L'Inter trova un'altra vittoria, le seconda di fila, contro il Cagliari di Fabio Pisacane. Un successo che permette ai nerazzurri di tenere botta e ritmo, in vista di quello che sarà il prossimo importante impegno contro il Napoli ma anche l'esordio in Champions League.

Inter, le parole di Chivu

Cristian Chivu ha parlato nel post partita ai microfoni di Sky Sport, soffermandosi proprio su quelli che sono stati i temi della partita vinta dalla sua squadra contro il Cagliari.

Sulla partita

"Sono le classiche partite che se non le chiudi, puoi andare in difficoltà. Negli ultimi minuti ci siamo disuniti, andando in confusione e mettendoci da solo nel panico. Però abbiamo retto. E creato molto: se c'è un rammarico è non aver chiuso le tante occasioni avute. Abbiamo saputo soffrire fino in fondo, anche se non è bello perché manca continuità. Tutto sommato, per come stiamo e per la condizione da trovare, lasciamo Cagliari con tre punti e qualche minuto in più per ragazzi come Akanji, Lautaro, Calha e Thuram. Marcus si vede che è un po' indietro, poi Jones. A campionato iniziato, dobbiamo purtroppo pensare di far ritrovare la condizione a chi era al Mondiale. Siamo contenti della vittoria, con un po' di rammarico per le occasioni sprecate".

Sulle alternative tattiche

"Oggi ho dovuto adattare Pavard a quinto e mettere Bisseck in mezzo perché avevo capito il momento. Poi lui ha fatto un gran salvataggio... Anche a me sarebbe piaciuto aver maggiore personalità, come nel primo tempo, ma era un momento di confusione e ho dovuto reagire di conseguenza"

Sull'inserimento degli inglesi

"Ancora è presto, sono appena arrivati. Hanno qualità ed esperienza, Stones e Jones vengono da City e Liverpool: giocare in campi con una determinata pressione, per loro è pane e burro. E lo speriamo. Però devono trovare condizione, e nel caso di Jones anche personalità e coraggio nell'adattarsi al nostro gioco. Come atteggiamento però nulla da rimproverare".

Sul mercato

"Abbiamo perso cinque giocatori e dovevamo rimpiazzarli. Serviva un centrale ed è arrivato Stones, un quinto a destra dopo aver perso Palestra e Khalaili. Lì poi Diouf dà buoni segnali di crescita e abbiamo scelto un profilo più difensivo (Spence, ndr) che possa giocare a destra e sinistra. In mezzo pensavamo a Jones da un bel po', per qualità, intensità e serenità. A centrocampo abbiamo dei gran bei giocatori, sta a me scegliere il meglio e accontentare tutti: è il compito più difficile per un allenatore, quando ha una squadra competitiva. Devo dare minutaggio e trovare sorrisi ogni lunedì sul viso dei giocatori: non sarà semplice".

Sul sorteggio in Champions con il Real Madrid

"Ho pensato al Napoli, che mi tocca andare a Madrid dopo aver giocato lì. Stasera sapevamo che a Cagliari non era semplice, qui lo scorso anno ci hanno perso Juve e Roma e altre hanno fatto fatica. A Madrid ce la giochiamo, sono otto partite di Champions e vogliamo essere competitivi: sappiamo che punteggio dovremo raggiungere per non fare il playoff".