a marzo andranno in scena i decisivi playoff per Qatar 2022, con la Macedonia in semifinale e con una tra Turchia e Portogallo nell'eventuale (e sperato) ultimo atto. In tal senso, interessanti sono le novità che emergono a livello tattico e non solo.

Italia, Mancini studia il 3-4-1-2

Tre sono le formazioni provate da Mancini, eccole nel dettaglio:

  1. Il consueto 4-3-3 con De Sciglio, Mancini, Chiellini e Di Lorenzo in difesa, Zaniolo, Sensi e Barella a centrocampo, Berardi, Immobile e Insigne davanti;

  2. Sempre il 4-3-3 con Toloi a destra, Pellegrini a sinistra, Cristante e Romagnoli centrali, a centrocampo Pessina, Barella e Tonali, davanti Zaniolo, Balotelli e Raspadori;

  3. Un innovativo 3-4-1-2, che potrebbe essere un esperimento o qualcosa in più: quartetto difensivo con Calabria, Ferrari, Okoli e De Sciglio, in mediana Frattesi, Locatelli e Fagioli, quindi Zaccagni dietro a Scamacca e Joao Pedro. La variante (prediletta) è Insigne alle spalle di Immobile e Scamacca, con Zaniolo mezz'ala.
Mancini (Getty)
Mancini (Getty)