Ancora una volta la Lazio si affida ai calci di rigori dopo quelli, vinti, contro il Bologna per accedere alla semifinale. Ancora una volta trionfa, questa volta grazie all'eroe della serata, Edoardo Motta, che para quatto rigori su cinque e trascina i biancocelesti in finale contro l'Inter. 

Atalanta-Lazio, la cronaca del primo tempo

Il primo tempo conferma l'equilibrio della gara di andata. Ci prova diverse volte l'Atalanta che ha la sua miglior occasione con Zalewski, la cui conclusione viene deviata in angolo da un ottimo Gila, almeno due volte bravo a fermare le incursioni della Dea. Ritmi, comunque, abbastanza bassi. Pochi rischi e pochi affondi da entrambi le parti.

Atalanta-Lazio, la cronaca del secondo tempo

La ripresa ha un solo comune denominatore: la confusione. Tantissimi gli errori in una prima parte di ripresa caratterizzata da ritmi certamente più alti rispetto al primo tempo, ma senza controllo. Costretto al cambio Bernasconi che subisce una botta e lascia il campo, al suo posto Bellanova. 

La rete del vantaggio dell'Atalanta sarà il frutto del caos in area di rigore al 62' minuto. L'1-0 siglato da Ederson, però, viene annullato per via di un fallo di Krstovic su Motta, considerato in possesso del pallone. 

Tegola anche in casa Lazio. A chiedere il cambio è Gila, che accusa un problema alla caviglia, al suo posto Provstgaard.

Vantaggio che arriverà, poi, nell'altra porta. A siglarlo è Romagnoli che approfitta della marcatura debole di Djimsiti per colpire col sinistro sul calcio d'angolo battuto da Zaccagni e mettere in rete il momentaneo 0-1. Risposta immediata di nerazzurri che pareggiano dopo un solo minuto con Pasalic. Sinistro perfetto, con leggera deviazione di Taylor, a battere Motta per rimettere tutto in equilibrio a meno 5 minuti dalla fine.

Occasione incredibile per Scamacca al 94' minuto. Motta sfiora quanto basta la palla per impedire la rete della vittoria all'attaccante della Dea.

Atalanta-Lazio, la cronaca dei tempi supplementari

I supplementari si aprono con la rete di Raspadori, annullata ancora una volta dal Var. Il colpo di testa dell'ex Atletico Madrid e Napoli arriva su una sponda, in posizione di fuorigioco, di Zappacosta. Donna anfora l'equilibrio, con i due tecnici che provano le ultime scelte dalla panchina: Ahanor e Pedro.

Nel secondo tempo supplementare è la stanchezza a farla da padrona. L'unica occasione degna di nota capiterà, ancora una volta, ad Alessio Romagnoli che, per pochissimo, nn riesce ad impattare a pochi metri da Carnesecchi.

Si resta, quindi, sul risultato di 1-1 (3-3 con la gara di andata) e si va ai calci di rigore.